La respirazione delle piante

Botanica

Respirazione piante

Sei amante delle piante e vuoi conoscere ogni aspetto di questo mondo affascinante. Puoi iniziare a studiare i principali processi di crescita e di riproduzione, la fotosintesi clorofilliana e la respirazione delle piante, funzioni vitali per l'ambiente e la sopravvivenza della specie umana.

di Redazione

30 gennaio 2015

La respirazione delle piante

Le piante sono esseri viventi caratterizzati da un ciclo vitale. Nascono, crescono, si riproducono e muoiono. La funzione principale delle piante è la fotosintesi clorofilliana, mediante la quale producono glucosio, a partire da acqua e anidride carbonica, liberando ossigeno sotto forma di gas. La fotosintesi avviene nelle foglie e in tutte le parti verdi della pianta, ad opera della clorofilla che, catturando l'energia solare, consente la produzione di sostaze organiche, prevalentemente carboidrati. La fotosintesi avviene all'interno di corpuscoli verdi, i cloroplasti, in presenza di luce. In assenza di luce, ma anche durante il giorno, in ogni cellula delle piante avviene il processo inverso della fotosintesi, la respirazione delle piante o respirazione cellulare. La respirazione delle piante avviene nei mitocondri in presenza di ossigeno. Durante la respirazione le molecole organiche sono distrutte per liberare l'energia accumulata nei legami molecolari. Tale energia è necessaria alle piante per svolgere tutte le sue funzioni, contemporaneamente vengono liberate anidride carbonica e acqua sotto forma di gas.

Funzioni delle piante

Le piante hanno un'importanza fondamentale per la sopravvivenza della vita sul pianeta Terra. Rappresentano la risorsa primaria di alimenti per gli uomini e gli animali, trasformano la sostanza "inorganica" in "organica", gestendo il flusso di energia solare attraverso gli alimenti, costituiscono il primo anello della "catena alimentare". Le piante sono organismi "autotrofi" cioè in grado di procurarsi le sostanze organiche di cui hanno bisogno per svolgere le funzioni vitali, direttamente a partire dall'anidride carbonica e dall'acqua. Gli animali sono "eterotrofi", si nutrono direttamente o indirettamente di piante. Nell'ambiente le piante rappresentano una risorsa insostituibile, con la fotosintesi clorofilliana immettono ossigeno nell'aria, filtrando gli inquinanti; con la traspirazione contribuiscono a regolare l'umidità atmosferica e il microclima; con le radici proteggono il suolo da frane e smottamenti; rappresentano un habitat per moltissime specie animali, producono legno, cibo, medicinali, tessuti, cosmetici, e con i loro fiori profumano l'ambiente. La grande varietà di piante caratterizza gli ambienti terrestri dal punto di vista paesaggistico.

Botanica

La Botanica è quella branca della Biologia che studia il mondo vegetale in tutti i suoi aspetti, comprende discipline scientifiche che si occupano della crescita, del metabolismo, dello sviluppo, delle malattie e dell'evoluzione delle piante. La Botanica comprende la Tassonomia (classificazione delle piante), l' Anatomia (struttura delle piante) e la Fisiologia (funzioni della pianta). Lo studio delle cellule vegetali ha contribuito alla scoperta del funzionamento e dei meccanismi di base dei processi biologici (la riproduzione, la sintesi delle proteine, la trasmissione dei caratteri ereditari). Lo studio delle piante consente di comprendere l'evoluzione dell'ambiente; la presenza di particolari piante (i licheni) rappresenta un indicatore dell'inquinamento ambientale; lo studio dei pollini fossili dà informazioni sul clima dei tempi passati e previsioni sul futuro. In epoche passate le piante venivano studiate, selezionate e catalogate principalmente per il loro uso medicinale. Il primo botanico che studiò un metodo per la classificazione delle piante su base scientifica fu Carlo Linneo, con l'introduzione del concetto di "specie".

Evoluzione delle piante

La comparsa delle prime cellule fotosintetiche, capaci di trasformare l'energia del Sole in energia chimica, ha consentito lo sviluppo della vita sulla Terra. La fotosintesi ha arricchito di ossigeno l'atmosfera primordiale, favorendo la sopravvivenza delle prime specie animali e vegetali comparsi sul pianeta in via di trasformazione. Le prime forme vegetali comparse sulla Terra furono le alghe, che si svilupparono nell'acqua. Successivamente le alghe si trasformarono, colonizzando la terraferma e trasformandosi nella grande varietà di piante giunte fino ai giorni nostri. Le piante terrestri hanno dovuto adattarsi a vivere in ambienti aridi, poveri di acqua. Hanno sviluppato meccanismi di protezione contro l'essiccamento, tronchi sempre più spessi, riduzione della superficie della foglia e trasformazione in spine( nei deserti), rivestimento ceroso delle parti più esposte al sole, radici sempre più profonde. Oggi le piante dominano letteralmente la Terra. La loro massa rappresenta il 90% della massa totale di tutti i viventi del nostro pianeta e sono determinanti per il mantenimento della vita. Sono un bene prezioso da preservare.

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Domande frequenti

  • Le piante respirano solo di notte?
    No, le piante respirano continuamente, sia di giorno che di notte. La respirazione cellulare avviene in ogni cellula, nei mitocondri, utilizzando ossigeno per degradare le molecole organiche e rilasciare energia utile alle funzioni vitali. Questo processo è indipendente dalla luce. Tuttavia, di giorno la fotosintesi clorofilliana, che produce ossigeno, è predominante e maschera visivamente l'emissione di CO2 dovuta alla respirazione.
  • Qual è la differenza tra fotosintesi e respirazione nelle piante?
    La fotosintesi e la respirazione sono processi opposti. La fotosintesi avviene nei cloroplasti alla luce: utilizza anidride carbonica e acqua per produrre glucosio ed ossigeno, immagazzinando energia solare. La respirazione avviene nei mitocondri, giorno e notte: consuma ossigeno e glucosio per liberare l'energia accumulata, producendo anidride carbonica e acqua come scarti. Entrambi sono essenziali per la vita della pianta.
  • Perché la respirazione cellulare è importante per le piante?
    La respirazione cellulare è fondamentale perché permette di liberare l'energia immagazzinata nei legami molecolari del glucosio prodotto tramite fotosintesi. Questa energia è necessaria affinché la pianta possa svolgere tutte le sue funzioni vitali, come la crescita, la riproduzione, l'assorbimento dei nutrienti e la manutenzione delle strutture cellulari, garantendo così il suo ciclo vitale completo.
  • Dove avviene il processo di respirazione nelle cellule vegetali?
    Il processo di respirazione cellulare avviene all'interno dei mitocondri, organelli presenti in quasi tutte le cellule vegetali. A differenza della fotosintesi che richiede luce e cloroplasti, la respirazione può avvenire in qualsiasi parte della pianta, in ogni cellula, indipendentemente dalla presenza di luce, poiché è un meccanismo continuo necessario per il metabolismo energetico.