Pianta di equiseto

Fitoterapia

Equiseto

L’equiseto attualmente è molto apprezzato per il suo alto contenuto di silicio, che partecipa ai processi di rigenerazione dei tessuti. Il decotto applicato sottoforma di impacchi, rassoda i tessuti. L’azione diviene più efficace se è assunto anche per via interna.

di Redazione

19 novembre 2014

Descrizione della pianta

L’equiseto è una pianta conosciuta in tutta Europa e in America, cresce nei luoghi freschi e ombrosi a clima temperato, ma si può trovare anche nelle pietraie, lungo i sentieri e nei luoghi asciutti. L'equiseto preferisce i terreni sabbiosi, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Equisetacee, alta 10-30 centimetri. Esistono 20 specie, che differiscono nell’altezza del fusto. Le loro proprietà sono simili, la specie più conosciuta è l’arvense popolarmente conosciuta come coda di cavallo. La pianta si riproduce per mezzo di spore come le felci. Pur avendo le radici, l’equiseto non possiede né foglie né fiori e quindi neanche semi. Le parti utilizzate sono i fusti sterili e i loro rami. Il fusto cresce in primavera, e la sua forma ricorda molto l'asparago. Contiene piccole quantità di nicotina.

Proprietà della pianta

Tutta la pianta dell’equiseto è ricca di sostanze minerali, specialmente di silicio e potassio. Contiene i flavonoidi, cui deve l’effetto diuretico, vari acidi organici, resine. In applicazione esterna, la pianta ha proprietà cicatrizzanti. Le principali indicazioni dell’equiseto riguardano: processi degenerativi della pelle, del tessuto connettivo e delle ossa; rughe e smagliature della pelle; unghie fragili; flaccidità mammaria; ulcere varicose, ascessi, ferite infette; eczemi; gotta; congiuntivite; artrosi; osteoporosi; rachitismo, fratture, decalcificazione; arteriosclerosi; edemi; emorragie. Gli impacchi effettuati con un decotto concentrato di equiseto sono molto utili in caso di cellulite o di obesità, perché tonificano la pelle flaccida restituendole un aspetto luminoso ed elastico.

Indicazioni dell'equiseto

Applicato localmente o preso per via orale, l’equiseto esercita un notevole effetto emostatico, è indicato in caso di ipermenorrea (mestruazioni eccessive), emorragie gastriche o bronchiali. L’uso del decotto cicatrizza i tessuti sanguinanti e arresta le emorragie. Il silicio favorisce la ricostruzione o rigenerazione dei tessuti. Per contrastare le rughe e le smagliature della pelle e restituire elasticità, la pianta va assunta come decotto, o applicata localmente. L'equiseto tonifica i tessuti mammari e grazie al suo contenuto di silicio, e al suo effetto depurativo, è una delle poche piante veramente efficaci per la cura dell’artrosi. Non solo, ma il silicio facilita l’assimilazione e la fissazione del calcio nelle ossa. La pianta si può utilizzare ogni volta che è necessario ottenere un effetto diuretico e depurativo.

Preparazione e uso

Per usufruire degli effetti positivi dell’equiseto è necessario farne un uso interno o esterno, dipende dal disturbo che si vuole curare. Per "uso interno" la pianta è utilizzata come decotto e succo fresco. Il decotto si prepara facendo bollire 40-50 grammi di equiseto in un litro di acqua per 10 minuti a fuoco lento. Il liquido deve essere filtrato e centellinato in 3-5 tazze al giorno. Per il succo, vanno bevuti 3 cucchiai a ogni pasto. Per "uso esterno", la pianta si presta alla preparazione di impacchi e tamponi nasali. Gli impacchi si fanno mettendo a bollire 100-150 grammi di pianta in un litro di acqua; si praticano localmente sulla zona malata. I tamponi nasali si fanno introducendo nella narice un batuffolo di cotone avvolto in una garza e imbevuto nel decotto concentrato.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dell'equiseto per la salute?
    L'equiseto è rinomato per l'alto contenuto di silicio, fondamentale per la rigenerazione dei tessuti connettivi, delle ossa e della pelle. Grazie alle sue proprietà diuretiche e depurative, aiuta a combattere l'edema e favorisce l'eliminazione delle tossine. È particolarmente indicato per rafforzare unghie e capelli, ridurre rughe e smagliature, e supportare la salute articolare nell'artrosi e nell'osteoporosi, facilitando l'assorbimento del calcio.
  • Come si prepara correttamente il decotto di equiseto per uso interno?
    Per preparare il decotto, porta a ebollizione un litro d'acqua e aggiungi 40-50 grammi di equiseto essiccato. Lascia bollire a fuoco lento per circa 10 minuti, poi filtra il liquido. Una volta tiepido, bevi il preparato suddividendolo in 3-5 tazze durante la giornata. Questo metodo estrae efficacemente i principi attivi minerali e flavonoidi necessari per gli effetti diuretici e rigenerativi.
  • In che modo l'equiseto agisce sull'estetica della pelle?
    Applicato esternamente sotto forma di impacchi con un decotto concentrato, l'equiseto tonifica la pelle flaccida, migliorandone l'elasticità e restituendo luminosità. È utile contro cellulite, smagliature e rughe grazie al silicio che stimola la produzione di collagene. Inoltre, le sue proprietà cicatrizzanti aiutano nella guarigione di ferite, ulceri varicosi e eczemi, proteggendo i tessuti danneggiati.
  • Esiste un dosaggio per il succo fresco di equiseto?
    Sì, il succo fresco di equiseto può essere assunto a scopo terapeutico. La dose consigliata è di tre cucchiai da tavola da assumere ad ogni pasto principale. Questa modalità di assunzione permette di beneficiare direttamente dei principi attivi non alterati dalla cottura, offrendo un'azione depurativa e remineralizzante immediata, spesso utilizzata in combinazione con altre terapie naturali.

Scheda Tecnica

Equisetum arvense

Nome scientificoEquisetum arvense
FamigliaEquisetacee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropa, America
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFresco, sabbioso, umido
IrrigazioneRegolare, terreno sempre leggermente umido
FiorituraAssente (riproduzione per spore)
Altezza10-30 cm
ConcimazioneNon necessaria, ricco di silicio naturale
PotaturaTagliare i fusti secchi in inverno
MoltiplicazioneSpore, divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a funghi in ambienti troppo umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile