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Piantine da orto

Nell'orto molte verdure si coltivano seminandole direttamente a dimora, a spaglio o nelle apposite postarelle; ma per alcune coltivazioni è opportuno interrare le piantine da orto, già sviluppate e cresciute, in modo da ottenere una vegetazione vigorosa e resistente.

di Redazione

18 novembre 2014

Piantine da orto

Negli orti, sia in quelli professionali, sia in quelli degli hobbisti, si coltivano diversi tipi di verdure, ognuno dei quali necessita di cure differenti; queste cure partono dal tipo di semina che è necessario effettuare. Per gran parte delle verdure è sufficiente preparare il terreno e seminare direttamente a dimora; questo avviene ad esempio per alcune insalata da taglio, per i ravanelli o per i fagiolini. Altre verdure invece necessitano di venire seminate, e in seguito trapiantate, in modo da mantenere solo gli esemplari più grandi e ben sviluppati, e da posizionarli in modo corretto. Per coltivare questo tipo di vegetali si utilizzano delle piantine da orto, che possono essere autoprodotte, o acquistate direttamente dai produttori. Nei mesi caldi le piantine da orto sono disponibili anche nei supermercati, al mercato, o direttamente nei vivai. Acquistare le piantine già sviluppate permette di avere degli esemplari sani, e anche di coltivare verdure di molte varietà diverse, cosa che risulterebbe più complessa utilizzando solo i semi.

Preparare le piantine da orto

Le piantine da orto possono venire anche preparate direttamente in casa, o in una piccola serra; fondamentale è avere delle sementi di ottima qualità, per ottenere piantine sane, senza particolari malattie, e proprio della varietà di verdura che si intende coltivare: i semi mantenuti di anno in anno dalle verdure dell'orto possono manifestare una particolare suscettibilità ad alcune malattie, e a volte possono dare origine a piantine con frutti leggermente diversi da quelli desiderati. Esistono molte aziende che si dedicano alla selezione ed alla produzione di sementi da orto, di ottima qualità. Una volta ottenuti i semi, si preparano delle piccole vaschette, con terriccio ricco e fresco, che va precedentemente inumidito e compattato; sulla superficie liscia si spargono i piccoli semi, e si coprono con pochi millimetri di terriccio. Il composto va mantenuto fresco, umido, e in luogo riparato dal freddo e dal sole diretto. Questa operazione si può fare già in febbraio se possedere una zona riparata, come una serra. Tra le piante germogliate si scelgono solo le più forti e resistenti, da porre a dimora nell'orto.

Acquistare le piantine da orto

Acquistare le piantine da orto garantisce alcuni innegabili vantaggi; prima di tutto, le piante prodotte da vivai specializzati saranno sicuramente sane, robuste e vigorose, e ci daranno molti frutti. Secondariamente potremo acquistare anche piante di molte diverse varietà, in modo da ottenere una produzione più variegata e interessante: una busta di semi da orto di pomodori spesso contiene fino a 200 semi, e quindi ci costringe a mettere a dimora solo piantine di quella varietà. Con le piantine da orto acquistate invece potremo pensare di acquistare anche una diversa varietà di pomodoro per ogni singola piantina, per un raccolto inusuale e più gradevole. Inoltre le piante prodotte dai professionisti sono spesso di varietà particolari, resistenti alle malattie, o difficili da ottenere per seme in casa. Scegliamo sempre le piante sane e vigorose, che siano prive di foglioline rovinate o di zone disseccate. In commercio troviamo anche delle piantine da orto innestate; il colto è elevato ma una singola pianta innestata produce circa quattro volte di più di una piantina comune.

Coltivare le piantine da orto

Quando si acquistano le piantine da orto occorre fare molta attenzione al periodo dell'anno in cui ci troviamo: in vivaio ed al supermercato la vendita delle piantine inizia molto presto, ma non sempre nel periodo migliore per la preparazione dell'orto. Se il clima è ancora freddo o comunque non è il migliore per la coltivazione da noi scelta, è consigliabile tenere le piccole piante in serra o in luogo riparato, annaffiandole con regolarità, fino a che il clima non divenga quello migliore. Una volta preparato il terreno, andremo a posizionare le piantine in modo da interrarle allo stesso livello a cui si trovavano nel vasetto o nel multi pack, evitando di affossarle e di rovinare il piccola pane di terra attorno alle radici. Dopo averle interrate, annaffiamo abbondantemente per favorire l'attecchimento. Si consiglia di evitare di posizionare le piantine troppo vicine: è bene mantenere almeno 20 cm tra le piante, fino a 60 o 80 cm per le piante che diventeranno più grandi, come le zucchine o le melanzane.

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Domande frequenti

  • Quali verdure conviene comprare come piantina invece di seminare?
    È preferibile acquistare piantine già sviluppate per ortaggi a ciclo lungo o delicati, come pomodori, melanzane, peperoni, zucchine e cavoli. Queste specie richiedono tempi di crescita lunghi e temperature stabili, difficili da garantire con la semplice semina diretta. Al contrario, verdure a ciclo breve come ravanelli, fagiolini e alcune insalate da taglio si seminano comodamente direttamente a dimora, poiché germinano rapidamente e non necessitano di trapianto.
  • Come distinguere una piantina sana da una malata?
    Una piantina di qualità deve presentare un fusto robusto e compatto, foglie di colore verde intenso e prive di macchie, ingiallimenti o segni di morsi. Evita esemplari con foglie rovinate, zone disseccate o presenza visibile di parassiti. Controlla anche il pane di terra: deve essere integro e non polveroso. Le piante innestate offrono ulteriore resistenza alle malattie, producendo fino a quattro volte di più rispetto alle comuni.
  • Quando è il momento giusto per trapiantare le piantine?
    Il trapianto va effettuato quando il clima è favorevole alla specifica coltura, evitando gelate tardive o caldo eccessivo. Se le piantine vengono acquistate precocemente, mantienile in serra o in luogo riparato, annaffiandole regolarmente, finché le condizioni atmosferiche non diventano ottimali. Non forzare il trapianto se il terreno è ancora troppo freddo o zuppo d'acqua, poiché le radici potrebbero soffrire e la pianta attecchire male.
  • A quale profondità bisogna interrare le piantine?
    Le piantine vanno interrate esattamente allo stesso livello a cui si trovavano nel vasetto o nel multipack. È fondamentale evitare di affossarle troppo profondamente, poiché ciò potrebbe causare marciumi del colletto, oppure lasciarle troppo alte, esponendo le radici. Assicurati di non rompere il pane di terra durante la messa a dimora per non stressare l'apparato radicale. Dopo il trapianto, annaffia abbondantemente per favorire l'attecchimento immediato.
  • Quale distanza rispettare tra le piante?
    La spaziatura dipende dalla dimensione adulta della pianta. Mantieni almeno 20 centimetri tra le piante più piccole o cespugliose. Per ortaggi che sviluppano un grande apparato fogliare o radicale, come zucchine, melanzane o cetrioli, la distanza dovrebbe arrivare a 60-80 centimetri. Rispettare questi spazi garantisce una corretta circolazione dell'aria, riduce il rischio di funghi e assicura a ciascuna pianta le risorse necessarie per produrre frutti sani e abbondanti.

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