Potatura di un bonsai

Ficus

Potare bonsai

Potare un bonsai è un'operazione molto delicata dal momento che proprio grazie a questa operazione la pianta si può sviluppare correttamente e in questo modo riesce a mantenere la sua struttura. Quindi è essenziale conoscere le tecniche e le procedure adeguate da seguire.

di Redazione

17 febbraio 2015

Potatura del bonsai

Potare un bonsai potrebbe essere un'operazione molto complessa da eseguire, dal momento che potrebbe provocare danni alla pianta se eseguita in modo non ottimale. Quindi sarebbe opportuno conoscere bene la pianta e sapere di cosa necessita per il suo sviluppo e per un adeguato mantenimento. Per ogni pianta esistono due tipologie diverse di potatura quella di formazione e quella di mantenimento. La potatura di formazione è quella più invasiva e che più scrupolosa, dal momento che deve fornire la forma che la pianta dovrà mantenere nel tempo. Per capire come potare un bonsai si deve tenere in considerazione il fatto che le piante tendono a svilupparsi in altezza, garantendo un migliore sviluppo ai rami apicali e più esterni a danno di quelli inferiori ed interni. Per un bonsai questa tendenza è contraria alla formazione di una pianta corretta.

Come potare un bonsai

La potatura più importante per lo sviluppo adeguato di un bonsai è quella di formazione, dal momento che sarà in grado di fornire la forma corretta della pianta. Per procedere si dovrebbero eliminare i rami più grossi e cercare di individuare quali eliminare per fornire la forma desiderata. La potatura di formazione dovrebbe essere effettuata all'inizio della primavera o alla fine dell'autunno, quindi prima che inizi la crescita e dopo che questa è conclusa. La corretta scelta di quali rami eliminare non è semplice e dovrebbe seguire un disegno personale, ma tenendo in considerazione alcune linee guida. In caso due rami partano alla stessa altezza sarebbe opportuno eliminarne uno, si dovrebbero tagliare i rami che crescono in verticale e quelli che hanno curve innaturali. I rami che nascondono il tronco nella parte anteriore potrebbero essere potati.

Potatura di mantenimento di un bonsai

La potatura di mantenimento di un bonsai serve a conservare la forma della pianta e potrebbe essere effettuata durante tutto il periodo vegetativo. Con la potatura di mantenimento si dovrebbero eliminare i rami e i germogli che crescono in modo contrario alla forma fornita alla pianta, costringendo la pianta a svilupparsi meglio nelle zone desiderate. La potatura dovrebbe essere effettuata con un paio di forbici specifiche, evitando di utilizzare un tronchese. In caso di una potatura molto estesa si dovrebbero tagliare in proporzione anche le radici, in modo che vi sia un equilibrio nella quantità di foglie e di radici. Per rimarginare le ferite di taglio più grandi si potrebbe utilizzare una pasta cicatrizzante, in modo che la pianta non possa subire infezioni, malattie e che sia in grado di guarire più rapidamente.

Potare un bonsai ficus

Per riuscire a potare un bonsai ficus in modo adeguato si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che si dovrebbe fornire alla pianta la forma caratteristica della specie, quindi si dovrebbero avere radici aeree, tronchi robusti e sinuosi. Per ottenere questo si dovrebbero effettuare molti interventi protratti nel tempo. Il ficus è una pianta che non è in grado di cicatrizzarsi rapidamente, le potature andrebbero effettuate con molta cautela, soprattutto se vengono tagliati rami di grosse dimensioni. Oltre alla potatura di formazione e quella di mantenimento, il ficus necessita di due interventi specifici, la defogliazione e la pinzatura. La pinzatura serve ad eliminare i germogli che potrebbero svilupparsi in maniera eccessiva. La defogliazione invece si effettua eliminando le foglie da un ramo consentendo la nascita di nuove foglie di dimensioni ridotte.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra potatura di formazione e di mantenimento?
    La potatura di formazione è invasiva e cruciale per stabilire la struttura e la forma definitiva del bonsai; va eseguita con cautela, preferibilmente all'inizio della primavera o alla fine dell'autunno. Al contrario, la potatura di mantenimento ha lo scopo di preservare la forma già definita eliminando i nuovi germogli e rami che crescono in direzioni errate. Questa seconda tipologia può essere effettuata durante tutto il periodo vegetativo, richiedendo strumenti affilati come forbici specifiche per evitare danni al tessuto vegetale.
  • Come si pota correttamente un Ficus Bonsai?
    Il Ficus richiede attenzione particolare poiché cicatrizza lentamente. È fondamentale rispettare la forma naturale della specie, favorendo radici aeree e tronchi sinuosi. Oltre alle tradizionali potature di formazione e mantenimento, sono essenziali la pinzatura (per controllare l'eccessivo sviluppo dei germogli) e la defogliazione (rimozione delle foglie per stimolare la ricrescita di fogliame più piccolo). Tagli di grandi dimensioni vanno fatti con estrema prudenza per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Quando è il momento giusto per potare un bonsai?
    La tempistica dipende dal tipo di intervento. La potatura di formazione, essendo più drastica, dovrebbe avvenire quando la pianta è dormiente o sta per riprendere l'attività: quindi all'inizio della primavera o alla fine dell'autunno. La potatura di mantenimento, invece, è meno stressante e può essere praticata durante tutto il periodo vegetativo, permettendo di correggere continuamente la silouette della pianta mentre cresce.
  • È necessario potare anche le radici quando si potano i rami?
    Sì, specialmente in caso di interventi radicali sulla chioma. Se si eliminano molti rami o foglie, la capacità fotosintetica della pianta diminuisce. Per mantenere l'equilibrio fisiologico tra la parte aerea (foglie/rami) e quella sotterranea (radici), è consigliabile ridurre proporzionalmente anche il volume radicale durante il rinvaso. Questo evita che le radici rimanenti siano troppo numerose per nutrire una chiola ridotta, prevenendo stress e marciumi.
  • Quale strumento usare per potare un bonsai?
    Per la maggior parte degli interventi, specialmente quelli di precisione e mantenimento, si consiglia l'uso di forbici specifiche per bonsai. Questi utensili offrono un taglio netto e preciso, essenziale per non schiacciare i tessuti. Il tronchese dovrebbe essere utilizzato solo per rami particolarmente spessi durante la fase di formazione iniziale, ma con grande cautela. Strumenti puliti e affilati prevengono infezioni e favoriscono una rapida chiusura delle ferite.
  • A cosa serve la pasta cicatrizzante sui bonsai?
    La pasta cicatrizzante viene applicata sulle ferite di taglio più ampie, specialmente quelle lasciate dai tronchesi o da rami grossi. Il suo scopo principale è proteggere il legno nudo dall'ingresso di funghi, batteri e parassiti, riducendo il rischio di infezioni. Inoltre, crea un ambiente favorevole alla rigenerazione dei tessuti, accelerando i tempi di guarigione e migliorando l'estetica della pianta, dato che il Ficus cicatrizza naturalmente in modo lento.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia, Africa e Australia
EsposizioneLuce intensa, protetta dal sole diretto
Temperatura minimaNon inferiore a 10°C
TerrenoSubstrato drenante specifico per bonsai
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma non zuppato
FiorituraInfiorescenze insignificanti (siconi)
AltezzaVariabile, controllata tramite potatura
ConcimazioneFertilizzante bilanciato durante il periodo vegetativo
PotaturaDi formazione (primavera/autunno) e di mantenimento (tutto l'anno)
MoltiplicazionePropaggine, talea o seme
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede tecnica specifica)