Fiori amaryllis

Piante appartamento

Amaryllis

L'amaryllis è una pianta bulbosa d'appartamento facile da coltivare che regala fioriture spettacolari nelle tonalità del rosso, bianco o rosa.

di Redazione

19 dicembre 2016

Le annaffiature

In natura con l'inizio della stagione delle piogge che si verifica da fine agosto, gli amaryllis tornano in fase vegetativa e iniziano a sviluppare gli steli fiorali. Anche le piante che vengono coltivate nelle nostre zone mediterranee, seguono il medesimo sviluppo e da questo momento in poi fino a primavera inoltrata hanno bisogno di essere innaffiate regolarmente a cadenza settimanale, ma sempre con parsimonia e possibilmente con acqua tiepida, per stimolarne la crescita e la fioritura. A ciclo vegetativo terminato, intorno a maggio, le piante inizieranno inevitabilmente ad appassire perdendo dapprima i petali poi le foglie, finché non rimarrà altro che il bulbo. In questa fase di riposo vegetativo non bisogna assolutamente innaffiare in quanto un ristagno idrico farebbe marcire il bulbo.

Le tecniche di coltivazione

Le piante di amaryllis possono essere coltivate tranquillamente sia in vaso che in piena terra, prestando attenzione a proteggerle dalle gelate invernali. Esse, infatti, tollerano temperature che vanno dai 5°C ai 30°C. Il terreno di coltivazione in entrambi i casi dovrà essere drenante e a questo scopo si può aggiungere efficacemente una dose di sabbia al substrato. L'amaryllis coltivato in vaso non ama essere spostato e quindi, per ottenere una fioritura rigogliosa, non bisogna assolutamente spostare la pianta e cambiarne la posizione. Il travaso dei bulbi va effettuato generalmente ogni 5 anni e questa operazione rappresenta un vero e proprio shock per la pianta, che avrà bisogno di molto tempo per adeguarsi alla nuova condizione e nell'inverno successivo non produrrà alcun fiore ne foglie.

La concimazione

Quando si piantano gli amaryllis, che sia in vaso o in piena terra, è necessario preparare meticolosamente il terreno arricchendolo con del concime organico come lo stallatico. Successivamente, per stimolarne la fioritura appena spuntano i primi germogli, sarà necessario fornire un concime liquido a base di potassio, fosforo e azoto ogni due settimane. Una volta che i fiori saranno completamente sbocciati, la concimazione va effettuata una volta a settimana scegliendo in questo caso un prodotto particolarmente ricco di potassio. Quando, infine, la pianta inizierà il suo declino vegetativo appassendo e perdendo i petali, periodo che cade all'incirca da maggio-giugno, il bulbo deve essere privato delle foglie morte, utilizzando degli attrezzi ben puliti, e la concimazione va sospesa del tutto.

Esposizione, malattie e cure

L'amaryllis predilige le esposizioni luminose e in pieno sole. Se viene coltivato in vaso all'interno degli appartamenti la sua posizione ideale è sul davanzale di una finestra che si affaccia verso sud. Gli amaryllis sono piante rustiche che non si ammalano facilmente e generalmente gli unici problemi a cui vanno incontro sono causati dagli insetti, come la mosca del narciso che si combatte immergendo il bulbo in acqua calda per circa un'ora, e dalle lumache senza guscio, le limette, contro le quali si devono predisporre sul terreno delle esche avvelenate che si trovano in commercio in tutti i negozi di agraria. L'amaryllis teme inoltre l'attacco di un fungo chiamato Stagonospora Curtisii che provoca delle macchie rosse su tutta la pianta e si debella con un trattamento antiparassitario specifico.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature dell'Amaryllis durante l'anno?
    L'Amaryllis segue un ciclo biologico preciso. Da fine agosto a primavera inoltrata, quando la pianta è in fase vegetativa e fiorita, va innaffiata regolarmente ma con parsimonia, preferibilmente con acqua tiepida, circa una volta a settimana. È fondamentale interrompere totalmente le irrigazioni intorno a maggio, quando la pianta entra in riposo vegetativo: in questa fase, il bulbo rimane dormiente e qualsiasi ristagno idrico provocherebbe la marcescenza immediata del bulbo stesso.
  • Qual è il periodo migliore per rinvasare l'Amaryllis e quali effetti ha?
    Il rinvaso va effettuato generalmente ogni 5 anni. Tuttavia, questa operazione rappresenta uno shock significativo per la pianta. Dopo il travaso, l'Amaryllis impiegherà molto tempo per adattarsi al nuovo substrato e vasetto. Di conseguenza, è normale che nella stagione successiva al rinvaso la pianta non produca né fiori né foglie, dedicando tutte le energie alla ripresa radicale. Si consiglia di non spostare mai la pianta durante il suo ciclo vegetativo per evitare stress aggiuntivi.
  • Quale concime usare e quando somministrarlo?
    La concimazione varia in base allo stadio di crescita. All'impianto, mescolare al terreno concime organico solido come lo stallatico. Durante la comparsa dei primi germogli, somministrare un concime liquido bilanciato (azoto, fosforo, potassio) ogni due settimane. Dopo la completa fioritura, passare a un concime ricco di potassio somministrato settimanalmente. Sospendere definitivamente la concimazione quando la pianta inizia ad appassire e perdere le foglie (da maggio-giugno).
  • Cosa fare se compaiono macchie rosse sulla pianta o attacchi di parassiti?
    Le macchie rosse sono sintomo del fungo *Stagonospora curtisii*, che richiede un trattamento specifico con prodotti antiparassitari/fungicidi. Per la mosca del narciso, il metodo consigliato è immergere il bulbo in acqua calda per circa un'ora. Contro le limacce (lumache senza guscio), posizionare esche avvelenate sul terreno. L'Amaryllis è generalmente rustico e poco soggetto a malattie, purché si evitino ristagni idrici e si mantenga buona aerazione.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaBulbosa
EsposizionePieno sole / Luminoso
Temperatura minima5°C
TerrenoDrenante, ricco di sabbia
IrrigazioneRegolare da autunno a primavera; zero in estate (riposo)
FiorituraPrimavera (dopo stimolo termico/idrico)
ConcimazioneOrganico in fase di impianto; liquido bilanciato durante la crescita; alto potassio dopo la fioritura
PotaturaAsportazione foglie e fiori secchi con strumenti disinfettati
MoltiplicazioneTravaso bulbi ogni 5 anni (operazione stressante per la pianta)
Malattie e parassitiMosca del narciso, limacce, fungo *Stagonospora curtisii*
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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