cassia nomame fiorita

Fitoterapia

Cassia nomame

La cassia nomame è una pianta entrata a tutti gli effetti nella medicina fitoterapica, grazie soprattutto alle sue proprietà dimagranti. Ma quali sono le altre proprietà della cassia nomame? Quali sono le modalità di assunzione? La risposta a queste e ad altre domande solo in quest'articolo.

di Redazione

27 gennaio 2015

Cassia nomame: caratteristiche generali

La cassia nomame è una pianta appartenente alla famiglia delle Favacee Leguminose, ed è conosciuta anche col nome di Senna Sensibile. Si tratta di una pianta originaria dell'Africa Meridionale, ma che si è ormai estesa in tutto il continente. Possiamo trovarla anche in Cina e in alcune aree del Sudamerica. La pianta cresce spontaneamente presso radure, boschi e anche terreni coltivati, ma soprattutto vicino a laghi e ambienti palustri. La cassia nomame ha infatti bisogno di climi umidi e terreni bagnati. La cassia è una pianta annuale che in condizioni particolarmente favorevoli può diventare perenne, ed è suffrutice. Nei casi in cui la cassia diventa perenne lignificando il suo caule, può raggiungere altezze notevoli arrivando a sfiorare il metro. Il fusto è ricoperto di peli ricurvi, le foglie sono lineari e asimmetriche e i fiori sono piccoli e gialli.

Le proprietà benefiche della cassia nomame

La cassia nomame, da non confondere con la più comune cassia angustifolia, è una pianta che sembra possedere qualità fitoterapiche ingenti, alcune delle quali devono essere ancora studiate in maniera approfondita. Per il momento sono stati individuati nella cassia alcune sostanze come i flavonoidi, la luteolina, i polifenoli e la catechina. Questi composti chimici hanno tutti azione lipasica, quindi provvedono a sciogliere i grassi. Fino a questo momento, dunque, gli scienziati hanno individuato nella cassia le sue proprietà dimagranti. La cassia infatti interviene nel processo di digestione dei lipidi, bloccando per una buona percentuale l'assorbimento dei grassi. Riduce, inoltre, notevolmente il gonfiore e la cellulite. La pianta infine ha dimostrato anche una buona propensione a combattere il colesterolo cattivo.

Modalità di assunzione della cassia

Nella produzioni di prodotti erboristici a scopo fitoterapico, può essere utilizzata l'intera pianta di cassia nomame, raccolta fresca. Recenti studi hanno tuttavia dimostrato, che la maggiore concentrazione dei suoi principi attivi la si ritrova nei semi. Proprio per questa ragione alla base di molti prodotti vi sono i semi di cassia nomame, finemente tritati. In genere i prodotti commercializzati si presentano sotto forma di integratori alimentari, per lo più in confezioni da cento pillole. Si dovrebbe però preferire l'assunzione di estratti polverizzati della pianta, che mantengono intatti i loro principi attivi e non fanno male al fegato. Si consiglia di assumere la cassia nomame due volte al giorno, a colazione e prima di cena. Purtroppo sebbene abbia degli effetti a dir poco miracolosi, la cassia nomame è ad oggi molto costosa.

Cassia nomame: controindicazioni

A parte i costi, purtroppo piuttosto elevati, esistono delle controindicazioni nell'utilizzo della cassia nomame? Esistono effetti collaterali nell'assunzioni di integratori ed estratti ricavati dalla pianta? Al momento, data la novità dell'interesse suscitato dalla cassia, non si possono dare in merito risposte certe. Naturalmente la posologia anche in questo caso è fondamentale, e non si dovrebbe assumere la pianta in quantità eccessive e per più di due volte al giorno. Proprio perché se ne sa ancora molto poco, la manifestazione di irritazioni cutanee, bruciori, o qualunque altro sintomo che possa essere dovuto all'assunzione di cassia nomame, dovrebbe essere immediatamente segnalato al proprio medico curante. Si consiglia, in ogni caso, di evitare assolutamente il consumo di questa pianta in gravidanza.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della Cassia nomame?
    La Cassia nomame è nota principalmente per le sue spiccate proprietà dimagranti e lipolitiche. Contiene composti come flavonoidi, luteolina, polifenoli e catechina che esercitano un'azione lipasica, aiutando a sciogliere i grassi e bloccandone parzialmente l'assorbimento durante la digestione. Inoltre, contribuisce a ridurre il gonfiore addominale e la cellulite, supportando il benessere estetico. Alcuni studi suggeriscono anche un effetto positivo nel contrastare il colesterolo cattivo, rendendola un valido alleato per chi cerca di gestire il peso corporeo e la salute metabolica in modo naturale.
  • In quale parte della pianta si trovano i principi attivi?
    Sebbene nelle produzioni erboristiche tradizionali si utilizzi talvolta l'intera pianta raccolta fresca, recenti studi scientifici hanno evidenziato che la massima concentrazione dei principi attivi benefici risiede specificamente nei semi. Per questo motivo, la maggior parte degli integratori commerciali è formulata utilizzando semi di Cassia nomame finemente tritati o estratti polverizzati derivati da essi. Questa selezione garantisce una maggiore efficacia del prodotto finale, preservando le sostanze responsabili dell'azione dimagrante e antiossidante tipica della specie.
  • Come va assunta correttamente la Cassia nomame?
    L'assunzione raccomandata prevede generalmente due somministrazioni giornaliere: una a colazione e un'altra prima di cena. È preferibile optare per estratti polverizzati o integratori specifici piuttosto che l'uso diretto della pianta grezza, poiché questi formati mantengono integri i principi attivi e risultano più delicati per il fegato. È fondamentale rispettare rigorosamente la posologia indicata, evitando di superare le due dosi quotidiane. L'eccesso di assunzione potrebbe causare disturbi indesiderati, pertanto la moderazione è la chiave per un utilizzo sicuro ed efficace.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali noti?
    Attualmente, a causa della relativa novità dell'interesse scientifico verso questa specifica specie, non ci sono certezze assolute sugli effetti collaterali a lungo termine. Tuttavia, si sconsiglia vivamente l'assunzione in gravidanza. In caso di comparsa di qualsiasi sintomo anomalo, come irritazioni cutanee, bruciori o disagi gastrointestinali, è necessario interrompere l'assunzione e consultare immediatamente un medico. Poiché la pianta agisce sulla digestione e sull'assorbimento dei grassi, soggetti con patologie epatiche o intestinali pregresse dovrebbero usare cautela e sottoporsi a parere medico prima dell'uso.
  • Dove cresce spontaneamente la Cassia nomame?
    Originaria dell'Africa Meridionale, la Cassia nomame si è diffusa naturalmente in molte altre regioni, inclusa la Cina e alcune zone del Sudamerica. Cresce spontaneamente in ambienti caratterizzati da elevata umidità, prediligendo le vicinanze di laghi, zone palustri, radure e boschi umidi. Riesce a svilupparsi anche in terreni coltivati, purché mantengano un livello di umidità sufficiente. La sua adattabilità le permette di prosperare in climi caldi e umidi, dove trova le condizioni ideali per la sua crescita rapida e rigogliosa.

Scheda Tecnica

Senna obtusifolia (o Cassia nomame)

Nome scientificoSenna obtusifolia (o Cassia nomame)
FamigliaFavacee Leguminose
Tipo di piantaAnnuale o suffruticosa perenne
OrigineAfrica Meridionale, Asia, Sudamerica
EsposizioneAmbienti umidi, palustri, radure
TerrenoBagnato, umido
IrrigazioneAbbondante, terreno sempre umido
FiorituraPrimavera-Estate (fiori piccoli gialli)
AltezzaFino a 1 metro
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneFacile