Cenere concime

Concime

Cenere fertilizzante

Naturale e di facile reperibilità, la cenere è un ottimo concime per tutte le piante ma deve essere usato sulla base delle loro caratteristiche e su quelle del terreno

di Redazione

31 gennaio 2013

Utilizzo della cenere

I concimi più diffusi e talvolta anche i più efficaci sono quelli naturali: ne è prova la cenere di legna, utilizzata sin dai tempi antichi e considerata ancora oggi una preziosa risorse per i coltivatori e gli appassionati del verde. La cenere, in quanto elemento naturale, non comporta nessun tipo di controindicazioni per le piante e può essere sfruttata per fornire loro il necessario nutrimento, portando così a termine il ciclo naturale delle coltivazioni. La cenere ottenuta dalla legna fornisce al terreno importanti sostanze, quali il fosforo e il potassio, che facilitano lo sviluppo delle piante, ma anche zinco, fluoro, rame e manganese. Inoltre, la cenere può servire come rimedio preventivo naturale contro la diffusione di chiocciole e limacee, nonché alcuni parassiti estremamente dannosi per le piante. Va sottolineato che la cenere indicata per fare da fertilizzante è la cenere di legna, mentre si consiglia di evitare quella di carbone, poco indicata e poco efficace. A seconda delle esigenze specifiche delle coltivazioni, è possibile selezionare anche il tipo di legna dal quale ottenere la cenere: a seconda, della specie della pianta, infatti, anche la composizione chimica sarà variabile.

Spargimento

La cenere può essere utilizzata come concime e preziosa risorsa in modo abbastanza semplice: conoscere le modalità migliori per il suo spargimento nel terreno è una ulteriore garanzia di efficacia e di raggiungimento di ottimi risultati. La cenere può essere utilizzata già nelle fasi di preparazione del terreno in vista della coltivazione: in tal caso può essere aggiunta direttamente sul terreno che verrà poi lavorato, oppure direttamente nei solchi di semina, per essere facilmente assorbita dal terreno e dalle nuove piantine. Un risultato ancora migliore si può ottenere se si unisce la cenere ad altri fertilizzanti naturali, in particolare al compost: se unita ad esso in fase di fermentazione può contribuire all'ottenimento di una sostanza più ricca ed efficace nel favorire la crescita delle piante. La cenere è un fertilizzante basico: di tale informazione si dovrà prendere atto nel decidere se e per quali coltivazioni utilizzarla. Non tutte le piante richiedono un terreno che risponda a tali caratteristiche: molti fiori comuni prediligono, ad esempio, terreni acidi. Tuttavia, la cenere si rivela utile anche per adattare terreni acidi a coltivazioni dalle diverse esigenze.

Dosaggio

Considerando la provenienza naturale della cenere, si tende a pensare che il suo utilizzo possa essere molto libero. In realtà, è importante non eccedere nelle dosi per far sì che si riveli davvero efficace. Una quantità troppo elevata potrebbe infatti impedire la corretta amalgama con il terreno ed alterarne l'equilibrio dei microcomponenti e dei macrocomponenti, a scapito delle coltivazioni che verranno messe a dimora. La quantità di cenere necessaria varia in base alle caratteristiche del terreno e alle esigenze delle coltivazioni, tuttavia è possibile individuare una linea di comportamento generale: ogni 100 mq di terreno, si consiglia di non superare i 25 kg di cenere. Questo permetterà di apportare al terreno nelle giuste quantità praticamente tutto ciò di cui la pianta ha bisogno, senza provocare danni ed effetti collaterali. Un elemento da non sottovalutare, però, è la provenienza della cenere e dunque la sua qualità: come visto, occorre selezionare la cenere ottenuta dalla legna, meglio ancora se si conosce il tipo di materiale legnoso che ha dato vita al prodotto: in tal modo si potrà risalire anche alla composizione esatta della cenere per sapere per quali coltivazioni è più indicata. Se la cenere viene acquistata, sarà più semplice chiedere tutte le informazioni necessarie e affidarsi all'esperienza del rivenditore, mentre l'autoproduzione è più consigliata per chi necessita di un fertilizzante generico e naturale e per coloro che già hanno conoscenze riguardo le caratteristiche dei diversi tipi di terreno e le necessità delle singole piante.

Controindicazioni

Essendo un elemento naturale, la cenere non comporta particolari controindicazioni se utilizzata nelle giuste quantità. Tuttavia, è importante conoscere le caratteristiche delle piante e del terreno, nonché della cenere stessa che si desidera utilizzare, per ottenere le migliori combinazioni e fare in modo che essa possa effettivamente arricchire il terreno con tutto ciò che è necessario per le piante, senza creare squilibri. Quando si decide di utilizzare la cenere come fertilizzante, è bene ricordare che essa è un elemento privo di azoto, in quanto viene disperso durante la bruciatura della legna. La cenere non si adatta molto alle coltivazioni che ne richiedono grandi quantità, ma può essere utilizzata in concomitanza con fertilizzanti azotati per creare un equilibrio adatto a qualsiasi coltivazione. In tal caso si consiglia di non utilizzare prodotti troppo aggressivi, per non rovinare le piante né il terreno che le ospita, rispettando anche il dosaggio consigliato per entrambi i tipi di fertilizzante.

Domande frequenti

  • Quali nutrienti principali apporta la cenere di legna al terreno?
    La cenere di legna è ricca di potassio e fosforo, elementi essenziali per lo sviluppo vegetale. Fornisce inoltre micronutrienti come zinco, fluoro, rame e manganese. È fondamentale notare che è priva di azoto, poiché questo elemento si disperde durante la combustione. Per colture che richiedono elevate quantità di azoto, la cenere va abbinata a fertilizzanti specifici per bilanciare il nutrimento.
  • Quanto cenere di legna usare per 100 metri quadrati di terreno?
    Il dosaggio raccomandato non supera mai i 25 kg di cenere ogni 100 mq di superficie. Superare questa quantità rischia di alterare l'equilibrio chimico del suolo e danneggiare le piante. L'efficacia dipende dalle caratteristiche specifiche del terreno e dalle esigenze delle colture: è sempre preferibile non eccedere per mantenere un ambiente equilibrato e sano per le radici.
  • È vero che la cenere respinge lumache e limacce?
    Sì, la cenere agisce come rimedio preventivo naturale contro la diffusione di chiocciole, limacce e alcuni parassiti dannosi. Il suo effetto repellente deriva dalla sua natura alcalina e dall'abrasività che crea sulle superfici delicate degli insetti e molluschi. Tuttavia, l'efficacia può diminuire dopo piogge intense, richiedendo eventuali riapplicazioni per mantenere la protezione desiderata.
  • Si può mescolare la cenere al compost per migliorarne l'efficacia?
    Assolutamente sì. Unire la cenere al compost durante la fase di fermentazione produce una sostanza più ricca ed efficace per la crescita delle piante. Questa combinazione permette di sfruttare appieno i benefici di entrambi i materiali naturali. Assicurati solo di non superare le dosi consigliate per non rendere il composto eccessivamente alcalino, mantenendo un pH bilanciato.
  • Per quali piante è sconsigliato l'uso della cenere?
    La cenere è un fertilizzante basico (alcalino), quindi non è adatta per piante acidofile che prediligono terreni acidi, come molte specie di ortensie, rododendri o mirtilli. Utilizzarla su queste colture potrebbe causare carenze nutrizionali, specialmente di ferro, portando a clorosi fogliare. Verifica sempre le esigenze di pH della tua pianta prima di applicare la cenere.