dionea in natura

Piante carnivore

Piante carnivore zanzare

Le piante carnivore possono essere un ottimo rimedio con le zanzare ed altri insetti fastidiosi, perchè le attirano e se le "mangiano". Inoltre è una cosa del tutto naturale.

di Redazione

24 luglio 2013

Rimedi naturali

E’ qualche anno che la nostra società ha avuto una sorta di “pentimento” di essersi così tanto allontanata dalla natura, sia fisicamente (ovvero trasferendo il centro delle proprie attività nelle moderne città) che nelle abitudini alimentari, d’abbigliamento, farmaceutiche eccetera. Infatti, come possono testimoniare coloro che hanno sposato l’erboristeria, c’è come una sorta di volontà di riscoprire tutto quanto la natura può fare per noi, riconsiderando il suo ruolo come facevano i nostri antenati che, non avendo ancora a disposizione tutta la tecnologia e le conoscenze di cui disponiamo attualmente, non potevano far altro che studiare e sperimentare tutto quanto la natura offriva, e riuscivano a soddisfare molti bisogni comuni, come quello del benessere del corpo. In questo caso si parla di moderna erboristeria, anche se un tempo questa era la medicina vera e propria, la quale si confondeva con la magia misteriosa per “sfornare” medicinali che non erano altro che intrugli di erbe e rare parti di animali o altre sostanze.

Forme di vita

Ma ciò che la natura non può essere ridotto alle sostanze erboristiche o al cibo: essa ci offre tessuti ottimi per il vestiario (cotone, lino, lana, seta), materiali da costruzione e tanto tanto altro, il che, nell’ottica di una vita “naturale” (o bio, se vogliamo utilizzare un termine tanto in voga attualmente), è un’ottima cosa. Ma non è ancora finita, perché anche le altre forme viventi che la natura ha creato possono essere delle risorse per noi esseri umani (anche se dovremmo imparare a sfruttarle di meno nel senso negativo del termine), ed un ottimo esempio sono i cavalli, i buoi, le mucche eccetera. Ci sono però anche altre forme di vita che spesso entrano in contrasto con l’uomo, vuoi perché interferiscono con le sue attività economiche (si pensi agli insetti che attaccano le colture in tutto il mondo) oppure che disturbano la “quiete” della vita umana, come accade con insetti quali mosche e zanzare, forse tra le specie più odiate al mondo.

Piante carnivore zanzare

Per fortuna la natura, che noi troppo spesso attacchiamo e disprezziamo, ci ha concesso delle soluzioni anche all’apparentemente trascurabile problema delle zanzare che ci impediscono di godere il fresco delle sere d’estate in quanto golose del nostro sangue dolce. La soluzione più comoda e naturale sono le piante carnivore: queste specie vegetali si sono evolute a tal punto da riuscire a prendere i nutrimenti di cui necessitano non dalle radici ma catturando e digerendo insetti e piccoli invertebrati (questi per specie più grandi), e ciò può essere utile a noi se “ripuliscono” casa dalle fastidiose zanzare. Esistono specie con cattura a tagliola (Dionea), ovvero con due parti che si chiudono a conchiglia dopo aver attirato l’insetto al centro, e specie con cattura a sacchetto (Nepenthes), le quali attirano la preda in un fiore stretto e lungo che poi si chiude all’apice.

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Domande frequenti

  • Le piante carnivore eliminano completamente le zanzare?
    Le piante carnivore rappresentano un metodo naturale e affascinante per ridurre la presenza di insetti domestici, poiché catturano attivamente zanzare e altri piccoli invertebrati. Tuttavia, non funzionano come trappole definitive o come repellenti chimici. Il loro effetto è limitato alla quantità di prede che riescono a catturare giornalmente. Per ottenere risultati visibili, è necessario mantenere un certo numero di esemplari sani e ben nutriti. L'utilizzo di queste piante va considerato come un complemento ecologico alla pulizia ambientale e all'uso di zanzariere, piuttosto che come unica soluzione per infestazioni gravi.
  • Quali sono le specie più adatte per catturare le zanzare?
    Tra le specie più efficaci vi sono la Dionea (Venere Acchiappamosche), che possiede foglie modificate a forma di tagliola capace di chiudersi rapidamente sulle prede, e i Nepenthes, noti come brocche tropicali. I Nepenthes attirano gli insetti all'interno di strutture simili a fiori stretti e lunghi che trattengono la preda. Entrambe le categorie si sono evolute per integrare la nutrizione minerale attraverso la digestione di insetti, rendendole ideali per chi desidera un approccio biologico alla gestione degli insetti in ambiente domestico, pur richiedendo cure specifiche.
  • Come devo curare le piante carnivore in casa?
    La cura richiede attenzione particolare al substrato e all'acqua. Non usare mai terriccio comune ricco di fertilizzanti, poiché queste piante soffrono l'eccesso di nutrienti nel suolo. Utilizza esclusivamente torba bionda mescolata a perlite o sabbia silicea. L'irrigazione deve avvenire con acqua piovana, distillata o demineralizzata, mantenendo sempre il vaso umido ma non allagato. Richiedono luce intensa ma spesso filtrata per evitare scottature, e un'alta umidità ambientale. Evitare di toccare le trappole artificialmente per non stressare la pianta.
  • Le piante carnivore sono pericolose per bambini o animali domestici?
    No, le piante carnivore domestiche comuni, come la Dionea o i Nepenthes, non sono velenose né pericolose per bambini e animali domestici. Le loro 'trappole' sono troppo piccole per causare danni fisici significativi e non producono tossine letali. Anzi, rappresentano un ottimo strumento educativo per insegnare ai più piccoli il rispetto per la natura e i cicli biologici. L'unica precauzione è evitare che i bambini le mangino o le danneggino intenzionalmente, poiché le piante potrebbero risentire dello stress meccanico eccessivo.

Scheda Tecnica

FamigliaVarie (es. Droseraceae, Nepenthaceae)
Tipo di piantaEracea/Epifita
OrigineMondiale (tropicali e temperate)
EsposizioneLuce intensa, indiretta o filtrata
TerrenoSubstrato povero di nutrienti, acido
IrrigazioneAbbondante, con acqua demineralizzata/pioggia
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla specie
ConcimazioneMinima o nulla (nutrizione tramite insetti)
PotaturaAsportare foglie secche
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti tradizionali
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede umidità e substrato specifico)

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