Un bell'esemplare di Cotoneaster Bonsai

Attrezzi e vasi per bonsai

Cotoneaster bonsai

Il Cotoneaster Bonsai è molto amato dagli appassionati del genere. La sua coltivazione dà ottimi risultati artistici perché l'alberello ha foglie, fiori e frutti piccoli. La sua struttura appare quindi armoniosa. È una pianta forte, resiste bene al freddo e a qualche errore del bonsaista inesperto.

di Redazione

10 febbraio 2015

Caratteristiche principali del Cotoneaster Bonsai

Il Cotoneaster Bonsai è estremamente apprezzato dagli appassionati del settore. Ne esistono circa 200 specie, di cui alcune sono a portamento eretto ed altre prostrato, alcune sono decidue ed altre sempreverdi. Ogni specie, comunque, è dotata delle caratteristiche fondamentali per realizzare un ottimo bonsai, cioè foglie e fiori di dimensioni molto ridotte. Inoltre, il Cotoneaster produce, terminata la fioritura, innumerevoli bacche arancioni o rosse, che donano all'albero un aspetto suggestivo per mesi. Questa pianta ha una crescita vigorosa, è assai rustica, resiste al freddo e sopporta persino errori di coltivazione compiuti da bonsaisti con poca esperienza. Tra gli stili più utilizzati per quest'albero abbiamo l'Eretto Formale ed Informale, la Cascata, la Scopa Rovesciata e lo stile Su Roccia.

Esposizione annuale del Cotoneaster Bonsai

Durante la stagione primaverile il bonsai va tenuto esposto alla luce solare diretta per assicurargli una buona salute ed una rigogliosa fioritura, grazie all'aumento dei bottoni fiorali. Nella stagione estiva l'albero potrà essere posto in un punto soleggiato, avendo però l'accortezza di coprire il vaso per evitare che si surriscaldino le radici oppure si può optare per un'esposizione al sole nelle ore mattutine e un posto all'ombra di pomeriggio. Nel corso della stagione autunnale, come in primavera, si terrà il Cotoneaster all'aperto per permettergli di proseguire con lo sviluppo vegetativo. Nella stagione invernale la pianta può stare all'esterno senza alcun problema poiché non teme le basse temperature. In zone montane, o comunque se la temperatura scende sotto i 10°C sotto zero, è bene coprire il vaso con del polistirolo protettivo.

Irrigazione e potatura del bonsai

L'irrigazione si esegue con un innaffiatoio dotato di soffione con fori piccoli, quando il substrato è totalmente asciutto. Si innaffia a sufficienza e si ripete l'operazione altre 2 volte, a distanza di alcuni minuti, per assicurarsi che il tutto il terreno abbia assorbito l'acqua. In inverno bisogna irrigare meno ed evitare assolutamente i ristagni idrici, che possono provocare il pericoloso marciume radicale. La potatura di formazione del bonsai si esegue in inverno, tra dicembre e marzo, rimuovendo tutte quelle parti che non sono utili al raggiungimento dello stile desiderato. Dopo la potatura l'alberello svilupperà moltissimi nuovi rametti, di cui bisognerà lasciare soltanto quelli che servono. La tecnica di potatura varia secondo lo stile. Per quello a Scopa Rovesciata la chioma va potata come se fosse una siepe, ignorando origine e direzione dei rami. Per gli altri stili si taglia uno dei 2 rami che crescono in coppia, i rami verticali, quelli incrociati e quelli che si ripiegano verso il fusto.

Concimazione, pinzatura e rinvaso del Cotoneaster

La concimazione del Cotoneaster Bonsai va effettuata da aprile a settembre, interrompendola durante la fioritura. L'utilizzo di fertilizzanti non troppo ricchi di azoto favorisce una rigogliosa fioritura e, di conseguenza, una fruttificazione abbondante. La pinzatura si esegue al termine del mese di maggio, quando il bonsai ha prodotto molti nuovi germogli e foglie. L'intervento, che serve a mantenere la chioma folta ed omogenea, si attua con le forbici lunghe, accorciando i piccoli rami a livello del primo e secondo internodo, quando ne hanno prodotti almeno 5. Gli esemplari giovani di questo bonsai possono aver bisogno di essere rinvasati ogni anno. Gli esemplari maturi, invece, necessitano di tale intervento ogni 2 anni. Il periodo più adatto è durante il riposo vegetativo invernale. Una volta estratta la pianta, si riducono le radici del 50%, lasciando intatto il pane di terra dell'altra metà.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il mio Cotoneaster Bonsai?
    Utilizza un annaffiatoio con soffione a fori fini per garantire un'irrigazione uniforme. Annaffia solo quando il substrato risulta completamente asciutto al tatto. Per assicurarti che tutta la zolla assorba l'acqua, versa acqua finché non fuoriesce dai fori di drenaggio, attendi qualche minuto e ripeti l'operazione due volte. In inverno riduci drasticamente le irrigazioni per evitare il marciume radicale causato dai ristagni idrici.
  • Quando e come si effettua la potatura del Cotoneaster Bonsai?
    La potatura di formazione principale si esegue in inverno, tra dicembre e marzo, eliminando i rami che ostacolano lo stile scelto. Dopo questa operazione, la pianta emetterà molti nuovi getti: dovrai selezionarne solo quelli necessari allo sviluppo. La pinzatura di mantenimento si fa a fine maggio, accorciando i nuovi germogli al primo o secondo internodo dopo che ne hanno prodotti almeno cinque, per mantenere la chioma compatta.
  • Qual è l'esposizione ideale per il Cotoneaster Bonsai nelle diverse stagioni?
    In primavera e autunno tieni la pianta all'aperto in pieno sole per favorire fotosintesi e fioritura. D'estate, espone al sole ma proteggi il vaso dal surriscaldamento (usando isolanti o spostandolo all'ombra pomeridiana) per salvaguardare le radici. In inverno resiste bene alle basse temperature all'aperto; se le temperature scendono sotto i -10°C, isola il vaso con polistirolo.
  • Con quale frequenza va rinvasato il Cotoneaster Bonsai?
    Gli esemplari giovani richiedono il rinvaso annuale, mentre quelli adulti ogni due anni. L'intervallo ottimale coincide con il riposo vegetativo invernale. Durante l'intervento, estrai la pianta, elimina circa il 50% delle radici (lasciando intatta la metà interna del pane di terra per preservare l'apparato assorbente) e rinvasa in terriccio fresco e ben drenato.
  • Quale concime usare per il Cotoneaster Bonsai?
    Concima regolarmente dal mese di aprile fino a settembre, sospendendo temporaneamente durante il periodo di fioritura. Scegli fertilizzanti bilanciati ma non eccessivamente ricchi di azoto, poiché un alto contenuto di azoto favorirebbe la crescita fogliare a discapito della fioritura e della produzione delle tipiche bacche rosse o arancioni che rendono questa pianta così decorativa.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero arbustivo ornamentale
OrigineAsia e Europa
EsposizionePieno sole (con protezione radici d'estate)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneAbbondante quando asciutto, moderata in inverno
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi/crema)
AltezzaVariabile (controllata dal bonsai)
ConcimazioneDa aprile a settembre, povera di azoto
PotaturaInverno (dic-mar), pinzatura maggio
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni)
Difficoltà di coltivazioneFacile (rustica)

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