Drosera Capensis

Piante carnivore

Drosera Capensis

La Drosera Capensis è una pianta carnivora facile da coltivare e in grado di offrire un elevato potere decorativo pur non richiedendo ampi spazi

di Redazione

06 febbraio 2013

Gocce di Drosera Capensis

La Drosera Capensis è una delle piante carnivore più note e diffuse anche in Europa, nonostante sia originaria del Sud Africa: il segreto del suo successo risiede nel fascino delle sue foglie e delle loro parti terminali, ricoperte di piccoli tentacoli rossi avvolti in un materiale appiccicoso dall'aspetto simile a gocce di rugiada. La funzione di tali parti, esistenti in molte specie di Droseraceae, si legano al carattere carnivoro della pianta: i piccoli tentacoli permettono alla pianta di catturare gli insetti e avvolgerli nelle foglie, per poi digerirli velocemente. La Drosera Capensis può raggiungere i 30 cm di altezza e può essere coltivata anche all'aperto: in questo caso, nel periodo invernale perderà interamente la parte aerea, che ricrescerà in seguito con l'arrivo della primavera. Se coltivata in casa, al contrario, dove le temperature sono più alte, la Drosera Capensis manterrà la parte area per tutto l'anno e con il passare del tempo assumerà una caratteristica forma a palmetta.

Coltivazione

Come molte altre piante carnivore, la Drosera necessita del contatto costante con l'acqua e richiede la disposizione di un sottovaso con qualche dita di acqua piovana o distillata sempre presente, per un terriccio adeguatamente umido. La Drosera Capensis necessita inoltre di molta luce, pertanto si consiglia di collocarla in una zona ben illuminata della casa. La grande diffusione di questa pianta carnivora si lega non soltanto al suo fascino, ma anche al fatto che sono sufficienti poche cure per garantire alla pianta una vita sana e duratura: attenzione all'umidità del terreno, all'esposizione solare e alla quantità d'acqua a disposizione quotidianamente. Se correttamente tenuta, la Drosera Capensis darà vita nel periodo primaverile a molti fiori, dai quali sarà possibile partire per eventuali nuove semine.

Riproduzione e rinvaso

La Drosera Capensis si riproduce per semina e la sua diffusione è favorita proprio dal fatto che tale operazione risulta semplice e facilmente di successo. Essendo una pianta autoimpollinante, per favorire la riproduzione è sufficiente disporre i semi sul terriccio senza coprirli, e mantenerli esposti alla luce e ad una temperatura costante mantenuta intorno ai 20 gradi. Quando poi la pianta avrà raggiunto dimensioni tali da richiedere un rinvaso, per permetterle uno sviluppo rigoglioso e per dare alle radici tutto lo spazio di cui hanno bisogno, si consiglia di selezionare il periodo di intervento in modo tale da arrecare poco disturbo allo sviluppo della stessa: meglio provvedere a febbraio, per far sì che le eventuali radici danneggiate vengano rimpiazzate rapidamente nel corso della primavera, con la naturale ripresa del ciclo vegetativo della pianta.

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Domande frequenti

  • La Drosera capensis va annaffiata normalmente?
    No, non va mai annaffiata con acqua del rubinetto ricca di sali minerali. La Drosera capensis richiede un substrato costantemente umido utilizzando esclusivamente acqua piovana, demineralizzata o distillata. Il metodo migliore è mantenere la pianta in un sottovaso con un paio di centimetri di acqua pura, garantendo così l'umidità radicale continua senza inzuppare eccessivamente il fusto.
  • Posso tenere la Drosera capensis in casa tutto l'anno?
    Sì, se coltivata in ambiente domestico con temperature miti, la Drosera capensis mantiene la parte aerea per tutto l'anno assumendo una forma a palmetta. Diversamente, se lasciata all'aperto durante l'inverno, andrà incontro a una dormienza totale perdendo completamente la parte vegetativa, per poi rifiorire e ricacciare vigorosamente con l'arrivo della primavera.
  • Quanta luce serve alla Drosera capensis?
    Questa pianta carnivora necessita di molta luce per svilupparsi correttamente ed evitare che i suoi tentacoli appiccicosi rimangano inefficaci. Si consiglia vivamente di collocarla in una zona della casa molto illuminata, preferibilmente vicino a una finestra esposta a sud o est. L'esposizione diretta al sole favorisce la colorazione rossastra dei tentacoli e una crescita robusta.
  • Come si moltiplica la Drosera capensis?
    La Drosera capensis si riproduce principalmente per semina, operazione semplice grazie alla sua natura autoimpollinante. È sufficiente spargere i semi sulla superficie del terriccio umido senza interrarli, poiché germinano alla luce. Mantenere una temperatura costante intorno ai 20 gradi Celsius garantisce un'alta percentuale di attecchimento e la nascita di nuove piantine sane.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare?
    Il periodo ideale per il rinvaso della Drosera capensis è febbraio. Rinvasare in questo mese permette alla pianta di subire il minimo disturbo radicale e offre alle radici eventuale danni il tempo necessario per guarire rapidamente durante la ripresa vegetativa primaverile. Assicurati di fornire nuovo substrato fresco e nutrienti specifici per carnivore per favorire uno sviluppo rigoglioso.

Scheda Tecnica

Drosera capensis

Nome scientificoDrosera capensis
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaEracea perenne carnivora
OrigineSud Africa
EsposizioneLuce intensa/solare diretta
Temperatura minimaNon specifica (decide in inverno all'esterno)
TerrenoSubstrato umido specifico per carnivore
IrrigazioneAcqua piovana/distillata, substrato sempre umido
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneNon necessaria (si nutre di insetti)
PotaturaNessuna richiesta
MoltiplicazioneSemina (autoimpollinante)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente se corretta l'umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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