peronospora su pomodori

Malattie delle piante

Peronospora pomodoro

La peronospora è una malattia che colpisce molte piante care all'uomo, tra cui c'è anche il pomodoro; vediamone cause e rimedi specifici.

di Redazione

09 novembre 2012

Piante e malattie

Le piante, anche se a volte è difficile da considerare questo aspetto, sono degli esseri viventi esattamente come noi; certo, ci sono le dovute differenze perché diciamo che l’uomo, come specie, si è evoluto molto più delle piante ed in una direzione che noi definiamo più “civile”, ma sarebbe tutto da verificare, anche perché ci sono specie animali, di insetti e soprattutto vegetali che potrebbero farci venire i brividi se consideriamo il livello che hanno raggiunto nel corso di milioni di anni di sviluppo e i miglioramenti e gli adattamenti che hanno introdotto a sé stessi. Purtroppo però gli intoppi in un percorso di evoluzione tanto glorioso capitano a tutti, ed ecco quindi che così come l’uomo ha affrontato ed affronta e purtroppo alcuni esemplari muoiono anche per delle malattie, così anche gli animali, gli insetti e le piante ne soffrono. Chiaramente essi, a parte forse gli animali, non hanno il raffreddore e non hanno problemi intestinali, però ognuno “porta la propria croce” come dice un proverbio, ed effettivamente è così. Le piante hanno tre tipi di nemici: gli insetti infestanti, i funghi parassiti e le malattie vere e proprie; non si può dire chi sia il più brutale, perché dipende dalla specie e dalle varie malattie.

La peronospora

Una delle malattie più diffuse per le specie che noi siamo più abituati a vedere e trattare è la peronospora: essa è un’affezione parassita che è provocata da un fungo, il quale attacca la pianta e molto spesso la porta alla morte; c’è da dire che una caratteristica fastidiosissima della peronospora è che può essere anche ostacolata e “curata”, ma lascia dei segni evidenti soprattutto sui frutti, i quali poi, benché mangiabili, potranno essere difficilmente venduti perché saranno brutti da vedere, ed oggettivamente nessuno comprerebbe un qualsiasi frutto che ha un parte apparentemente marcia. Ebbene, questa malattia, o meglio affezione, è stata a lungo studiata perché colpisce alcune specie vegetali a noi molto vicine anche dal punto di vista economico, come la vite, il pomodoro, i meloni ed anche altri rappresentanti del mondo vegetale. Da quanto osservato, la peronospora è favorita da sole e temperature medio alte nei giorni appena successivi a periodi di pioggia ed umidità; queste condizioni sono tipiche dei mesi primaverili e di quelli autunnali, ed in effetti è in questi frangenti che si notano le più grandi “invasioni” della peronospora.

La peronospora del pomodoro

Continuando sul solco del discorso del precedente paragrafo, a seconda dei pochi esempi citati di piante colpite da peronospora e dei due periodi in cui si notano più attacchi, è facile giungere a considerare che le prime piogge di settembre porteranno l’affezione da peronospora sulla vite, che in quel momento sta ultimando la sua fruttificazione; a tal proposito è evidente il danno economico rivolto a queste colture e perciò si giustifica l’attenzione per questo argomento (in Italia l’uva ed il vino generano un’economia totale, cioè diretta ed indiretta, di miliardi di euro tra mercato nazionale ed export, con migliaia e migliaia di posti di lavoro). Invece nel periodo primaverile ad essere più colpiti sono i pomodori, che vedono innanzittutto essere attaccata la propria pianta e dopo si passa al frutto, che in questo caso viene “spolpato”, perché magari all’esterno a prima vista non si nota nulla, ma subito dopo il taglio con coltello si noterà che l’interno sarà marcio, intrattabile ed immangiabile anche ai più coraggiosi, bensì, e ci ripetiamo, sia completamente commestibile. Anche la coltura del pomodoro è economicamente forte, pertanto si preferisce proteggerla, anche se la pianta sembra piuttosto soggetta e comunque è difficile prevenire su ampi fronti, anche perché pioggia e sole sono imprevedibili in certi periodi.

Manifestazione e rimedi

La manifestazione della peronospora sul pomodoro (ma lo stesso avviene su tutte le piante colpite da questa affezione funginea) si manifesta con delle macchie giallognole innanzitutto sulle foglie delle pianta, sulla faccia superiore; dopodiché queste macchie da sembianze d’olio (sono così chiamate perché si presentano traslucide) si trasformano in macchie più scure, per poi unirsi ed estendersi al fusto ed anche al frutto; il pomodoro però, data la sua conformazione praticamente senza buccia ma solo con una “pelle”, non viene molto colpito esteriormente ma si deteriora all’interno, nella popa, come già detto in precedenza. I rimedi per combattere la peronospora sul pomodoro sono la prevenzione con prodotti quali il “verderame” e la poltiglia bordolese; il primo è il nome volgare del solfato di rame utilizzato molto contro le affezioni funginee per tutte le piante (la vite in particolare), mentre la seconda è un miscuglio altrettanto storico ma efficace. Il difetto è che la pioggia lava via facilmente questi prodotti, quindi devono essere subito cosparsi nuovamente, ma se le coltivazioni sono estese c’è il forte rischio di non fare materialmente in tempo a coprire tutte le piante, lasciandone qualcuno scoperta e quindi vulnerabile all’attacco se le condizioni climatiche sono quelle suddette.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili della peronospora sulle foglie del pomodoro?
    I primi sintomi compaiono sulla pagina superiore delle foglie sotto forma di macchie giallastre. Queste aree assumono presto un aspetto untuoso o oleoso, simile a una goccia d'olio. Col progredire dell'infezione, le macchie diventano più scure, necrotiche e tendono a fondersi tra loro, estendendosi progressivamente verso il fusto e i frutti, compromettendo la fotosintesi e la salute generale della pianta.
  • Come si presenta il danno sui frutti di pomodoro colpiti da peronospora?
    Il danno principale sulla frutta è spesso interno e meno visibile esternamente. Il pomodoro mantiene un aspetto esterno relativamente integro, ma al suo interno, specialmente nella zona della popa, il tessuto diventa marrone, acquoso e marcio. Questa degradazione interna rende il frutto immangiabile e inadatto alla vendita, nonostante la superficie esterna possa sembrare sana fino al momento del taglio.
  • In quali periodi dell'anno la peronospora attacca maggiormente il pomodoro?
    L'attacco è favorito da condizioni climatiche specifiche: piogge seguite da sole e temperature medie-alte. Questo scenario si verifica tipicamente durante i mesi primaverili e autunnali. Nel caso specifico del pomodoro, le invasioni più gravi si registrano in primavera, quando le prime piogge e il calore favoriscono la proliferazione dello sporangiofito, rendendo la coltura particolarmente vulnerabile in questa fase fenologica.
  • Quali sono i principali trattamenti preventivi contro la peronospora del pomodoro?
    La prevenzione si basa sull'uso di prodotti rameici come il verderame (solfato di rame) e la poltiglia bordolese. Questi fungicidi sono efficaci nel contrastare le infezioni fungine. Tuttavia, la loro efficacia è limitata dalla resistenza alle intemperie: la pioggia tende a lavare via rapidamente il prodotto dalle foglie. Pertanto, è necessario riapplicare il trattamento frequentemente, specialmente dopo le precipitazioni, per garantire una copertura continua della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (determinata/indeterminata)
ConcimazioneMedia, ricca di potassio e fosforo
PotaturaAsportazione polloni e foglie basse
MoltiplicazioneSemina in semenzaio
Malattie e parassitiPeronospora, afidi, tuta absoluta
Difficoltà di coltivazioneMedia