Preparazione al trapianto

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Trapiantare piante

Trapiantare le piante è l'operazione che ci permette di dare una nuova dimora a piante cresciute in vaso, o che vogliamo spostare. È un'operazione ingannevolmente semplice, che può spesso e volentieri causare la morte della pianta, ma con questa guida diventerà molto più facile e sicura.

di Redazione

24 febbraio 2015

Trapiantare le piante

In linea generale, trapiantare le piante è un'operazione piuttosto traumatica per il vegetale, che si vede spostato dalla sua dimora originale e quindi messo in un nuovo posto. Di conseguenza è necessario scegliere un luogo adatto e effettuare l'intervento con la massima cura possibile. Anche il periodo è importante; il trapianto non va mai effettuato durante la fase di fioritura (in quanto la pianta più sensibile durante questo periodo, e quindi più soggetta a eventuali danni) ma neanche troppo presto (dato che la pianta trapiantata è più fragile e mal sopporterebbe il freddo). Una volta scelto il periodo corretto, è utile preparare il luogo del trapianto, innaffiandolo leggermente qualche ora prima dell'operazione, potando i rami malati e secchi della pianta, ed eliminando la terra secca dalla superficie della zolla dove effettueremo l'intervento. Si può anche rendere le buche dove andremo a trapiantare il vegetale più accoglienti con del compost, che favorisce la rapida ripresa della pianta.

Trapianto a radice nuda

Il trapianto a radice nuda è una delle due possibili scelte quando trapiantare le piante. È più traumatico di quello con pane di terra, e di conseguenza viene utilizzato per le piante più forti e robuste, che meglio resistono al trasporto ed alla manipolazione, quali gli alberi da frutto, o certi ortaggi come il cavolo e il finocchio. E' particolarmente importante eseguirlo prima della ripresa vegetativa, in autunno, oppure dopo l'inverno, in maniera da permettere alla pianta di riprendersi dal trauma. Consiste nello sradicamento della pianta insieme alle radici, che quindi vengono pulite dalla terra, e, nel caso siano eccessivamente lunghe, potate (con tagli netti e precisi). La messa in terra va fatta rapidamente, ma il periodo in cui la pianta può venire trasportata si può allungare conservando il vegetale in torba o sabbia umide. E' molto importante evitare di danneggiare o lacerare le radici delle pianta, sia quando la si estrae che quando la si posa nel terreno. Come aiuto per l'opera di sradicamento, si può utilizzare una o due vanghe, piantate nel suolo verticalmente, sulle quali si fa poi leva per togliere il vegetale dal suolo.

Trapianto con pane di terra

Il trapianto con pane di terra viene usato per le piante più delicate, che mal sopportano uno sradicamento totale e che hanno una capacità di ripresa minore, come la rosa, la zucchina o il cetriolo. Il trapianto con pane di terra è più sicuro dell'altro, e può venire effettuato in quasi ogni stagione dato che le radici, se il trapianto è effettuato correttamente, non subiscono alcuna manipolazione. Bisogna comunque evitare i mesi dove le temperature sono più estreme. È comunque un'operazione complessa, dato che in alcuni casi possono dover venire effettuate diverse rinvasature. L'intervento consiste nel rimuovere non solo la pianta con le sue radici, ma l'intera zolla di terra che le contiene interamente (il 'pane di terra' appunto) che quindi viene posta in un vaso più grande o nella nuova dimora e irrigata. Con successive rinvasature, quindi, la pianta viene cresciuta fino a che non raggiunge le dimensioni scelte. Questa operazione può venire anche effettuata meccanicamente usando una macchina detta zollatrice, ed è la tecnica più usata in vivaio per trapiantare le piante.

Cura post-trattamento

Dopo un'operazione traumatica come il trapianto, è necessario prestare particolare cura alla pianta che, come già scritto più volte, ha subito un forte trauma ed è quindi più debole. Una volta completato il trapianto, quindi, bisogna innaffiare la pianta, costantemente ma non eccessivamente, evitando il ristagno, per impedire che le radici ammuffiscano, non sulle foglie ma sulla terra che la circonda. Prima di concimare le piante è meglio attendere che le radici siano ben attecchite. Un altro consiglio utile è quello di riparare la pianta da condizioni climatiche eccessive, come il sole troppo intenso, spostandola (se in vaso) o coprendola con un telo (se in terra) nelle ore più calde della giornata e in quelle più fredde, fino a che non è completamente rinvigorita. Una volta che lo avrà fatto - cosa che potremo notare dal portamento più eretto e dalle foglie lucide - potremo riprendere a concimarla ed innaffiarla normalmente.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per trapiantare le piante?
    Evita assolutamente il periodo di fioritura, poiché la pianta è estremamente sensibile e soggetta a danni. Non trapiantare nemmeno troppo presto, quando il rischio di freddo è ancora alto, dato che la pianta risulta più fragile. Il periodo ideale dipende dalla specie: per il trapianto a radice nuda (es. alberi da frutto, cavoli) è preferibile agire prima della ripresa vegetativa in autunno o dopo l'inverno. Per il trapianto con pane di terra (piante delicate come rose, zucchine, cetrioli), puoi operare in quasi tutte le stagioni, purché si evitino i mesi caratterizzati da temperature estreme.
  • Come si effettua il trapianto a radice nuda?
    Questa tecnica è più traumatica e adatta a piante robuste come alberi da frutto, cavoli e finocchi. Consiste nell'estrarre la pianta dal suolo rimuovendo tutta la terra dalle radici. Utilizza una o due vanghe infilate verticalmente nel terreno per fare leva e sollevare il vegetale senza danneggiarlo. Pulisci le radici e, se sono eccessivamente lunghe, effettua tagli netti e precisi. La messa a dimora deve avvenire rapidamente; se il trasporto richiede tempo, conserva la pianta in torba o sabbia umide. Fai attenzione a non lacerare le radici durante entrambe le fasi.
  • Quando usare il trapianto con pane di terra?
    Il trapianto con pane di terra è consigliato per le piante più delicate che soffrono lo sradicamento totale e hanno una capacità di ripresa ridotta, come rose, zucchine e cetrioli. Invece di pulire le radici, si rimuove l'intera zolla di terra che le avvolge (il "pane di terra"). Questa tecnica è meno stressante perché le radici non subiscono manipolazioni dirette. Viene spesso eseguita meccanicamente con una zollatrice nei vivai. Richiede cautela nei periodi di caldo o gelo estremi, ma è generalmente sicura e può essere ripetuta tramite rinvasature progressive fino alla dimensione desiderata.
  • Cura post-trapianto: come annaffiare e concimare?
    Dopo il trapianto, la pianta è indebolita e necessita di cure specifiche. Annaffia costantemente ma con moderazione, assicurandoti che l'acqua vada sulla terra circostante e non sulle foglie, per prevenire muffe e ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. Evita di concimare immediatamente: aspetta che le radici si siano ben attecchiate al nuovo substrato. Solo quando noterai segni di ripresa, come un portamento più eretto e foglie lucide, potrai riprendere le normali pratiche di concimazione e irrigazione.
  • Come proteggere la pianta dal clima dopo il trapianto?
    Poiché il trapianto è un evento traumatico, la pianta diventa vulnerabile alle condizioni atmosferiche. Proteggila dai fattori climatici eccessivi fino a quando non si è completamente rinvigorita. Se la pianta è in vaso, sposta la posizione per evitare il sole troppo intenso delle ore centrali. Se è direttamente in terra, coprila con un telo protettivo durante le giornate più calde e proteggila dal freddo nelle ore più rigide. Osserva il portamento della pianta: solo quando mostrerà foglie sane ed erette avrai conferma che ha superato lo shock iniziale.

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