Barbecue con pietra lavica

Barbecue

Pietra lavica caratteristiche

La pietra lavica ha caratteristiche uniche che la rendono da tempo uno dei materiali più amati in cucina. Si tratta infatti di un materiale naturale, ecologico e duraturo, che consente tipi di cottura ideali per esaltare i sapori e gli odori dei cibi.

di Redazione

27 gennaio 2015

Pietra lavica caratteristiche

La pietra lavica ha caratteristiche che la rendono molto ricercata in cucina, a causa della sua capacità di garantire una cottura uniforme dei cibi e mantenere al contempo inalterati i sapori. In particolare, per le cotture in esterno, essa si presta come perfetto sostituto del classico barbecue a carbonella poiché questo combustibile richiede una preparazione lunga e potrebbe alterare il gusto del cibo. La pietra lavica, ovvero basalto vulcanico, oltre ad essere un materiale totalmente naturale ha diversi altri pregi: non si consuma, non genera ceneri, non sporca, è duratura, anzi in teoria eterna. E' considerata, a ragione, un aromatizzante, poiché i grassi che si sciolgono dai cibi, a contatto con la pietra, vanno in fumo e donano un aroma particolarmente gustoso al cibo sovrastante.

Cottura su pietra lavica

La cottura su pietra lavica non è sempre uguale. Essa, infatti, dipende molto dallo spessore della lastra in pietra: più questa sarà spessa, e più tempo sarà necessario a riscaldarla, ma anche a raffreddarla, cosicché manterrà un calore adatto alla cottura più a lungo anche dopo che il fuoco sottostante sarà spento. La cottura non necessita di grassi aggiuntivi, basterà attendere che la pietra lavica sia ben calda. Per controllare il calore, si può lasciar cadere una goccia d'acqua sulla lastra: se evaporerà, non sarà ancora il momento: bisogna aspettare fin quando il calore della superficie sarà tale da rendere l'acqua simile ad una pallina di mercurio. I cibi andranno girati preferibilmente una sola volta durante la cottura, evitando di bucarli per non farne uscire i succhi.

Pulizia pietra lavica

La pulizia della pietra lavica, per le sue caratteristiche, è necessaria ad ogni utilizzo, per evitare che i resti di cibo diventino terreno fertile per pericolosi batteri. Un altro rischio è quello che la pietra assorba troppi grassi con l'andar del tempo, rilasciando un odore spiacevole. Questo inconveniente si può evitare con una pulizia adeguata. Per prima cosa, prima di accendere la fonte di calore, si dovrebbe spargere sulla pietra uno strato di sale fino. In seguito si potrà procedere alla cottura. La pulizia successiva andrà effettuata solo quando la pietra sarà completamente fredda. Per prima cosa si dovrà eliminare più grasso possibile con della carta assorbente. Poi, con una paglietta metallica e una soluzione di sale e aceto, si dovrà sgrassare la superficie. A questo punto si dovrà sciacquare ed asciugare con un panno pulito.

Manutenzione pietra lavica

La manutenzione della pietra lavica inizia ancor prima del primo utilizzo con un'operazione che andrà effettuata una sola volta. La pietra andrà lavata con acqua e sale, meglio se con un panno piuttosto che una spugna, e in seguito andrà asciugata con un panno di cotone e spalmata con olio su tutta la superficie di cottura. A questo punto si devono attendere 24 ore, dopodiché si può procedere ad eliminare l'olio in eccesso con carta assorbente, ed alla cottura dei cibi. Bisogna ricordare, in seguito, di non gettare mai acqua fredda sulla pietra calda, che potrebbe spaccarsi per lo shock termico. Inoltre, non si deve mai lavare con detersivo. La lastra in pietra dovrebbe essere tenuta al coperto e, in inverno, preferibilmente portata dentro casa per evitare che eventuali gelate notturne possano rovinarla.

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Domande frequenti

  • Come si capisce se la pietra lavica è pronta per la cottura?
    Per verificare la temperatura ideale della lastra, fai cadere una goccia d'acqua sulla superficie. Se l'acqua evapora immediatamente, la pietra non è ancora abbastanza calda. Devi attendere finché l'acqua forma delle piccole palline che rotolano sulla superficie, simili a gocce di mercurio. Questa condizione indica che il calore è ottimale per cuocere gli alimenti senza bisogno di grassi aggiuntivi.
  • Qual è la procedura corretta per pulire la pietra lavica dopo l'uso?
    La pulizia va eseguita solo quando la pietra è completamente fredda. Rimuovi prima il grasso in eccesso con carta assorbente. Successivamente, usa una paglietta metallica insieme a una soluzione di sale e aceto per sgrassare bene la superficie. Infine, sciacqua accuratamente e asciuga con un panno pulito. Evita assolutamente l'uso di detersivi chimici che potrebbero alterare il sapore dei prossimi piatti.
  • Come si effettua la manutenzione iniziale prima del primo utilizzo?
    Prima del primo uso, lava la pietra con acqua e sale, preferibilmente usando un panno anziché una spugna. Asciugala bene con un panno di cotone e spalma olio su tutta la superficie di cottura. Lascia agire per 24 ore, poi rimuovi l'olio in eccesso con carta assorbente. Questa fase è fondamentale per preparare la pietra all'uso e preservarne le proprietà naturali.
  • Cosa succede se si versa acqua fredda su una pietra lavica calda?
    Non versare mai acqua fredda su una lastra di pietra lavica ancora calda. Il brusco cambiamento di temperatura provoca uno shock termico che può causare la rottura o la crepeatura della pietra. Per evitare danni irreparabili al materiale, aspetta sempre che la lastra si raffreddi naturalmente dopo l'uso o spegni la fonte di calore con anticipo.