Olmo cinese

Attrezzi e vasi per bonsai

Prezzo bonsai

Il prezzo del bonsai può variare molto: da pochi euro a centinaia e, in alcuni casi, persino migliaia. Scegliete attentamente. Riflettete bene su dove volete metterlo prima di procedere all’acquisto: esistono specie più adatte all’interno e altre ideali per l’esterno.

di Redazione

10 marzo 2015

A cosa è dovuta la variabilità del prezzo del bonsai

Se fino a una quindicina di anni fa l’unica immagine dei bonsai che si aveva era rappresentata dal maestro Miyagi intento a potarne uno in "Karate Kid", oggi sono molto più diffusi e conosciuti. Il bonsai è una pianta che richiede grande cura da parte di coloro che lo acquistano. Innanzitutto, è utile riflettere attentamente in quale posizione della casa si vuole collocare la pianta, infatti, esistono specie che devono restare all’interno, ovvero quelle tropicali e sub-tropicali, mentre altre invece sono più adatte all’esterno. Il prezzo di queste piante varia in base alle dimensioni, all’età e soprattutto alla specie. Se le più comuni sono l’olmo cinese, l’ulivo e il bonsai ficus, va ricordato che ne esistono molte altre. Ora scegliamo facendo attenzione al prezzo, che può variare da pochi euro a migliaia.

Quali attrezzi acquistare per iniziare con il bonsai

Al prezzo del bonsai andrebbero sommate anche le spese per acquistare gli attrezzi adatti alla potatura e alla crescita della nostra pianta. Per iniziare sarebbe fondamentale procurarsi i diversi tipi di forbici disponibili sul mercato, quelle per le radici, per le foglie e per i rametti (anche a 15 euro). A queste si dovrebbe aggiungere anche una tronchesina sferica che ci aiuterà a staccare i pezzi di ramo attaccati al tronco, se ne trovano anche a meno di 60 euro. Inoltre molto utile sarà il rastrellino doppio uso, il cui prezzo si aggira intorno ai 20 euro, infatti, se da una parte permetterà di pulire il terriccio, dall’altra, il manico a spatola consentirà una facile applicazione del cicatrizzante. Un altro elemento necessario per cominciare è il filo metallico, che servirà a direzionare il tronco e i rametti, e il cui prezzo più basso si aggira attorno ai 10 euro.

Il rinvaso del bonsai

Periodicamente, come facciamo anche per le altre piante, dovremmo eseguire il cosiddetto rinvaso, un’operazione stressante per la pianta, pertanto scegliamo adeguatamente il periodo: la primavera sarebbe ideale, soprattutto in località con inverni rigidi. Parlando di costi, anche in questo caso il prezzo varia in base alle dimensioni del vaso che acquisteremo: ce ne sono di molto belli a 10 euro, ma ovviamente anche a più di 100 euro. Per quanto concerne i bonsai si cerca di usare sempre un vaso più piccolo, benché questo sia vero solo per i bonsai già formati e coltivati da anni. Poiché i fori spesso non sono grandi a sufficienza e pochi, è importante assicurarsi che siano adatti, in modo che circoli l'aria e l’acqua in eccesso fuoriesca. Un lavoro ben eseguito consentirà al bonsai di superare la fase del rinvaso.

La potatura del bonsai non ha prezzo

La potatura è una pratica molto rilassante, sia per la mente che per il corpo, pertanto è senza prezzo, ma è anche un lavoro di pazienza e di conoscenza, che richiede delle basi ben solide per non tagliare le parti sbagliate del bonsai. In questo processo vengono eliminati i rami non necessari o difettosi: l’obiettivo è permettere alla pianta di ricevere più luce. Sono due le tipologie di potatura: quella di mantenimento e quella di impostazione. Se nel primo caso faremo in modo che il bonsai mantenga e perfezioni la sua forma, nel secondo, saremo noi a dargli l’aspetto che desideriamo. Anche in questo caso è bene scegliere il periodo più adatto, generalmente l’autunno o la fine dell’inverno. Accertatevi che la pianta goda di ottima salute, poiché per cicatrizzare consumerà molte energie e la sua esistenza potrebbe essere a rischio.

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Domande frequenti

  • Quanto costa un bonsai?
    Il prezzo del bonsai presenta una variabilità estrema, influenzata principalmente dalla specie, dall'età e dalle dimensioni della pianta. È possibile trovare esemplari di piccole dimensioni o giovani a pochi euro, mentre alberi maturi, di specie pregiate o con forme artistiche complesse possono costare centinaia o addirittura migliaia di euro. Prima dell'acquisto, è fondamentale valutare il budget e la destinazione d'uso, distinguendo tra specie tropicali da interno e quelle rustiche da esterno.
  • Quali attrezzi servono per iniziare a curare un bonsai?
    Per iniziare, occorrono forbici specifiche per foglie, rametti e radici, oltre a una tronchesina sferica per i rami grossi. È essenziale avere un rastrellino doppio uso per pulire il terriccio e applicare il cicatrizzante tramite il manico a spatola. Infine, serve filo metallico per modellare tronchi e rametti. I costi degli attrezzi variano: le forbici partono da circa 15 euro, la tronchesina sotto i 60 euro, il rastrellino intorno ai 20 euro e il filo dai 10 euro in su.
  • Quando e perché bisogna rinvasare il bonsai?
    Il rinvaso periodico è necessario per rinnovare il substrato e gestire le radici. L'epoca ideale è la primavera, specialmente nelle zone con inverni rigidi, per favorire la ripresa vegetativa. Il costo del vaso dipende dalle dimensioni e dal materiale, spaziando da 10 euro a oltre 100 euro. Si preferiscono vasi piccoli per gli esemplari già formati. È cruciale verificare che i fori di drenaggio siano sufficienti per garantire il ricambio d'aria e l'eliminazione dell'acqua in eccesso.
  • Come si effettua la potatura del bonsai?
    La potatura richiede pazienza e conoscenze tecniche per evitare danni fatali alla pianta. Esistono due tipi: la potatura di mantenimento, che preserva la forma esistente, e quella di impostazione, che crea nuove strutture. Si esegue generalmente in autunno o fine inverno. La pianta deve essere in buona salute per sostenere lo sforzo energetico della cicatrizzazione. L'obiettivo è rimuovere i rami difettosi o non necessari per migliorare l'illuminazione interna della chioma.

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