Fragole mature

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Piante di fragole

Se parliamo di un frutto gustoso, deliziosamente succoso, dolce ma allo stesso tempo acidulo, cosa vi viene in mente? Fragola, naturalmente! In questo articolo vedremo come curare al meglio le nostre piante di fragole, per poter godere sempre della loro prelibatezza e dei loro salutari benefici.

di Redazione

21 novembre 2014

Piante di fragole

La fragola è il frutto della Fragaria, una piccola pianta perenne che cresce spontanea nel sottobosco. Ne esistono decine di varietà: quella più diffusa, e che tutti conosciamo, è la cosiddetta Fragaria x ananassa, un incrocio tra due specie originarie dell'America del nord e del Cile, importata in Europa all'inizio del '700. Le diverse varietà di fragole si differenziano per dimensione del frutto, periodo di maturazione, colore e sapore. Sono generalmente classificate in 3 gruppi: le piante unifere, o non rifiorenti, producono i frutti una volta all'anno in primavera, le bifere, o rifiorenti, li producono da primavera ad autunno, le fotoindifferenti possono produrre frutti durante tutto l'arco dell'anno, purchè la temperatura sia costante e mai inferiore ai 10 gradi. Per la coltivazione casalinga possiamo optare per una varietà rifiorente, così da poter disporre dei frutti per un periodo lungo; se invece il nostro interesse è prevalentemente quello di farne marmellate e succhi, la scelta cade sulle non rifiorenti che concentrano tutta la produzione nel periodo primaverile.

Scegliere le piante di fragole

Il primo passo da fare è decidere a quale varietà di piante di fragole siamo interessati. Tra le unifere una varietà affidabile è Camarosa. Adatta anche alla coltivazione in vaso, trova terreno più favorevole alla crescita nel centro-sud Italia. Camarosa ha una produzione tardo primaverile molto abbondante, con frutti rosso scuro molto succosi e dolci. Nelle zone centro settentrionali è più adatta la varietà Alba: ha una delle produzioni primaverili più precoci, con frutti di colore rosso chiaro, di forma regolare e dal buon sapore. Se abbiamo bisogno di avere a disposizione fragole fresche per il periodo più lungo possibile, possiamo piantare la varietà rifiorente Annabelle. Il suo frutto, dal profumo costante per tutto il periodo di fioritura, è di medie dimensioni e di colore rosso-arancione, con la polpa zuccherina. Anche Anais e Mara des Bois sono ottime scelte, in particolare quest'ultima è poco sensibile alle malattie ed adatta agli ambienti di montagna.

Indicazioni per la coltivazione

Per avviare la coltivazione casalinga il primo passo è acquistare giovani piante di fragole in vaso, da trapiantare in terreno ben esposto al sole, pulito dalle erbacce ed arricchito di fertilizzante organico. Durante l'estate le piantine vanno disposte in file, a circa 25 cm di distanza l'una dall'altra, con le radici ben coperte dal terriccio ed annaffiate abbondantemente. L'innaffiatura deve essere fatta in maniera regolare, meglio se al mattino presto così da favorire l'evaporazione dell'acqua in eccesso; è importante che non vengano irrorate le foglie ed i frutti ma solo la base delle piante, per allontanare la possibilità che si diffondano patologie fungine. Per proteggere le piante durante i periodi più freddi si ricorre alla pacciamatura, cioè si ricopre il terreno con materiale inerte: si possono usare foglie, pagliericcio oppure teli scuri di plastica a cui vengono praticati fori in corrispondenza delle piantine. Questa tacnica è utile anche per contrastare la crescita di erbacce e conservare il terreno umido. La raccolta si effettua a mano a partire da primavera inoltrata, una o più volte a stagione a seconda della varietà di pianta.

Mangiare fragole: i benefici per la salute

Le fragole sono fatte al 90% di acqua, l'apporto calorico è molto basso, così come la quantità di grassi e proteine. Ciò ne fa un frutto molto appetibile non solo per il gustoso sapore ma anche per gli effettivi benefici che può avere sulla nostra salute. Vediamo meglio quali sono i vantaggi di mangiare fragole. Prima di tutto sono ricche di vitamina C, che è importantissima per rafforzare le difese immunitarie dell'organismo. Contengono sostanze antiossidanti utili nella lotta ai radicali liberi quindi, possiamo dire, rallentano l'invecchiamento della pelle. Gli zuccheri semplici (fruttosio) fanno sì che possano venire mangiate senza problemi dalle persone diabetiche. Sono ancora in fase di studio eventuali proprietà anticancerose: i flavonoidi, composti chimici naturali presenti in gran quantità nelle fragole, potrebbero contrastare il moltiplicarsi delle cellule maligne. Il condizionale è d'obbligo in quanto gli studi sono ancora in corso. Infine sono ricche di xilitolo, il cosiddetto zucchero del legno, dall'importante effetto contro la formazione della placca batterica e del tartaro.

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Domande frequenti

  • Quali sono i diversi tipi di fragole e quando producono?
    Le fragole si classificano principalmente in tre gruppi in base alla fruttificazione. Le varietà unifere o non rifiorenti producono frutti una sola volta all'anno, tipicamente in primavera, concentrando tutta la produzione in quel periodo. Le bifere o rifiorenti offrono raccolti continui dalla primavera fino all'autunno. Esistono poi le varietà fotoindifferenti, capaci di produrre frutti per tutto l'anno, a condizione che la temperatura rimanga costantemente sopra i 10 gradi Celsius. La scelta dipende dall'uso: le unifere sono ideali per conserve, mentre le rifiorenti garantiscono frutta fresca più a lungo.
  • Come si piantano e distanziano correttamente le fragole?
    Per la coltivazione domestica, acquista giovani piante in vaso e trapiantale in un terreno soleggiato, pulito dalle erbacce e arricchito con fertilizzante organico. Durante l'estate, disponi le piantine in file mantenendo una distanza di circa 25 centimetri l'una dall'altra. Assicurati che le radici siano ben coperte dal terriccio e annaffia abbondantemente subito dopo il trapianto. È fondamentale irrigare solo la base delle piante, evitando di bagnare foglie e frutti, per prevenire la diffusione di patogeni fungini. Un'annaffiatura regolare, preferibilmente al mattino presto, favorisce l'evaporazione dell'umidità in eccesso.
  • A quali varietà di fragole posso affidarmi per l'Italia centrale e settentrionale?
    La scelta varia in base alla zona geografica e alle caratteristiche desiderate. Nel centro-sud Italia, la varietà Camarosa è affidabile, adatta anche al vaso, con produzione tardiva primaverile abbondante e frutti rossi scuri dolci. Per le zone centro-settentrionali, la varietà Alba è consigliata per la sua precoce produzione primaverile, con frutti di colore rosso chiaro e forma regolare. Se desideri una produzione prolungata, la varietà rifiorente Annabelle offre frutti rosso-arancio profumati. Anche Anais e Mara des Bois sono ottime opzioni, quest'ultima nota per la resistenza alle malattie e l'idoneità agli ambienti montani.
  • A cosa serve la pacciamatura per le fragole e come si esegue?
    La pacciamatura è una tecnica essenziale per proteggere le piante nei periodi freddi, contrastare la crescita delle erbacce e mantenere il suolo umido. Si applica ricoprendo il terreno intorno alle piante con materiale inerte. Puoi utilizzare foglie secche, pagliericcio o teli scuri di plastica. Se opti per i teli plastici, pratica dei fori specifici in corrispondenza di ogni piantina per permettere lo sviluppo radicale. Questo metodo aiuta a isolare termicamente le radici e riduce la necessità di sarchiature manuali, semplificando la gestione dell'orto.
  • Quali sono i principali benefici nutrizionali delle fragole?
    Le fragole sono composte per il 90% da acqua, hanno un apporto calorico molto basso e contengono pochi grassi e proteine. Sono ricchissime di vitamina C, fondamentale per rafforzare il sistema immunitario, e di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cutaneo. Grazie agli zuccheri semplici come il fruttosio, possono essere consumate con moderazione anche dai diabetici. Inoltre, contengono flavonoidi studiati per possibili proprietà anticancerogene e xilitolo, uno zucchero naturale che contrasta la formazione della placca batterica e del tartaro.

Scheda Tecnica

Fragaria x ananassa

Nome scientificoFragaria x ananassa
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaPiccola pianta perenne erbacea
OrigineIncrocio tra specie nordamericane e cilene
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon inferiore a 10°C per la produzione continua
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica, privo di erbacce
IrrigazioneRegolare, alla base delle piante, preferibilmente al mattino
FiorituraPrimavera (varia in base alla varietà)
AltezzaBassa, prostrata o semi-prostrata
ConcimazioneFertilizzante organico prima della messa a dimora
PotaturaAsportazione foglie vecchie e stoloni dopo la raccolta
MoltiplicazioneStoloni, divisione dei cespi, acquisto di giovani piante
Malattie e parassitiPatologie fungine (prevenire bagnando le foglie), erbacce
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in orto e vaso

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