fiore di altea

Fitoterapia

Altea

La pianta di altea è un vegetale che presenta ottime qualità erboristiche, scopriamo per quali motivi usarla e in quali modalità ci può far più bene all'organismo.

di Redazione

29 settembre 2014

Altea

L’Althaea officinalis, conosciuta come Altea comune, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Malvaceae. Il suo habitat ideale sono i luoghi paludosi ed umidi che si trovano nei pressi di canali, argini, fossi e case di campagna. Il nome di questa pianta deriva dalla parola greca “Althain” che significa “curare”. Conosciuta fin dall’antichità, l’Altea, rispecchiava completamente il significato della parola greca dal quale deriva. Nei tempi antichi, le foglie, venivano spesso consumate come alimento e, per i Romani, era considerata un cibo prelibato mentre, per i Greci, Turchi e Siriani, veniva consumata nei tempi di carestia. L’Altea è una pianta da grandi proprietà curative ed infatti era già nota nella medicina umorale di Ippocrate e alcuni riferimenti ci sono anche in Orazio, Virgilio, Plinio, Marziale e Dioscoride. L’Altea veniva coltivata ai tempi del Medioevo ed è citata in un Capitolare di Carlo magno. A quei tempi era conosciuta ed utilizzata per le proprietà emollienti e lenitive che permettevano la cura di piaghe infette e tumefatte. Ed era proprio questo il motivo per il quale veniva coltivata nei giardini dei monasteri. Veniva somministrata anche a coloro che soffrivano di tosse, febbre, raffreddore, mal di testa e congestione delle vie respiratorie.

Descrizione

L’Altea è costituita da un fogliame che viene diviso in due parti: la parte inferiore e quella superiore. La parte inferiore ha una forma più o meno rotonda, è formata da cinque lobi e da un picciolo corto. La parte superiore, invece, è costituita da tre lobi, ha una forma triangolare, il margine dentato in modo irregolare, l’apice appuntito e la base cuneiforme. Il lembo di colore verde – biancastro è morbido, è formato da tantissimi peli e, a volte, è arricciato a ventaglio. I fiori di questa pianta sono formati da una corolla regolare, da cinque petali a forma di cuore con una larghezza di 2/3 centimetri. Il colore dei fiorellini è abbastanza delicato, varia dal rosa malva al rosso porpora. Il calice è formato da cinque sepali e i numerosi stami sono uniti, da filamenti, in un unico fascio cilindrico. I frutti che derivano da questa pianta sono una serie di acheni a forma di disco, essi, crescono gli uni vicino agli altri come una pila di monete. L’Altea è un erba perenne dall’aspetto vellutato (per via della peluria) costituita da un fusto semplice, eretto, poco ramificato ma con un portamento maestoso.

Proprietà

La principale proprietà posseduta da questa pianta è quella di essere un ottimo antinfiammatorio che viene utilizzato contro la tosse secca, la bronchite e la faringite. I componenti principali contenuti dall’Altea sono la mucillagine ( contenuta per il 30 – 35%), i tannini, gli steroli, la pectina (11%), i polifenoli e l’amido. Queste sostanze sono contenute dalle foglie e dai fiori. L’apparato radicale, invece, secondo degli studi recenti, contiene acido cloro genico, acido caffeico, acidi cumarici, quercetina e scopoletina. Le mucillagini garantiscono alla pianta proprietà lenitive, emollienti e protettive delle membrane della mucosa e, per questo motivo, la pianta, è adatta per il trattamento di qualsiasi forma di infiammazione. L’Altea è utilissima soprattutto nel caso in cui le mucose delle vie respiratorie sono infiammate e si è in presenza di catarro. Le proprietà terapeutiche delle pianta di Altea trovano benefici anche per il sistema digerente del nostro organismo in presenza di infezioni intestinali, irritazioni, diarrea, coliche, stitichezza e infiammazioni della vescica e reni. Secondo alcuni studi, in Germania, gli estratti di radici, foglie e fiori vengono prescritti dal medico in caso di disturbi di digestione e perdita dell’appetito. Le proprietà contenute dall’Altea sono utili anche nel campo della cosmesi, viene applicata sotto forma di crema in caso di pelle irritata e arrossata, piaghe e scottature. Le creme a base di Altea sono particolarmente indicate per le pelli sensibili, disidratate e secche.

Usi

Le parti della pianta che vengono utilizzate a scopi terapeutici sono le radici e, in casi più rari, le foglie. Le radici possono essere utilizzate dopo che subiscono un trattamento di essiccazione e scorticazione e, il loro estratto, viene usato anche in alcuni farmaci utilizzati in medicina. Un altro modo per assumere l’Altea e le sue proprietà curative è quello di preparare un infuso o un decotto. Per preparare una tisana a base di Altea ci dobbiamo servire delle sue radici. Successivamente, va posto un pentolino di acciaio inox sul fuoco con all’interno mezzo litro di acqua. All’acqua vanno aggiunti due cucchiai di radice di Altea e, il tutto, va lasciato bollire per circa un quarto d’ora. Passato il tempo necessario, l’acqua va filtrata, versata in una tazza e coperta in modo tale da non far disperdere le sostanze del prodotto. Una volta lasciato raffreddare, va aggiunto del miele e dello zucchero di canna. Fatti questi procedimenti, la tisana di Altea, è pronta per essere sorseggiata. Le foglie fresche di questa pianta possono essere consumate in un insalata e sono consigliate per coloro che soffrono di stitichezza.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'Altea?
    L'Altea (Althaea officinalis) è rinomata principalmente per le sue potenti proprietà emollienti, lenitive e antinfiammatorie, grazie all'elevata concentrazione di mucillaggine (30-35%). Questa sostanza forma un velo protettivo sulle mucose, alleviando rapidamente irritazioni e dolori. È indicata specificamente per trattare la tosse secca, la bronchite, la faringite e le infiammazioni delle vie respiratorie. Inoltre, supporta il sistema digerente contro gastriti, coliti e diarrea, e trova applicazione esterna per lenire pelle irritata, scottature e piaghe.
  • Come si prepara correttamente un infuso di radice di Altea?
    Per preparare un infuso efficace, porta a ebollizione mezzo litro di acqua in un pentolino in acciaio inox. Aggiungi due cucchiai di radice di Altea essiccata e scorticata e lascia bollire per circa 15 minuti. Dopo la cottura, filtra l'acqua in una tazza e coprila immediatamente per evitare la dispersione dei principi attivi volatili. Lascia raffreddare leggermente la tisana prima di aggiungere miele o zucchero di canna per migliorarne il sapore. Consumarla tiepida massimizza l'effetto lenitivo sulla gola e sullo stomaco.
  • Quali parti della pianta vengono utilizzate in fitoterapia?
    Le parti impiegate a scopo terapeutico sono prevalentemente le radici, che contengono la maggior quantità di mucillaggine e principi attivi come acidi fenolici e flavonoidi. Le radici devono essere raccolte, essiccate e spesso scorticate prima dell'uso. In misura minore, vengono utilizzate anche le foglie e i fiori, ricchi anch'essi di mucillaggine e polifenoli. Mentre le radici sono preferite per usi interni (tisane, sciroppi), foglie e fiori possono essere impiegati in preparati cosmetici o infusi leggeri per le vie respiratorie superiori.
  • In quali contesti storici è stata utilizzata l'Altea?
    Conosciuta fin dall'antichità, l'etimologia del suo nome deriva dal greco 'althain', che significa 'curare'. Era ampiamente riconosciuta nella medicina di Ippocrate e citata da autori classici come Plinio e Dioscoride. Durante il Medioevo, fu coltivata nei giardini dei monasteri per curare piaghe infette e tumefazioni. Storicamente, oltre alle proprietà medicinali, le foglie erano consumate come alimento, specialmente durante i periodi di carestia da Greci, Turchi e Siriani, mentre i Romani la consideravano un cibo prelibato.
  • Come riconoscere visivamente la pianta di Altea?
    L'Altea è un'erba perenne dal portamento maestoso, alta fino a 150 cm, con fusti eretti e vellutati per la presenza di peluria. Le foglie inferiori sono rotonde con cinque lobi e picciolo corto, mentre quelle superiori sono triangolari con tre lobi e margine dentato. I fiori, che compaiono in estate, hanno cinque petali a forma di cuore color rosa malva o porpora. Il frutto è caratteristico: una serie di acheni a forma di disco impilati l'uno sull'altro, simili a una pila di monete.

Scheda Tecnica

Althaea officinalis

Nome scientificoAlthaea officinalis
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropea/Aziatica
EsposizionePieno sole/Mezz'ombra
TerrenoFertile, umido, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantiene umidità
FiorituraEstate (luglio-settembre)
Altezza80-150 cm
ConcimazioneMedia, organica prima della fioritura
PotaturaTaglio fiori appassiti, sfoltimento autunnale
MoltiplicazioneSemina, divisione dei cespi
Malattie e parassitiRuggine, oidio, afidi, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile