Il fiore dell'Amaranto

Ortaggi

Semi di amaranto

I semi di amaranto possiedono proprietà nutritive eccezionali, sono ricchissimi di proteine, molto digeribili e di buon sapore. Si possono acquistare sia nei negozi specializzati in alimenti biologici, che nelle erboristerie. I più conosciuti e commercializzati sono quelli di Amaranthus Caudatus.

di Redazione

08 gennaio 2015

Descrizione

L'amaranto viene coltivato come pianta per uso alimentare da migliaia di anni dai popoli dell'America Centro Meridionale. Soprattutto per i suoi semi, utilizzati come cereali, cotti come polenta o ridotti in farina. Le tre migliori piante di genere Amaranthus che oggi si coltivano per produrre questi semi sono la Caudatus, la Cruentus e la Hypochondriacus. Queste piante producono infiorescenze a grappolo pendule (amenti) molto grandi, (che arrivano a pesare fino a 100-200 gr.), da cui si ricavano i semi di amaranto che sono piccoli, tondeggianti, e di colore che varia dal bianco lattiginoso al giallo oro o dal marrone brunastro al nero. Possono raggiungere un diametro di circa 1,5 mm e per raccoglierne 1 gr. ce ne vogliono circa 1000-1200. Contengono amidi, ma soprattutto proteine (di più rispetto ai cereali), fibre, sali minerali, lisina (aminoacido molto importante poco presente nei cereali come mais e grano). I semi si raccolgono quando gli amenti sono secchi. La raccolta è complessa in quanto gli amenti maturano in tempi diversi e quindi va fatta in più fasi e a mano. Una pianta è in grado di produrre anche 200.000 semi per un peso fino a 100 gr.

Contenuto dei semi di amaranto e proprietà

I semi di amaranto sono ricchissimi di sostanze utili per l'organismo, contengono molto calcio (tre volte superiore ai cereali), ferro, magnesio, fosforo, potassio, vitamine del gruppo B, vitamina C, arginina, alanina, serina, acido glutamminico, acido aspartico (in piccole quantità) e fibre (molto salutari per l'intestino). L'amaranto inoltre è uno dei semi che contengono più proteine (circa il 14%). Le proteine presenti al suo interno sono "complete" perché contengono un aminoacido essenziale per l'organismo umano chiamato lisina (che manca nei cereali o è presente in piccole quantità) e sono nutrienti quasi come quelle di origine animale. Per le sue qualità è un alimento di basilare importanza per chi predilige un'alimentazione sana e priva di carni. Ha iniziato ad essere apprezzato in larga scala come prezioso alimento, intorno agli anni 70, quando alcuni studi scientifici ne hanno evidenziato le tantissime proprietà. In Cina, India e Stati Uniti oggi si coltiva in grandi appezzamenti di terreno ed è cosiderato una coltura "industriale" per la diffusione che ormai ha raggiunto.

altre proprietà benefiche dell'amaranto

I semi di amaranto sono privi di glutine (la proteina principale di molti cereali) e per questo sono molto importanti nell'alimentazione dei celiaci e nello svezzamento dei bambini. Sono utilizzati spesso come base nelle pappette o come ingrediente nei minestroni per anziani e convalescenti. Ricchi di aminoacidi essenziali (lisina, arginina, inistidine, isoleucina, leucina, fenilalalina) i semi di amaranto sono molto indicati anche per la crescita dei ragazzi (Il succo, miscelato con il miele è un ottimo tonico per garantire una buona crescita). Possono essere utilizzati anche per curare disturbi dell'apparato respiratorio (un cucchiaio di succo fresco, mescolato con del miele è un ottimo rimedio per raffreddore, influenza, asma e bronchite cronica). I semi dell'amaranto inoltre sono simili all'avena, per le capacità che hanno di ridurre il colesterolo, in quanto contengono fitosteroli (molecole in grado di ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo). Per l'alto contenuto di ferro, sono molto impiegati anche per curare l'anemia. Trovano impiego addirittura nella cosmesi. L'olio invece si usa nella cura dell'ipertensione e delle malattie cardiovascolari.

I semi di amaranto in cucina

In genere i semi di amaranto si mangiano interi, dopo essere stati lavati e cucinati in una pentola a fuoco basso per circa 30 minuti con una quantità d'acqua doppia rispetto al loro peso. Una volta cotti vanno fatti riposare per circa 10 minuti, per completare la cottura. Si possono poi servire conditi con olio, accompagnati a verdure o carni o in sostituzione del pane. Possono essere cucinati anche accompagnati ad altri ingredienti quali riso, orzo ecc. I semi di amaranto cotti, restano morbidi al loro interno e croccanti all'esterno. Hanno un sapore leggermente dolce, simile alle nocciole tostate. Si usano anche per preparare burgher vegetariani e nelle zuppe di verdure e cereali. In padella, possono essere utilizzati come pop corn. Utili anche per muesli, croccanti e pasticcini o soffiati. Si impiegano anche per aromatizzare plumcake o pane, in sostituzione dei semi di sesamo. Possono essere anche macinati ed utilizzati come farina che, non potendo lievitare per mancanza di glutine, deve essere unita a quella di farro o grano. Si utilizzano anche come latte (ricco di calcio e aminoacidi e quindi indicato per bambini ed intolleranti al lattosio).

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali dei semi di amaranto?
    I semi di amaranto sono un superfood ricco di proteine complete (circa il 14%), contenenti lisina, un aminoacido essenziale raro nei cereali tradizionali. Sono inoltre eccellenti fonti di calcio (tre volte superiore ai cereali), ferro, magnesio, fosforo, potassio e fibre. Non contengono glutine, rendendoli ideali per celiaci. La presenza di fitosteroli aiuta a ridurre l'assorbimento del colesterolo, mentre le vitamine del gruppo B e la vitamina C supportano il sistema immunitario e il metabolismo energetico.
  • Come si cuociono correttamente i semi di amaranto?
    Per una cottura ottimale, sciacquare i semi e cuocerli in acqua bollente per circa 30 minuti a fuoco basso, utilizzando una proporzione di due parti di acqua per una parte di semi. Dopo la cottura, lasciare riposare il piatto coperto per 10 minuti per completare l'idratazione. Il risultato finale dovrebbe presentare semi morbidi all'interno e leggermente croccanti all'esterno, con un sapore dolce simile alle nocciole tostate. Possono essere conditi con olio EVO e abbinati a verdure o carne.
  • È possibile utilizzare la farina di amaranto per fare il pane?
    La farina di amaranto pura non può lievitare da sola poiché è priva di glutine, la proteina responsabile della struttura elastica dell'impasto. Tuttavia, può essere utilizzata con successo in panificazione mista: basterà mescolarla con farine contenenti glutine, come quella di grano tenero o di farro, in proporzioni variabili (solitamente fino al 20-30% sulla farina totale). Questo permette di ottenere pani soffici e nutrienti, sfruttando le proprietà salutistiche dell'amaranto senza perdere la capacità di lievitazione.
  • Quali benefici apportano i semi di amaranto alla salute cardiovascolare?
    L'amaranto contribuisce alla salute cardiovascolare principalmente grazie ai fitosteroli, molecole vegetali che competono con il colesterolo per l'assorbimento intestinale, riducendone così i livelli ematici. Inoltre, l'elevato contenuto di magnesio e potassio aiuta a regolare la pressione arteriosa, mentre l'assenza di colesterolo e la bassa carica glicemica lo rendono adatto a diete ipolipidemizzanti. L'olio estratto dai semi è tradizionalmente utilizzato come coadiuvante nella gestione dell'ipertensione e delle malattie cardiache.
  • Come si raccolgono i semi di amaranto dall'orto?
    La raccolta richiede pazienza poiché gli amenti (infiorescenze) maturano in tempi diversi sulla stessa pianta. Quando i semi iniziano a cadere facilmente toccando l'amentro, è il momento di raccogliere. È consigliabile farlo a mano, sezionando le teste floreali mature e ponendole in sacchetti di carta o stoffa per finire l'essiccazione al riparo dall'umidità. Una pianta sana può produrre fino a 200.000 semi, pesando fino a 100 grammi, garantendo un raccolto abbondante per l'inverno.

Scheda Tecnica

Amaranthus spp.

Nome scientificoAmaranthus spp.
FamigliaAmarantaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centro-meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate-autunno (amenti penduli)
Altezza80-150 cm
ConcimazioneLeggera, ricca di azoto prima della fioritura
PotaturaNon necessaria, rimuovere fiori appassiti se ornamentale
MoltiplicazioneSemina primaverile in semenzaio o direttamente a dimora
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio (se umidità elevata)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente alla siccità una volta stabilita

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