Arnica gel

Creme

Arnica gel

L'arnica è una pianta montana che viene in aiuto dell'uomo per curare contorsioni, ematomi e contusioni, ma non deve mai essere ingerita, in quanto tossica se assunta per uso esterno.

di Redazione

12 novembre 2013

Arnica

L'arnica è una pianta montana che cresce spontaneamente nelle alture italiane: come tutte le piante che sono diffuse come vegetazione spontanea sin dai tempi antichi, le sue proprietà sono lungamente note e i principi attivi dell'arnica vengono sfruttati da secoli per la cura e il benessere della persona. L'arnica è semplice da coltivare, mentre nelle zone montane è facile da riconoscere, grazie ai suoi vivaci fiori gialli. L'arnica fa parte della famiglia delle composite ed è nota anche come piantagine delle Alpi, proprio per via della vasta diffusione di questa pianta nelle zone montane italiane. Si tratta di una pianta di grandi proprietà benefiche, che viene utilizzata spesso sotto forma di prodotto fitoterapico per uso esterno: è importante ricordare, infatti, che se ingerita essa si rivela tossica ed estremamente dannosa per l'organismo e l'intestino. Il suo utilizzo deve essere sempre esterno e secondo quantità controllate. Simile alla margherita gialla e presente in tutte le stagioni (si tratta di una pianta sempreverde), l'arnica non può nemmeno essere raccolta in modo autonomo, dal momento che si tratta di una specie vegetale protetta: meglio resistere alla tentazione ed affidarsi a prodotti derivati di comprovata efficacia.

Proprietà e benefici

Nonostante le potenzialità tossiche in caso di ingestione, l'arnica può essere anche una preziosa alleata per l'uomo, purché l'utilizzo che se ne fa sia controllato e ridotto esclusivamente all'uso esterno. Dell'arnica si sfruttano le parti più ricche di principi attivi, ovvero quelle aree e in particolare foglie e fiori. Da esse, attraverso diversi processi di lavorazione, si ottengono prodotti di diverso tipo e tutti destinati alla cura per uso esterno: tinture madri, creme e creme in gel sono i prodotti più diffusi. L'arnica, infatti, è molto utile nella cura di traumi, contusioni, ematomi: in tutti questi casi i prodotti a base di arnica aiutano il riassorbimento e a ridurre il dolore. A livello topico l'arnica viene utilizzata, più in generale, in caso di emorragie per aiutare la cicatrizzazione oppure per infiammazioni di varia origine. Stimolando la guarigione e riducendo il rischio di segni e cicatrici permanenti, l'arnica è importante anche in quanto in grado di dare sollievo in caso di dolori muscolari ed articolari. L'arnica stimola la microcircolazione, per un benessere generalizzato della zona da curare ed una più rapida risoluzione dei traumi, degli ematomi, delle infiammazioni e delle ferite.

Arnica gel

Come visto, esistono diversi tipi di prodotti a base di arnica, destinati all'uso esterno e che rientrano nel campo della fitoterapia e della medicina. Essi sfruttano i flavoni e i tannini presenti in larga parte nei fiori dell'arnica, per dare vita a prodotti di semplice usabilità e di notevole ed immediata efficacia. La crema gel è forse la più diffusa e la più pratica: il suo utilizzo è consigliato in tutti i casi sopra riportati con più applicazioni giornaliere se necessario: l'arnica gel sarà in grado di fornire risultati entro pochi giorni e di garantire anche un sollievo immediato nel momento dell'utilizzo, in particolare se il gel viene correttamente conservato in frigorifero. Talvolta il prodotto viene consigliato anche in casi di acne gravi, per ridurre l'infiammazione e l'irritazione della pelle, oppure in caso di distorsioni e lussazioni. E' importante ricordare sempre di evitare l'uso interno. L'arnica gel può essere acquistata presso qualsiasi farmacia ed utilizzata per avere sollievo immediato e per ridurre il rischio di cicatrici e segni evidenti del trauma subito: l'applicazione in gel è particolarmente favorevole anche per le ferite o gli ematomi dolorosi, perchè la viscosità del prodotto non rende necessaria un'eccessiva pressione e un lungo massaggio sulla parte interessata. L'assorbimento sarà in ogni caso rapido e il prodotto, di conseguenza, efficace in breve tempo.

Utilizzo e controindicazioni

L'arnica è una pianta tanto amica per l'uomo quanto pericolosa se utilizzata nel modo scorretto: è importante ricordare di evitare l'uso interno, ma anche l'applicazione su ferire ancora aperte, poiché potrebbe provocare irritazione. L'arnica in gel deve inoltre essere evitata dalle persone che mostrano una particolare sensibilità ai componenti della pianta, perchè la pelle potrebbe venirne irritata e mostrare i segni della reazione allergica, che si sommerebbero ai traumi da curare, anziché migliorare la situazione. Da evitare, inoltre, l'utilizzo nella cavità orale, a meno che non avvenga sotto prescrizione medica, con il prodotto correttamente diluito a partire dall'estratto o dalla tintura madre, mentre in nessun caso si userà nella cavità orale l'arnica in gel. In assenza di particolari sensibilità o di ferite aperte, l'arnica può invece essere utilizzata, anche senza ricetta medica, con cadenza quotidiana o con più applicazioni nel corso della giornata, per ridurre il trauma ma anche il dolore, arrecando così sollievo. L'applicazione prolungata può avvenire fino alla risoluzione del trauma o dell'irritazione: l'utilizzo dell'arnica gel è comunque, quindi, delimitato nel tempo per la risoluzione di disturbi di carattere temporaneo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni d'uso dell'Arnica Gel?
    L'Arnica Gel è indicato principalmente per il trattamento di traumi, contusioni, ematomi e distorsioni. Grazie ai suoi principi attivi, stimola la microcircolazione locale, accelerando il riassorbimento dei lividi e riducendo il dolore associato agli infortuni. È efficace anche contro le infiammazioni di varia natura e aiuta a prevenire la formazione di cicatrici permanenti sui tessuti danneggiati. Inoltre, può offrire sollievo dai dolori muscolari e articolari, favorendo una guarigione più rapida e completa della zona interessata.
  • È sicuro applicare l'Arnica Gel su ferite aperte?
    No, l'Arnica Gel non deve assolutamente essere applicato su ferite aperte o pelle lesionata. L'applicazione diretta su tagli o piaghe può causare irritazione significativa e peggiorare la condizione della cute. Il prodotto è destinato esclusivamente all'uso esterno su integrità cutanea preservata. Se si soffre di ferite aperte, è necessario attendere la chiusura della lesione prima di utilizzare l'arnica per trattare eventuali lividi circostanti, evitando sempre il contatto diretto con la ferida stessa.
  • Si può assumere l'Arnica per via interna?
    No, l'Arnica è tossica se ingerita e il suo uso interno è fortemente sconsigliato salvo diversa e specifica indicazione medica. L'ingestione può causare gravi danni all'organismo e all'intestino. I prodotti in commercio, come il gel, sono formulati esclusivamente per l'uso topico. Anche altre forme, come la tintura madre, richiedono precauzioni estreme e diluizione appropriata solo sotto stretto controllo medico. Non automedicarti mai per via orale con questa pianta.
  • Quanto velocemente agisce l'Arnica Gel?
    L'Arnica Gel offre generalmente un sollievo immediato al momento dell'applicazione, grazie alla sua consistenza che facilita un assorbimento rapido senza necessità di massaggi vigorosi. I risultati terapeutici, come la riduzione visibile di ematomi e gonfiori, si manifestano solitamente entro pochi giorni dall'inizio del trattamento. Conservare il gel in frigorifero può potenziarne l'effetto rinfrescante e antinfiammatorio, accelerando ulteriormente la percezione di beneficio da parte dell'utente.
  • Chi dovrebbe evitare l'uso dell'Arnica Gel?
    Le persone con sensibilità nota o allergia ai componenti dell'arnica dovrebbero evitare l'uso del gel, poiché potrebbero sviluppare reazioni cutanee indesiderate come rossore o prurito. Inoltre, è sconsigliato l'uso nella cavità orale, a meno che non sia prescritto da un medico con prodotti specifici diluiti. Chi soffre di dermatiti attive o infezioni cutanee locali dovrebbe consultare un professionista prima dell'impiego per evitare aggravamenti della situazione infiammatoria preesistente.