Il fusto e le foglie del cardo dei lanaioli con le caratteristiche spine

Fitoterapia

Cardo dei lanaioli

Ritenuto un'erbaccia infestante il cardo dei lanaioli era in passato molto utilizzato per le sue molteplici caratteristiche: pianta diuretica e depurativa ma anche indispensabile per la lavorazione della lana in età antica. Molto diffusa, è una pianta resistente che cresce dovunque.

di Redazione

30 gennaio 2015

Il cardo dei lanaioli: origini e caratteristiche

Il cardo dei lanaioli, conosciuto anche con differenti nomi come scardaccione, cardo da panni, pettini di lupo e lattugone è una pianta erbacea molto resistente e soprattutto diffusa nell'area del mediterraneo sino a mille metri di altitudine, cresce ovunque e può raggiungere altezze elevate, quasi sino a due metri. I suoi fiori, molto particolari, hanno una forma ovoidale e sono caratterizzati da numerosissimi piccoli fiorellini viola mentre la pianta radici robuste, ha un fusto eretto con numerose spine molli e anche le foglie disposte a rosetta, presentano delle spine sia sulla parte superiore che inferiore. La raccolta avviene nel periodo autunnale, a settembre e ottobre. Proprio per le sue caratteristiche questa specie è stata molto usata in passato, sin dagli antichi Egizi, per la lavorazione della lana trovando il suo massimo sviluppo in Italia nell'industria tessile degli anni 50 e 60.

Utilizzo in erboristeria e proprietà officinali

Il cardo dei lanaioli possiede delle proprietà che lo rendono molto utilizzato come rimedio naturale per contrastare le screpolature della pelle ed ha proprietà sudorifere, diuretiche e depurative. Tra i principi attivi di questa pianta troviamo sali di potassio, tannini e glucoside scabioside. In erboristeria si usano sia le radici, che si raccolgono da piante giovani nel periodo autunnale, che le foglie, raccolte da marzo ad aprile ossia prima della formazione della florescenza. Una volta raccolte radici e foglie vanno essiccate all'ombra prestando molta attenzione ad evitare la formazione di muffe. Successivamente le radici si conservano in contenitori di vetro mentre le foglie in sacchetti di carta o tela. Sia le foglie che le radici dal sapore piuttosto amaro, stimolano la diuresi e la digestione e, attraverso la sudorazione, aiutano l'eliminazione delle scorie dall'organismo. Sono molto utili anche in caso di malattie come la gotta, i reumatismi ed in caso di obesità.

Preparazione dei rimedi naturali con il cardo dei lanaioli

Utilizzando le radici del cardo dei lanaioli si può ottenere un decotto ponendo circa 2 grammi di prodotto in cento millitri di acqua e bevendone una tazzina al mattino a digiuno. Aiuterà la depurazione dell'organismo favorendo la diuresi e l'eliminazione delle scorie. Con le foglie si può ottenere un infuso per utilizzo interno lasciandone in infusione per alcuni minuti 2 grammi in una tazza di acqua e bevendo il liquido filtrato al mattino a digiuno, come per le radici, oppure un decotto per uso esterno. In questo caso si lasciano bollire 30 grammi di foglie tritate in un litro di acqua per trenta minuti utilizzando il liquido ottenuto per lavaggi esterni o impacchi direttamente sulle zone interessate, curando psoriasi, malattie della pelle, eczemi e foruncoli, dermatosi in genere, sfruttando le proprietà depurative della pianta.

Il cardo dei lanaioli: curiosità

A causa del suo utilizzo nei secoli, per la lavorazione e pettinatura della lana e dei tessuti, esiste oggi una varietà coltivata di cardo dei lanaioli specifica per questo scopo, frutto di una selezione di piante che avevano capolini più fitti e robusti, che meglio si prestavano a questo utilizzo. Questo tipo di coltura si era diffusa in Toscana nel periodo di maggior diffusione del cardo dei lanaioli per la lavorazione della lana, negli anni 50 e 60 del secolo scorso, prima del declino o dovuto principalmente al costo della manodopera. Tuttavia ancora oggi è utilizzato per garzare, rendere pelosi, i tessuti pregiati donando un effetto lucido e morbido. Il prodotto naturale, la cui raccolta è fatta a mano, viene preferito a quelli sintetici per la lavorazione migliore, più fine e destinata a capi pregiati.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali del cardo dei lanaioli?
    Il cardo dei lanaioli è noto per le sue spicgate proprietà diuretiche, depurative e sudorifere. Grazie ai suoi principi attivi, come i sali di potassio e i tannini, aiuta l'organismo a eliminare le scorie tossiche e favorisce la diuresi. È tradizionalmente utilizzato come rimedio naturale per contrastare condizioni come la gotta, i reumatismi e l'obesità, oltre a stimolare la digestione. L'effetto depurativo agisce sia tramite l'aumento dell'espulsione urinaria che attraverso la sudorazione.
  • Come si preparano e si conservano le parti della pianta?
    Le radici si raccolgono in autunno dalle piante giovani, mentre le foglie si prefanno da marzo ad aprile, prima della fioritura. Entrambe le parti devono essere essiccate all'ombra per evitare muffe. Una volta secche, le radici vanno conservate in contenitori di vetro ermetici, proteggendole dall'umidità. Le foglie, invece, possono essere riposte in sacchetti di carta o tela, materiali che permettono una leggera traspirazione mantenendo intatte le proprietà officinali fino al momento dell'uso.
  • In che modo si utilizza il cardo dei lanaioli per problemi cutanei?
    Per affezioni cutanee come psoriasi, eczemi, foruncoli e dermatosi, si prepara un decotto esterno. Si fanno bollire 30 grammi di foglie tritate in un litro d'acqua per trenta minuti. Dopo aver filtrato il liquido, questo può essere utilizzato per lavaggi sulle zone interessate o applicato sotto forma di impacchi caldi. Questa applicazione sfrutta le proprietà depurative e antinfiammatorie della pianta per lenire le irritazioni e favorire la guarigione della pelle danneggiata.
  • Come si prepara il decotto depurativo con le radici?
    Per preparare il decotto depurativo, utilizzare circa 2 grammi di radice di cardo dei lanaioli essiccata per ogni 100 millilitri di acqua. Portare l'acqua a ebollizione, aggiungere la radice e lasciare in infusione per qualche minuto. Filtrare il preparato e bere una piccola tazza al mattino a stomaco vuoto. Questa modalità di assunzione favorisce la depurazione dell'organismo, stimolando la diuresi e l'eliminazione delle tossine accumulate durante la notte.
  • Qual era l'uso storico del cardo dei lanaioli nell'industria tessile?
    Storicamente, il cardo dei lanaioli era fondamentale nella lavorazione della lana grazie alle sue spine robuste e fittie sui capolini. Gli antichi Egizi e, successivamente, l'industria tessile italiana (specialmente in Toscana negli anni '50-'60) lo utilizzavano per cardare e garzare i tessuti. Le spine funzionavano come pettini naturali per aprire le fibre della lana, renderle pelose e donare un effetto lucido e morbido ai capi pregiati, sostituendo strumenti metallici più invasivi.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraEstiva (luglio-settembre)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneNon necessaria, terreno fertile medio
PotaturaTaglio dopo la fioritura o a fine inverno
MoltiplicazioneSemina o divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile