Pepper tree

Attrezzi e vasi per bonsai

Bonsai pepe

Il bonsai pepe è una pianta sempreverde, principalmente da interno, dall'aspetto aggraziato ed armonico, con foglie piccolissime e corteccia rugosa (anche nelle piante più giovani), facile da coltivare e resistente alle malattie e all'attacco dei parassiti, che è giunta in Italia solo da pochi anni.

di Redazione

18 febbraio 2015

Caratterisistiche bonsai pepe

Il bonsai pepe è una pianta sempreverde dal fusto sottile, con corteccia rugosa, di colore marrone chiaro e dalle radici fittonate, molto apprezzata dai bonsaisti. Ha foglie molto piccole, lanceolate di un bel colore verde brillante, disposte a coppie parallele. Possiede internodi molto vicini tra loro, disposti su un unico germoglio. In primavera produce moltissimi germogli e fino all'estate mazzetti di piccoli fiorellini di colore giallo, molto gradevoli e profumati che si trasformano poi in piccoli frutti di colore che inizialmente è rossastro e che maturando diventa bruno nerastro, simili ai grani del pepe (non è comunque facile vederne la fioritura e la fruttificazione nel nostro Paese). In natura può raggiungere un'altezza ed un'ampiezza di 8 metri ed è possibile trovarlo fino ai 300 metri sul livello del mare. Deve il suo nome alla somiglianza delle sue foglie, dei suoi fiori, ma soprattutto dei suoi frutti alla pianta del pepe vera e propria. Ne esistono diverse tipologie di esemplari ( zanthoxylum, shinus molle, sophora prostrata o operculicaria decaryi) diffusi nel continente africano, in alcune parti dell' Europa ed in Estremo Oriente.

Esposizione bonsai pepe

Il bonsai pepe è una pianta principalmente da interno ma anche da esterno, ma va protetta quando la temperatura è inferiore ai 10° centigradi. Se collocato all'aperto, in primavera, quando inizia a spuntare il nuovo fogliame, va posizionato in pieno sole, per far si che la chioma cresca vigorosa, compatta ed uniforme. In estate invece va spostato in penombra, per evitare che il sole surriscaldi e danneggi l'apparato radicale che è protetto da poco terriccio e da un vaso di piccole dimensioni. In autunno va di nuovo collocato in pieno sole, in modo che immagazzini tutta l'energia necessaria per il riposo vegetativo invernale. In inverno e comunque quando la temperatura scende sotto i 10 ° va protetto dal freddo e spostato in una serra fredda o in appartamento. Se coltivato in casa, va collocato vicino ad una finestra (cercando comunque di evitare il cosiddetto "effetto lente" causato dai vetri) e lontano da fonti di calore (che seccherebbero troppo il terriccio) quali caloriferi e da correnti d'aria. Bisognerà anche avere cura di posizionare un sottovaso contenente acqua e ghiaia, per mantenere il giusto grado di umidità durante tutto l'anno.

Potatura, parassiti e malattie bonsai pepe

Con la potatura si sfoltisce la chioma, si eliminano i rami secchi, quelli che si sviluppano troppo verso l'alto, che si incrociano e contrapposti e si corregge l'andamento della pianta. Quella di formazione va effettuata in inverno, per evitare perdite di linfa dai tagli effettuati. Quella di mantenimento invece può essere eseguita sempre. Dopo le potature bisogna medicare le ferite con mastice cicatrizzante. E' necessario poi provvedere anche a periodiche pinzature. Per questo tipo di bonsai invece non è necessario effettuare la defogliazione, visto che le foglie sono già piccole e proporzionate. Per dare alla pianta la forma e lo stile desiderato, si possono utilizzare anche fili, pesi e tiranti. Il momento migliore è a primavera, in quanto i rami sono più modellabili. Per quanto riguarda le malattie, il bonsai pepe è una pianta resistente. Bisogna stare attenti a parassiti ed afidi quali cocciniglie e ragnetto rosso che possono essere trattati con antiparassitari preventivi. Le macchie biancastre sulle foglie invece possono essere rimosse con uno spazzolino. Si può usare anche una soluzione, da spruzzare sulla chioma, a base di olio di pino.

Annaffiatura rinvaso e terreno

Il bonsai pepe va innaffiato spesso e comunque ogni volta che il terreno risulta asciutto. La frequenza dipende da diversi fattori, che vanno dalle dimensioni del vaso, alla natura del terreno, alla zona climatica, fino alla stagione. Vanno evitati i ristagni d'acqua, che causano marcescenza dell'apparato radicale e l'attacco da parte di funghi. Se coltivato in appartamento le annaffiature saranno sicuramente più frequenti in quanto il terreno si secca più facilmente, così come in estate. In inverno è bene irrigarlo nelle ore calde, mentre in estate in quelle più fresche. Il terreno va innaffiato lentamente, senza bagnare il tronco e le foglie. Il momento migliore per il rinvaso è a primavera, quando la temperatura è oltre i 15°. Vanno tagliate le radici morte e quelle legnose, rinnovato il terriccio e sostituito il vaso. L'operazione va compiuta ad anni alterni per gli esemplari più giovani e ogni 3-4 anni per le piante adulte. Oltre alla riduzione delle radici si dovrà provvedere anche alla potatura della chioma, in modo da bilanciarla con l'apparato radicale. Il terreno ideale è quello costituito da un composto di akadama (70%) e sabbia (30%).

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il vero pepe e il "bonsai pepe"?
    Il termine "bonsai pepe" è un nome commerciale generico applicato a diverse specie botaniche (come Zanthoxylum, Schinus o Sophora) che producono piccoli frutti rossi o neri simili ai grani di pepe nero. A differenza del Piper nigrum (il vero pepe), queste piante sono ornamentali e spesso originarie di Africa, Americhe o Asia. I frutti sono commestibili ma hanno un sapore leggermente diverso e meno intenso rispetto al pepe culinario tradizionale, offrendo però un interessante elemento decorativo e aromatico.
  • Come devo gestire l'esposizione solare durante l'anno?
    L'esposizione varia stagionalmente. In primavera e autunno, posiziona la pianta in pieno sole per favorire una crescita compatta e vigorosa. Durante l'estate, specialmente se il vaso è piccolo, spostala in penombra per proteggere le radici superficiali dal surriscaldamento eccessivo causato dal sole diretto. In inverno, se la temperatura scende sotto i 10°C, porta la pianta in ambiente protetto (serra fredda o interno), vicino a una finestra ma lontano da fonti di calore dirette come radiatori.
  • Quando e come va fatta la potatura?
    La potatura di formazione si effettua preferibilmente in inverno per minimizzare la perdita di linfa dai tagli, rimuovendo rami secchi, incrociati o troppo verticali. La potatura di mantenimento e le pinzature possono essere eseguite tutto l'anno per controllare la forma. Non è necessaria la defogliazione poiché le foglie sono naturalmente minute. Dopo i tagli grossi, applica sempre un mastice cicatrizzante. Per modellare la struttura, usa fili o pesi preferibilmente in primavera, quando i rami sono più flessibili.
  • Quale terreno è consigliato e come va innaffiato?
    Il substrato ideale è una miscela ben drenante composta per il 70% da akadama e per il 30% da sabbia. Innaffia frequentemente, solo quando il terreno risulta asciutto al tatto, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano marciume radicale. In casa, l'evaporazione è più rapida, quindi le annaffiature saranno più frequenti. In inverno, irriga nelle ore calde; in estate, preferisci le ore fresche. Mantieni un'umidità ambientale adeguata usando un sottovaso con acqua e ghiaia.
  • Quali sono i principali parassiti da monitorare?
    Nonostante sia generalmente resistente, il bonsai pepe può subire attacchi di cocciniglie, afidi e ragnetto rosso. Per prevenirli, utilizza prodotti specifici preventivamente. Se noti macchie biancastre sulle foglie, rimuovile delicatamente con uno spazzolino morbido. Un rimedio naturale efficace consiste nello spruzzare sulla chioma una soluzione a base di olio di pino, che aiuta a contrastare questi insetti nocivi senza danneggiare la pianta.

Scheda Tecnica

Zanthoxylum / Schinus / Sophora / Opericulicaria

Nome scientificoZanthoxylum / Schinus / Sophora / Opericulicaria
FamigliaVariabile (citati Zanthoxylaceae, Anacardiaceae, Fabaceae, Proteaceae)
Tipo di piantaSempreverde
OrigineAfrica, Europa, Estremo Oriente
EsposizioneSole (primavera/autunno), Penombra (estate), Protetto dal freddo (<10°C)
Temperatura minima10°C
TerrenoAkadama 70% e Sabbia 30%
IrrigazioneFrequente, quando il substrato è asciutto, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (fiorellini gialli profumati)
AltezzaFino a 8m in natura
PotaturaInverno (formazione), Tutto l'anno (mantenimento/pinzature)
Malattie e parassitiResistente; attenzione a cocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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