Fertilizzanti naturali

Concime

Fertilizzanti biologici

I fertilizzanti biologici sono il vero nostro futuro: è giusto incrementare la produzione delle piante e la loro salute, ma è sbagliato farlo rovinando la natura.

di Redazione

26 agosto 2014

Concimazione

La concimazione è una tecnica colturale da sempre utilizzata da tutti i coltivatori e produttori. Questa pratica consiste nel somministrare dei fertilizzanti alle piante con la finalità di garantire le sostanze di cui hanno bisogno per il loro nutrimento. Sostanzialmente, l’apporto di concimi, modifica le proprietà chimiche del terreno in base al fabbisogno delle piante. Si ricorda che, le concimazioni, vanno effettuate in base al terreno di cui disponiamo e alle piantine che andremo a coltivare. In natura esistono varie tipologie di concimi e vari modi di somministrarli al terreno ed alle piante. Non tutte le piante e non tutti i terreni hanno bisogno delle stesse sostanze, talvolta, alcune piante riescono ad affrontare molto bene le difficoltà anche senza la somministrazione di fertilizzanti.

Concimi biologici

Il termine “biologico” indica un qualcosa esistente in natura e non creato artificialmente. I concimi biologici sono dei tipi di fertilizzanti composti da elementi che derivano dal mondo animale e vegetale. Le concimazioni biologiche sono le più utilizzate in agricoltura perché i fertilizzanti sono ricavati solo ed esclusivamente da sostanze presenti in natura e non da reazioni chimiche. Inoltre, queste, sono le più diffuse per la coltivazione di piante che producono frutti di cui l’uomo e gli animali si nutrono. Non tutti sono a conoscenza del fatto che l’utilizzo di sostanze chimiche potrebbe causare danni anche all’uomo che consuma i frutti. I concimi biologici possono essere utilizzati sia per grandi coltivazioni e sia per delle piantine nei nostri orticelli di casa. Questi tipi di fertilizzanti possono essere acquistati nei punti vendita specializzati oppure in un qualsiasi negozietto che si occupa di giardinaggio.

Caratteristiche

Vari sono i metodi di preparazione dei concimi biologici ed ognuno possiede dei vantaggi e degli svantaggi. Questi tipi di fertilizzanti vengono raggruppati in tre categorie: quella animale, quella vegetale e quella mista. I concimi biologici appartenenti alla categoria animale sono il letame, il sangue di animali da macello essiccati e i liquami zootecnici. Ognuno di questi concimi presenta delle caratteristiche differenti che alterano in senso positivo o negativo il terreno. Il letame è considerato il fertilizzante biologico per eccellenza, è un vero e proprio toccasana. Il letame lo si ricava dal miscuglio degli escrementi degli animali da allevamento lasciati a macerare. Il letame più utilizzato, sia per qualità che per costo basso, è il letame bovino. Quello molto più raro, invece, è il letame equino. I liquami, rispetto al letame, sono meno utilizzati perché possono inquinare l’ambiente e danneggiare le falde acquifere.

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Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i fertilizzanti biologici?
    I fertilizzanti biologici sono prodotti naturali derivati dal mondo animale e vegetale, privi di sintesi chimiche artificiali. A differenza dei concimi chimici, questi fertilizzanti migliorano la struttura del suolo e nutrono le piante utilizzando sostanze già esistenti in natura. Sono ideali per chi desidera coltivare in modo sostenibile, garantendo la sicurezza alimentare poiché evitano l'accumulo di residui chimici nocivi nella frutta e verdura prodotta.
  • Quali sono le principali categorie di concimi biologici?
    I fertilizzanti biologici si dividono in tre macro-categorie: quelli di origine animale, vegetale e mista. Tra i più comuni troviamo il letame (bovino o equino), il sangue di macello essiccato e i liquami zootecnici. Ogni categoria offre nutrienti specifici e ha effetti diversi sulla composizione chimica e fisica del terreno, permettendo di scegliere il prodotto più adatto alle esigenze specifiche delle proprie piante.
  • Perché il letame è considerato il migliore tra i concimi biologici?
    Il letame, specialmente quello bovino, è spesso definito il fertilizzante biologico per eccellenza grazie al suo eccellente rapporto qualità-costo. È ottenuto dalla macerazione degli escrementi animali e apporta al terreno non solo nutrienti essenziali, ma migliora anche la sua struttura e capacità di ritenzione idrica. Rispetto ad altre opzioni, il letame bovino è ampiamente disponibile e facile da utilizzare nell'orto domestico o professionale.
  • Esistono rischi ambientali legati ai fertilizzanti biologici?
    Sì, alcuni fertilizzanti biologici, in particolare i liquami zootecnici, presentano rischi significativi se non gestiti correttamente. L'uso improprio può portare all'inquinamento delle falde acquifere e dell'ambiente circostante a causa del rilascio eccessivo di nitrati e fosfati. È fondamentale rispettare le dosi consigliate e le tempistiche di applicazione per minimizzare l'impatto ecologico negativo e proteggere le risorse idriche locali.