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Tisane

Tisane melissa

In questa pagina, informazioni utili sulla preparazione, gli effetti e la posologia delle tisane di melissa

di Redazione

04 gennaio 2013

Tisane melissa

Siete ansiosi, stressati e non riuscire a dormire? Se la risposta è sì, vi consigliamo di bere una bella tazza di tisana alla melissa. Questa pianta, infatti, si usa per preparare rimedi adatti a coloro che soffrono di stress nervoso. Il consumo di tisane di melissa è molto elevato proprio in tutte quelle condizioni caratterizzate da ansia e stress. E chi non è stressato ai giorni nostri, così pieni di problemi e difficoltà? La melissa, pianta officinale dalle benefiche proprietà calmanti, è conosciuta fin dall’antichità come la “medicina” delle persone “nervose”. Alcuni medici del passato la consigliavano proprio per curare le malattie di natura nervosa e gli esaurimenti. Oggi, anche se la pianta non è ritenuta affatto un medicinale, ma soltanto un rimedio erboristico, rimane la protagonista assoluta delle tisane calmanti. Nella pratica si possono preparare diverse tisane di melissa. Alcune possono anche essere addizionate ad altre erbe adiuvanti o addolcite con miele. In tutti i casi, le tisane di melissa sfruttano tutte le proprietà benefiche della pianta, che sono tante e riferite non solo a quelle calmanti o rilassanti.

Caratteristiche

Le tisane di melissa sono delle soluzioni acquose contenenti estratti della pianta. I principi attivi della melissa sono contenuti nelle sommità fiorite e sono proprio queste parti che sminuzzate, o ridotte in polvere, vengono aggiunte ad acqua fredda o bollente per preparare numerose tisane. Questi rimedi possono essere preparati in due modi: tramite infusione o tramite decozione. Nel primo caso si parlerà di infuso, perchè la pianta verrà immersa in acqua bollente per circa dieci minuti; nel secondo, si parlerà di decotto, perché la pianta, o meglio le sue parti attive, saranno immerse in acqua fredda e fatte bollire contestualmente in un pentolino. La differenza tra l’infuso e il decotto sta nella concentrazione del principio attivo della pianta. In genere l’infuso contiene maggiori principi attivi, mentre la cottura li distrugge in parte. Attualmente si preferisce usare l’infuso o una particolare forma di decotto, in cui la polvere di melissa viene aggiunta dopo aver portato l’acqua in ebollizione. Per preparare questo decotto serve un pentolino con mezzo litro di acqua. L’infuso si prepara, invece, aggiungendo polvere di melissa in una tazza e 250 ml di acqua bollente. La soluzione si lascia riposare per circa cinque minuti, si filtra e poi si beve a sorsi.

Effetti

Le tisane di melissa hanno effetti rilassanti sul sistema nervoso centrale e si rivelano utili per calmare tutti gli stati derivanti dalla stessa alterazione del sistema nervoso e dunque ansia, stress e insonnia. La melissa possiede anche proprietà antispasmodiche che placano i dolori gastrointestinali causati dalle mestruazioni. La tisana di melissa si rivela particolarmente efficace anche in caso di sbalzi di umore e stati nervosi causati dalla cosiddetta “sindrome premestruale”, una sorta di esaurimento nervoso e di irritabilità che colpisce molte donne durante la fase che precede l’arrivo del flusso. La melissa ha anche proprietà disinfettanti e antisettiche, per questo alcune tisane o decotti vengono applicati per far cicatrizzare le ferite. Ma è negli stati nervosi, che le tisane di melissa rivelano tutta la loro efficacia. Questi rimedi si assumono in caso di insonnia o di alterazione del ritmo sonno-veglia, ma anche in occasione di stress passeggeri causati da eventi particolari, come una preoccupazione o un esame importante da superare.

Posologia

Le tisane di melissa si assumono prima dei pasti principali. Le tisane si possono bere anche senza aggiunta di dolcificanti, perché la melissa ha di per sé un buon sapore. L’aggiunta di altre erbe alla tisana si melissa può servire a potenziarne gli effetti. La tisana a base di melissa, salvia e lavanda, ad esempio, da preparare sotto forma di infuso, funziona in caso di gastriti e di altri problemi intestinali.

Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni all’uso delle tisane di melissa, tranne in caso di specifiche patologie, come il glaucoma e le malattie della tiroide. La melissa, infatti, possiede l’effetto di aumentare la pressione dell’occhio, aumento che causa proprio la comparsa del glaucoma. Le tisane di melissa, come già accennato, vanno evitate anche in caso di ipotiroidismo e di altre disfunzioni della tiroide, perché i principi attivi della pianta incidono sul funzionamento della ghiandola. In assenza di studi specifici è meglio evitare le tisane di melissa anche in caso di gravidanza e allattamento.

Ricetta

Le tisane di melissa si possono preparare miscelando diverse erbe. In questo paragrafo vi suggeriamo la tisana di menta e melissa. Il rimedio si prepara usando un cucchiaino di foglie fresche di menta, uno di foglie essiccate di melissa e bollendo 400 ml di acqua in un pentolino. Dopo l’ebollizione, l’acqua si versa in una teiera contenente le foglie fresche di menta. Le foglie secche di melissa, invece, si aggiungono dopo circa cinque minuti. La soluzione si lascia riposare per tre minuti, si filtra e si beve al naturale o dolcificata con zucchero di canna. Questa tisana ha effetti digestivi, calmanti e antispasmodici.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra infuso e decotto di melissa?
    La differenza principale risiede nel metodo di estrazione e nella concentrazione dei principi attivi. L'infuso si ottiene versando acqua bollente sulle foglie o sommità fiorite e lasciando riposare per circa 10 minuti; questo metodo preserva meglio i composti volatili e risulta più concentrato. Il decotto, invece, prevede la bollitura diretta della pianta nell'acqua per diversi minuti. Questo processo termico prolungato può degradare parte dei principi attivi delicati, rendendo il decotto generalmente meno potente rispetto all'infuso. Per la melissa, l'infuso è la preparazione preferita per sfruttare appieno le proprietà calmanti e digestive.
  • Quando è il momento migliore per assumere la tisana di melissa?
    La posologia raccomandata per le tisane di melissa prevede il consumo principalmente prima dei pasti principali. Questo timing aiuta a sfruttare gli effetti digestivi e rilassanti durante la fase di assimilazione del cibo. Tuttavia, dato che la melissa è nota per le sue proprietà sedative e per la regolazione del ciclo sonno-veglia, molti utenti scelgono di berla anche la sera prima di coricarsi per contrastare l'insonnia o lo stress accumulato durante la giornata. Non ci sono orari rigidi, ma l'importante è non eccedere con le quantità per evitare effetti indesiderati.
  • Chi deve evitare o prestare attenzione nell'uso della melissa?
    Sebbene sia generalmente sicura, la melissa presenta controindicazioni specifiche per alcune condizioni patologiche. È sconsigliata alle persone affette da glaucoma, poiché può aumentare la pressione intraoculare. Inoltre, va usata con cautela o evitata in caso di ipotiroidismo e altre disfunioni tiroidee, in quanto i suoi principi attivi possono interferire con il funzionamento della ghiandola. Per mancanza di studi clinici definitivi, si raccomanda prudenza anche durante la gravidanza e l'allattamento. Chi assume farmaci per la tiroide o per il glaucoma dovrebbe sempre consultare il medico prima di iniziare un trattamento erboristico.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di melissa?
    Per preparare un infuso efficace, prendi una tazza e aggiungi polvere di melissa o foglie secche. Versa 250 ml di acqua appena portata a ebollizione direttamente sulla pianta. Copri la tazza per mantenere i vapori e i principi attivi volatili e lascia in infusione per circa cinque minuti. Trascorso questo tempo, filtra la soluzione per rimuovere i residui vegetali. La bevanda può essere consumata tiepida o calda, a piccoli sorsi. Non è necessario aggiungere dolcificanti, poiché la melissa ha un sapore gradevole, ma puoi optare per il miele se desideri addolcire ulteriormente la tisana.
  • Quali sono gli effetti benefici principali della tisana di melissa?
    La tisana di melissa agisce principalmente sul sistema nervoso centrale, esercitando un forte effetto rilassante e ansiolitico. È indicata per combattere stress, ansia, irrequietezza e insonnia, aiutando a ripristinare il corretto ritmo sonno-veglia. Oltre agli effetti psicotropi, possiede proprietà antispasmodiche che alleviano i dolori gastrointestinali e quelli mestruali, risultando utile anche per la sindrome premestruale. Ha inoltre azione disinfettante e antisettica, tanto che alcuni decotti possono essere usati localmente per favorire la cicatrizzazione delle ferite. Infine, in combinazione con altre erbe come salvia e lavanda, potenzia gli effetti positivi sull'apparato digerente.

Scheda Tecnica

Melissa officinalis

Nome scientificoMelissa officinalis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErba aromatica perenne
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraEstate (luglio-settembre)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime bilanciato
PotaturaTagliare le parti secche in inverno, recidere dopo la fioritura per ringiovanire la pianta
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio (in ambienti troppo caldi e umidi)
Difficoltà di coltivazioneFacile