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Fiori di piante

Fiori pesco

I fiori di pesco sono fiori colorati, affascinanti, delicati, dotati di una bellezza straordinaria e annunciano l'inizio della primavera!

di Redazione

26 febbraio 2016

Fiori pesco

Quando si pensa a questo fiore viene subito in mente la canzone di Lucio Battisti “ Fiori rosa, fiori di Pesco”. Questo, infatti, il colore dei fiori del Prunus Persica, ossia del Pesco, pianta arbustiva originaria della Cina. Il pesco viene coltivato non solo a fini produttivi, ma anche ornamentali, per la bellezza dei suoi fiori. Anche in un piccolo giardino vale la pena avere un albero di pesco, che con la sua fioritura è in grado di regalare effetti estetici gradevoli a tutto lo spazio esterno. I fiori di pesco non si devono confondere con i “fior di pesco”, altri fiori di una piccola pianta arbustiva facile da coltivare e da curare, appartenente sempre alla stessa famiglia del Pesco, ovvero le Rosaceae. In ogni caso, durante la nostra trattazione cercheremo di riservare uno spazio anche al “fior di pesco”.

Caratteristiche della pianta

Il pesco è un arbusto alto da tre a otto metri. Possiede foglie lanceolate che compaiono dopo i fiori, radici poco profonde e fiori rosa dalle varie sfumature, che sbocciano a primavera sui rami e prima delle foglie. Il pesco è stato introdotto in Europa probabilmente a cura di Carlo Magno, da allora si è diffuso nelle zone temperate dell’Italia, sia a Nord che a Sud. Il pesco viene coltivato in Emilia Romagna e in Sicilia, due delle regioni che detengono il primato produttivo. La pianta produce, infatti, frutti dolci e commestibili, le pesche, molto apprezzate nella cucina occidentale e tipicamente estive, visto che maturano nella stagione calda. Il Pesco predilige, infatti, climi temperati e non freddi, anche se è in grado di resistere, con i giusti accorgimenti colturali, anche alle basse temperature. Una varietà più delicata di Pesco, è la Nettarina, o Pesca Noce, da dove nasce il frutto omonimo con buccia liscia. Questa pianta non resiste facilmente al freddo. Per ottenere dal Pesco delle magnifiche fioriture bisogna coltivarlo su terreni adatti alla varietà coltivata. I terreni ideali per qualsiasi pianta sono morbidi, ben drenati e senza ristagni idrici. Per quanto riguarda il pesco esistono varietà che mal sopportano i terreni argillosi e calcarei ed altre che riescono ad adattarsi a suoli mediamente calcarei e argillosi. Il pesco fiorisce sia su terreno che in vaso, su quest’ultimo va trapiantato un pollone, cioè un ramo di un anno della pianta madre.

Fiori

I fiori del pesco hanno la caratteristica di svilupparsi prima delle foglie. Sbocciano, come già detto, a primavera, e precisamente a marzo, aprile, e possono essere solitari o in coppia, con un diametro di circa tre centimetri. Questi fiori ricoprono tutti i rami della pianta e hanno colori che variano dal rosa, al bianco e al rosa porpora. Sono ermafroditi e composti da cinque petali e cinque sepali saldati alla base del fiore, per formare un’unica struttura. All’interno dei fiori del pesco sono presenti moltissimi stami, circa trenta, che si sollevano in filamenti verso l’esterno e che possono essere bianchi, o rosati nei fiori di altre varietà di pesco. Gli stami sono ricoperti da un piccolo bocciolo a due lobi chiamato antera da dove si sviluppa una polvere gialla, ovvero il polline che dovrà fecondare l’ovario, situato nella parte bassa del fiore, al di sotto del pistillo, che sporge nella parte centrale dello stesso fiore. I fiori di pesco possono avere dimensioni e colore diverso, in base alla varietà di pianta da cui si sviluppano. In questo senso i botanici hanno individuato due tipologie di fiori di pesco, quelli “magni petalo” e quelli “brevi petalo”.

Tipologie

precedente e non si vede sporgere il picciolo. I fiori brevi petalo hanno le stesse caratteristiche, riproduttive, di forma e di colore, di quelli magni petalo, ma con dimensioni dei petali più ridotte. E’ come se questi petali non fossero riusciti a completare il loro sviluppo, presentandosi più tozzi rispetto ai precedenti, come dimostra la fuoriuscita degli stami, cioè dei filamenti riproduttivi che sporgono eccessivamente verso l’esterno. Questa differenza non compromette la resa estetica dei fiori della pianta, anche se nella scelta della coltivazione del pesco per scopi ornamentali bisognerà sapere a priori se si preferiscono le varietà con i fiori più lunghi o quelle con i fiori più corti. Le varietà di pesco con fiori magni petalo sono il Pesco serotino, Il Pesco noce, La Maddalena bianca gentile, il Pesco giallo spontaneo e il Bianco duracino. Molti di più gli alberi di pesco con fiori a petali corti, tra cui il Cotogno, il Damaschino, Il Moscatello duracino, Il Duracino bianco massimo e la Pesca noce della Vagaloggia Toscana.

Come coltivarli

I fiori del pesco fioriscono se l’albero da frutto è coltivato con le giuste cure e attenzioni. Questo albero gradisce esposizioni soleggiate e clima mite. La coltivazione del pesco, in giardino viene effettuata per motivi puramente ornamentali. Se si ha abbastanza spazio si possono scegliere le varietà più alte, mentre se lo spazio è ridotto, si possono coltivare varietà che raggiungono al massimo i tre metri. Si tratta di alberi che in ogni caso garantiscono delle stupende fioriture. Il pesco si può coltivare sul terreno e sul vaso. La propagazione della pianta avviene per seme, ma vista la complessità dell’operazione, meglio acquistare nei vivai le piantine già innestate. Anche se il pesco gradisce il sole diretto, bisogna fare attenzione a collocarlo al riparo dal vento che blocca l’attecchimento delle radici sul terreno. Con le innaffiature regolari e le corrette concimazioni, i fiori del pesco dovrebbero fiorire a fine inverno e a primavera.

Terreno

Il terreno ideale per ottenere delle stupende fioriture dal pesco non è difficile da trovare, perché questa pianta si adatta anche a condizioni difficili. Il suolo giusto per la coltivazione del pesco è in genere a pH neutro, drenato, con presenza di sabbia, ghiaia e humus. Lo spessore del terreno deve essere poco profondo, perché la pianta ha radici corte che non potrebbero scendere in profondità per assorbire le sostanze nutritive. Il pesco ornamentale viene sovente coltivato nei giardini con terreni bassi, dove al di sotto si trovano detriti di materiali edili.

Vaso

Il pesco può regalare delle stupende fioriture anche in vaso. Si sceglie la coltivazione in vaso quando non si possiede un giardino, ma solo uno spazio su terrazza o balcone. Per la coltivazione in vaso si usano delle varietà nane che non superano i due metri. La dimensione del vaso per coltivare il pesco deve essere di mezzo metro di diametro, spazio ideale per favorire la comparsa dei fiori e dei frutti. Il vaso deve essere riempito in gran quantità da argilla e per la restante parte da torba. Il pesco va piantato nel vaso, in autunno.

Irrigazione

Per far durare a lungo i fiori di pesco bisogna effettuare delle irrigazioni frequenti e abbondanti proprio nel periodo della fioritura, che inizia a fine inverno e prosegue a primavera con delle variazioni temporali che variano in base alla zona e alla specie coltivata. La frequenza delle irrigazioni può essere modificata negli altri stadi vegetativi della pianta, ma per favorire lo sviluppo dei fiori di pesco, tutta la fase della fioritura deve essere accompagnata da innaffiature abbondanti.

Concimazione

La concimazione del pesco si effettua nel periodo invernale e primaverile. La concimazione va fatta anche dopo aver preparato il terriccio per la messa a dimora della pianta, utilizzando concimi organici, come il letame, che apporta, alla pianta, azoto, fosforo, potassio e microelementi. Dopo lo sviluppo della pianta sono preferibili concimi minerali a composizione granulare. In totale, i tre interventi di concimazione devono prevedere concimi con azoto superiore a fosforo durante la prima e la seconda concimazione, mentre l’ultimo intervento deve prevedere concime con fosforo e potassio superiore all’azoto. Il concime va, pertanto, distribuito nella fase di messa a dimora della pianta, dopo la fioritura e nel periodo di maturazione dei frutti. Il corretto apporto di fosforo e potassio favorirà lo sviluppo di numerosi fiori di pesco, dal colore intenso e brillante.

Fior di pesco

Come accennato all’inizio del nostro articolo, il fior di pesco è una pianta arbustiva ornamentale appartenente alla stessa famiglia del Pesco da frutto, ovvero le Rosaceae. Questa pianta può rappresentare una valida alternativa alla coltivazione dei classici fiori del pesco fruttifero, specie quando in giardino non si ha lo spazio per coltivare il Prunus Persica, ecco perché vogliamo comunque dedicare un piccolo spazio a questo fiore che viene coltivato in giardino a fini ornamentali. Il nome botanico del fior di pesco è Chaenomele Japonica, comunemente conosciuto come cotogno da fiore. Si tratta di un arbusto originario della Cina e del Giappone. L’albero non supera il metro di altezza e tra fine inverno e primavera produce stupendi fiori di colore rosso con cinque petali. Questa pianta si adatta a qualsiasi tipo di terreno e di temperatura, anche se per avere delle ottime fioriture è bene esporla in posizione soleggiata.

Fiori di pesco selvatico

Per avere dei fiori di pesco con stupendi effetti ornamentali, si può scegliere di coltivare il pesco selvatico. Nel pesco selvatico i fiori sono di un colore più intenso, dal rosa, al rosso arancio. Questo arbusto è molto vigoroso, ma viene frequentemente usato come portainnesto per le altre varietà di pesco, in modo da ottenere frutti più grandi, visto che questo albero, anche se vigoroso, produce dei frutti gustosi, ma più piccoli di quelli solitamente commercializzati. Il pesco selvatico presenta però il vantaggio di resistere ad alcune malattie, come la bolla, e di avere fiori con colori più intensi.

Significato

Nel linguaggio dei fiori, quelli rosa e delicati del pesco hanno un significato relativo ai sentimenti amorosi. Anzi, questi fiori simboleggiano proprio un amore immenso e immortale. Diverso il significato dei petali rossi del fior di pesco, che stanno ad indicare disponibilità e compiacenza. Coltivare dei fiori di pesco in giardino, dunque, può non solo decorare lo spazio esterno, ma anche "parlare al cuore" di chi si troverà, qualche volta, ad ammirare questi splendidi fiori.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra i fiori "magni petalo" e "brevi petalo" del pesco?
    La distinzione principale risiede nella lunghezza dei petali. I fiori "magni petalo", tipici di varietà come il Pesco Serotino o il Biancoduracino, presentano petali lunghi e sviluppati completamente. Al contrario, i fiori "brevi petalo", comuni in varietà come il Damaschino o il Moscatello, hanno petali più tozzi e corti, tanto che gli stami tendono a sporgere visibilmente verso l'esterno. Entrambe le tipologie sono ermafrodite e funzionalmente identiche per la riproduzione, offrendo tuttavia estetiche diverse utili per scelte ornamentali specifiche.
  • Come si coltiva il pesco in vaso per garantire una buona fioritura?
    Per la coltivazione in vaso, specialmente su balconi o terrazze, si devono selezionare varietà nane che non superino i due metri di altezza. È fondamentale utilizzare un vaso ampio almeno mezzo metro di diametro per permettere lo sviluppo radicale. Il substrato deve essere composto prevalentemente da argilla espansa per il drenaggio e torba per la ritenzione idrica. La messa a dimora va effettuata in autunno. Durante la fioritura, che avviene tra fine inverno e primavera, sono necessarie irrigazioni frequenti e abbondanti per sostenere la pianta.
  • Quale terreno è preferito dal pesco e quali errori evitare?
    Il pesco predilige terreni morbidi, ben drenati e a pH neutro, ricchi di elementi come sabbia, ghiaia e humus. Poiché le sue radici sono superficiali, il suolo non deve presentare ristagni idrici, che sarebbero fatali. Alcune varietà tollerano suoli mediamente argillosi e calcarei, ma molte soffrono fortemente i terreni troppo argillosi o eccessivamente calcarei. Evitare assolutamente posizioni con accumulo d'acqua: il drenaggio è la priorità assoluta per prevenire marciumi radicali e garantire una fioritura rigogliosa.
  • Quando e come concimare il pesco per favorire i fiori?
    La concimazione segue tre momenti chiave. Alla messa a dimora e in inverno/primavera si usa concime organico (es. letame) ricco di azoto, fosforo e potassio. Successivamente, si opta per concimi minerali granulari: nelle prime fasi l'azoto prevale, mentre nell'ultimo intervento (durante la maturazione dei frutti) aumentano fosforo e potassio a scapito dell'azoto. Un corretto apporto di fosforo e potassio è cruciale per stimolare la formazione di numerosi fiori dal colore intenso e brillante, migliorando significativamente l'effetto ornamentale.
  • Cos'è il "fior di pesco" e come si differenzia dal pesco da frutto?
    Il "fior di pesco" è il nome comune del *Chaenomeles japonica* (cotogno da fiore), un arbusto ornamentale della famiglia delle Rosaceae, distinto dal *Prunus persica*. A differenza del pesco da frutto, che è un albero medio-grande, il fior di pesco è un cespuglio basso (sotto il metro) originario di Cina e Giappone. Produce fiori rosso acceso con cinque petali tra fine inverno e primavera. È estremamente versatile, adattandosi a quasi qualsiasi terreno e temperatura, purché esposto al sole, rappresentando un'ottima alternativa spaziale per giardini piccoli.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
Temperatura minimaResistente con accorgimenti, varietà delicate meno rustiche
TerrenoMorbido, ben drenato, neutro, preferibilmente sabbioso o con humus; evita ristagni
IrrigazioneFrequente e abbondante durante la fioritura (fine inverno-prima primavera)
FiorituraMarzo-Aprile (Primavera), prima della comparsa delle foglie
AltezzaDa 3 a 8 metri (varietà nane fino a 2-3 metri)
ConcimazioneInvernale/primaverile; organica (letame) in messa a dimora, minerale granulare successivamente; bilanciamento N-P-K specifico per fasi
MoltiplicazioneSeme (complesso) o acquisto di piantine innestate; in vaso tramite polloni di un anno
Malattie e parassitiBolla (resistenza variabile in base alla varietà/portainnesto)
Difficoltà di coltivazioneMedia