Disegno botanico dei piselli odorosi

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Piselli odorosi

I piselli odorosi, nonostante il loro nome che ricorda i legumi consumati in cucina, non sono commestibili. Sono splendide piante ornamentali dai fiori profumati che si possono usare per decorare balconi e giardini, e la cui coltivazione richiede un po' di impegno, ma dà molta soddisfazione.

di Redazione

01 dicembre 2014

Le origini e le varietà di piselli odorosi

I piselli odorosi sono chiamati in botanica con il nome di Lathyrus odoratus, e appartengono alla famiglia delle Fabaceae, ovvero quella dei legumi. Infatti il loro nome deriva proprio dal fatto che sono una varietà di piselli, dello stesso genere di quelli che si mangiano a tavola. Solo che i piselli odorosi non si mangiano, ma sono piante fiorite rampicanti che servono a puro scopo ornamentale. Essi crescono spontaneamente nell'Europa meridionale, e la prima varietà selvatica fu elaborata nelle molte varianti esistenti oggi da Henry Eckford, un vivaista scozzese. Oggi, nella regione in cui egli visse e lavorò, si tiene ancora una fiera annuale dedicata al pisello odoroso, ed esiste addirittura una società che gli è intestata, la Sweet Pea Society of Wem. Le varietà di piselli odorosi esistenti oggi sono molteplici: ad esempio, la Barry Dare, la Painted Lady, o la Pink Panther.

Le caratteristiche dei piselli odorosi

I piselli odorosi sono piante rampicanti, che se lasciati crescere in libertà, possono raggiungere anche i due metri di altezza. Hanno foglie di colore verde chiaro, con un cirro terminale, che è quello che consente alla pianta di attaccarsi ai supporti, e quindi di arrampicarsi a ridosso di altre piante, o di sostegni, come inferriate o pergole. La parte più caratteristica del pisello odoroso però sono i fiori, che in natura hanno colore viola e non sono molto grandi. Invece, nelle varietà che sono state create in serra, si hanno tanti colori diversi, che vanno dal rosa pallido al rosa acceso, al fucsia, e le dimensioni dei fiori sono molto maggiori. Le corolle hanno la forma di farfalle, e si riuniscono in grappoli. Inoltre, hanno un ottimo profumo. I frutti non sono assolutamente commestibili, anzi, sono nocivi alla salute umana se ingeriti.

La coltivazione dei piselli odorosi

Vista l'enorme bellezza dei fiori dei piselli odorosi, averne una pianta in giardino o sul terrazzo è una vera gioia. La coltivazione in sè di queste piante non è troppo complessa, ma richiedono cure costanti. Per piantare il pisello odoroso, se ne possono acquistare i semi, che vanno tenuti in ammollo in acqua prima di essere messi nel terreno. La semina deve avvenire in autunno, in modo che i primi fiori sboccino in estate. Li si può mettere prima in un semenzaio, usando un terreno ben concimato e fertilizzato con fosforo e potassio. Quando poi spuntano le prime piantine, le si può trapiantare nel vaso, o nell'angolo di giardino prescelto, avendo cura di fornire sin da subito loro un supporto su cui arrampicarsi. Il terreno deve essere argilloso o sabbioso, quindi drenante, per evitare i ristagni di acqua.

Come curare i piselli odorosi

I piselli odorosi devono essere messi in un angolo soleggiato e riparato, per quanto in realtà essi sopportino meglio il freddo che il caldo. Quindi l'ideale sarebbe un luogo in mezzombra. Le annaffiature devono essere costanti, in estate almeno una volta al giorno, mentre ci i può astenere dal dare acqua alla pianta nel periodo vegetativo. Non c'è bisogno di potare la pianta, ma solo di cimarla, ovvero di rimuovere con le mani gli apici delle nuove foglie, e soprattutto si deve sempre avere cura di togliere i fiori appassiti. Riguardo alle possibili malattie che potrebbe contrarre, si deve fare attenzione all'oidio, che è un fungo che crea una patina bianca sulle foglie. Inoltre, il pisello odoroso può essere attaccato da parassiti come le afidi o le formiche, ma anche dai coleotteri e dai bruchi delle farfalle.

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Domande frequenti

  • I piselli odorosi sono velenosi per cani e gatti?
    Sì, i piselli odorosi (Lathyrus odoratus) sono tossici per animali domestici e umani. A differenza dei piselli da orto, tutte le parti della pianta, inclusi i fiori e i baccelli, contengono sostanze nocive se ingerite. È fondamentale tenere lontani cani e gatti dalle piante in fiore per evitare intossicazioni. In caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente un veterinario. Questa tossicità li rende sicuri solo come piante decorative esterne, purché non siano accessibili agli animali.
  • Quando devo seminare i semi di pisello odoroso?
    La semina ideale avviene in autunno, preferibilmente tra settembre e ottobre. Piantandoli in questa stagione, le piante svilupperanno un apparato radicale robusto durante l'inverno e fioriranno abbondantemente in primavera ed estate. Prima di interrare i semi, è consigliabile lasciarli in ammollo in acqua tiepida per alcune ore per ammorbidire il tegumento e favorire la germinazione. Se si perde il periodo autunnale, si può tentare la semina primaverile precoce, ma la fioritura sarà meno prolifica.
  • Come posso farli crescere alti e forti?
    Essendo piante rampicanti, i piselli odorosi necessitano di supporti verticali fin dalla nascita. Fornisci loro tutori, reti o fili metallici da cui aggrapparsi tramite i cirri fogliari. Per stimolare una crescita vigorosa e ramificata, effettua la cimatura: rimuovi con le dita gli apici delle giovani piantine quando raggiungono circa 10 centimetri. Questo intervento costringerà la pianta a produrre nuovi getti laterali, aumentando il numero di fiori. Mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo per sostenere la rapida crescita.
  • Perché le mie foglie diventano bianche?
    Una patina biancastra sulle foglie indica quasi certamente l'attacco di oidio, una malattia fungina comune in condizioni di aria umida e scarsa circolazione. Per prevenirlo, evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione e assicurati che le piante abbiano abbastanza spazio per respirare. In caso di infezione già in atto, rimuovi le parti colpite e tratta la pianta con prodotti specifici a base di rame o zolfo. Migliora anche il drenaggio del terreno per ridurre l'umidità eccessiva intorno alle radici.
  • Posso coltivare i piselli odorosi in vaso?
    Assolutamente sì, i piselli odorosi sono ottimi per balconi e terrazzi. Scegli vasi profondi e capienti, poiché le radici sono sensibili ai trapianti e preferiscono non essere disturbate. Utilizza un substrato leggero, ben drenato e arricchito con fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio. Ricorda di installare una griglia o dei supporti fissati al vaso per permettere alla pianta di arrampicarsi. Annaffia regolarmente, specialmente d'estate, e togli i fiori appassiti per prolungare la fioritura fino all'autunno.

Scheda Tecnica

Lathyrus odoratus

Nome scientificoLathyrus odoratus
FamigliaFabaceae
Tipo di piantaEracea rampicante annuale
OrigineEuropa meridionale (varietà coltivate selezionate in Scozia)
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra, riparata dal vento
Temperatura minimaResistente al freddo, teme il caldo intenso
TerrenoArgilloso o sabbioso, ben drenato, ricco di fosforo e potassio
IrrigazioneCostante, almeno una volta al giorno in estate
FiorituraPrimavera-Estate (da semina autunnale)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneTerreno arricchito con fosforo e potassio prima della semina
PotaturaNessuna potatura strutturale; cimatura degli apici e rimozione fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina in autunno, semi pre-iniziati in acqua
Malattie e parassitiOidio, afidi, formiche, coleotteri, bruchi
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede cure costanti e supporti per l'arrampicata

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