Il fiore dell'ibisco

Significato fiori

Fiore di ibisco

L’ibisco è una pianta molto nota e apprezzata, in particolar modo per la bellezza e l’eleganza di ogni suo fiore. I giardini ornati con piante di ibisco possiedono qualcosa di magico, perciò conviene conoscere tutte le caratteristiche di questa pianta per poterla piantare e mantenere a lungo.

di Redazione

01 dicembre 2014

Significato

I fiori dell’ibisco sono la vera peculiarità di questa pianta: sono grandi e appariscenti, hanno una forma particolare, simile a un imbuto o a una campanella, e dal loro interno spuntano i pistilli e gli stami. I loro petali sono spesso doppi negli ibridi più diffusi in commercio e hanno colori sgargianti, rosa, rosso, arancio, bianco, lilla o viola. Nell’antichità i botanici e gli erboristi hanno studiato a lungo questa pianta e pensavano avesse proprietà officinali: le radici venivano cotte con il vino e poi ingerite per curare malanni come il raffreddore. Purtroppo i fiori dell’ibisco durano poco, soprattutto se vengono recisi, per questo motivo simboleggiano una bellezza fugace, una bellezza splendida ma che appassisce subito. Regalare un fiore di ibisco a una donna equivale, nel linguaggio dei fiori, a farle i complimenti per la sua rara bellezza.

Caratteristiche della pianta

Il suo nome botanico è hibiscus ma viene chiamato ibisco: si tratta di una pianta erbacea ma dal portamento arbustivo che fa parte del genere delle Malvaceae. Originaria del continente asiatico, ormai è diffusa ovunque: è una pianta caduca, anche se alcune varietà sono sempreverdi; raggiunge massimo i tre metri di altezza, ha un fusto eretto, i suoi rami sono molto fitti e hanno una corteccia grigia e liscia, anche se col tempo diventa ruvida. Le foglie sono ovali ma i loro lobi hanno forme diverse a seconda della specie. Sulla cima dei fusti in primavera l’ibisco produce dei bellissimi e singolari fiori, che durano fino ai primi freddi: hanno una forma molto ampia, quasi a campana, ed esistono in varie tonalità, dal rosa al viola, anche se l’interno della corolla è spesso di un colore diverso, in contrasto con i petali. Dopo il fiore, che comunque appassisce in breve tempo, l’ibisco sulla cima dei fusti produce delle capsule dure che contengono i semi.

Coltivazione

L’ibisco viene coltivato a scopo ornamentale, spesso è facile incontrarlo anche lungo le strade come arredo urbano; tuttavia, può essere piantato anche in vaso ed è una bellissima pianta da appartamento grazie ai suoi fiori molto appariscenti ed eleganti. Nelle zone dal clima molto freddo è sempre meglio tenere questa pianta all’interno; nelle zone dal clima mite, invece, possono essere tenute anche fuori. L’ibisco predilige posizioni soleggiate e luminose, meglio se riceve i raggi del sole diretti per alcune ore della giornata; il freddo non è un problema anche se il gelo potrebbe far seccare alcuni rami. Le piante giovani necessitano di un’irrigazione regolare, mentre le piante adulte sopportano la siccità e possono essere annaffiate anche solo quando il terreno è ben asciutto, perché le radici trattengono l’acqua e forniscono così alla pianta una riserva duratura. Ogni venti giorni è bene fornire all’ibisco del concime per piante da fiore, che può essere miscelato con l’acqua della normale irrigazione.

Cure

L’ibisco si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche se è meglio che sia ricco di sostanza organica, soffice e ben drenato. Se viene coltivato in vaso, allora bisogna cambiare recipiente ogni tre anni circa, preferibilmente in primavera, scegliendo un vaso più grande del precedente. Questo arbusto non necessita di potature regolari: al massimo, dopo la fioritura si possono rimuovere i fiori secchi e, in primavera, si possono tagliare dei rami qua e là, quelli più lunghi, per rinforzare la pianta. Le foglie, invece, vanno curate e pulite con un panno di un tessuto specifico per piante, altrimenti si rischia che vengano attaccate da afidi e acari. In tal caso bisogna intervenire subito con prodotti di qualità, altrimenti rischiamo che la pianta venga danneggiata seriamente. L’ibisco si propaga per seme e generalmente si autoinsemina, anche se dal seme è raro che si ottengano piante con il fiore uguale a quello della pianta madre. In alternativa, a primavera è possibile operare una talea, asportando una parte di pianta dai rami che non hanno prodotto fiori in quell’annata.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del fiore di ibisco?
    Il fiore di ibisco simboleggia una bellezza fugace e splendente ma effimera, poiché i suoi fiori durano molto poco, specialmente se recisi. Nel linguaggio dei fiori, regalare un ibisco a una donna equivale a farle i complimenti per la sua rara e straordinaria bellezza. Questa caratteristica lo rende un dono elegante, anche se temporaneo.
  • Come si cura l'ibisco in vaso rispetto all'orto?
    In vaso, l'ibisco richiede il rinvaso ogni tre anni circa, preferibilmente in primavera, utilizzando un contenitore leggermente più grande. Il terreno deve essere ricco di sostanza organica, soffice e ben drenato. È fondamentale pulire regolarmente le foglie con un panno morbido per prevenire attacchi di afidi e acari, intervenendo tempestivamente con prodotti specifici se necessario.
  • Quante volte va innaffiato l'ibisco durante l'estate?
    Le piante giovani di ibisco necessitano di irrigazioni regolari per stabilire le radici. Le piante adulte, invece, sono più resistenti alla siccità grazie alle loro radici che trattengono acqua: possono essere annaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto. In entrambi i casi, ogni ventiquattro giorni è consigliabile aggiungere concime liquido per piante da fiore nell'acqua di irrigazione.
  • È necessaria la potatura dell'ibisco?
    No, l'ibisco non richiede potature frequenti o drastiche. Si consiglia semplicemente di rimuovere i fiori secchi dopo la fioritura per mantenere la pianta ordinata. In primavera, è possibile tagliare alcuni rami troppo lunghi o deboli per favorire una crescita più robusta e compatta. Evita tagli eccessivi che potrebbero indebolire l'arbusto.

Scheda Tecnica

Hibiscus

Nome scientificoHibiscus
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto erbaceo
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata e luminosa
Temperatura minimaNon specifica (gelo danneggia rami)
TerrenoRicco, soffice, ben drenato
IrrigazioneRegolare per giovani, moderata per adulti
FiorituraPrimavera-inizio autunno
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneOgni 20 giorni con concime per piante da fiore
PotaturaMinima, rimozione fiori secchi e sfoltimento primaverile
MoltiplicazioneSeme (autoinseminazione) o talea primaverile
Malattie e parassitiAfidi, acari
Difficoltà di coltivazioneFacile