Grappolo d'uva nera

Potatura

Periodo potatura vite

Il periodo della potatura della vite si concentra nei mesi di gennaio-febbraio. Si tratta di unintervento molto importante che deve essere eseguito in modo accurato e scrupoloso poiché da esso dipendono la bontà e la qualità del vino che la vite produrrà. Ecco i segreti per una buona potatura.

di Redazione

24 marzo 2015

Il periodo di potatura della vita e le tecniche fondamentali

La potatura della vite si esegue con tagli che si attengono a principi colturali differenti, secondo i quali è possibile stabilire in anticipo, il numero dei grappoli che la pianta dovrà dare e l'anno in cui dovranno maturare. Esistono tre tecniche fondamentali: la potatura a "cordone permanente" che si effettua quando la vite produce dei tralci molto corti dal ceppo principale, quello che produce l'uva; la potatura con "tralcio di rinnovo" in cui i tagli ai tralci provvedono a dar vita a nuovi capi di frutto dai quali nasceranno i grappoli; infine la potatura Guyot, per cui si eliminano i tralci vecchi, eccetto quello più florido che viene scorciato, piegato e legato, lasciando nove gemme. Il periodo di potatura della vite si esegue quando il vigneto non ha più foglie e dura tutto l'inverno.

Quando è necessario potare le viti giovani

Si consiglia di potare le viti giovani che hanno meno di tre anni, alla fine dell'inverno, eliminando le parti che hanno subito più danni a causa del cattivo tempo. Di solito, si pota la vite all'inizio e durante il secondo anno e all'inizio del terzo. Le tipologie di taglio dipendono dalle differenti forme di allevamento della pianta che si vuole adottare. Se si sceglie la potatura "a cordone speronato", il terzo anno è destinato al collocamento del tralcio sul filo orizzontale. Se si adotta invece una qualunque altra tipologia di allevamento, il terzo anno è destinato all’eliminazione dei germogli apicali troppo floridi e alla sistemazione dei capi a frutto, generati dalle gemme. La potatura dell'uva bianca si può effettuare in estate ed è utile a eliminare le foglie secche che hanno subito danneggiamenti per via del sole.

I parassiti che colpiscono le viti e l'uva

La "vitis vinifera" è la specie più celebre. La vite è soggetta a parassiti pericolosissimi primo tra tutti la "fillossera", che colpisce le sue radici , la peronospora e l'oidio, che attaccano sia le foglie che i grappoli d'uva. Per combattere questi parassiti è necessario utilizzare prodotti contenenti rame per debellare la peronospora, e zolfo per uccidere l'oidio. Questi metodi si utilizzavano in passato con ottimi risultati, la differenza è che erano più velenosi dei preparati di oggi. Di solito si interviene con questi preparati ogni 10-12 giorni: il primo intervento si fa quando compaiono i grappoli per contrastare sul nascere la peronospora; l'ultimo intervento si esegue circa 45 giorni prima della vendemmia per far sì che questi prodotti nocivi non intacchino la fermentazione alcolica. La vite, pianta arborea rampicante, è certamente una delle piante più antiche che ha bisogno di continue cure.

Proprietà, virtù e benefici dell'uva

L'uva è uno degli alimenti tra i più utilizzati in cosmesi, è presente infatti in molte creme per il trattamento delle pelli mature proprio perché ha proprietà antiossidanti e anti-età grazie alla presenza di polifenoli e Vitamina A. Nel campo alimentare è molto utilizzata come alimento energetico dopo lo sport in quanto ricca di zuccheri, sali minerali tra cui il potassio e il magnesio, Vitamine A, B e C, e proprio per questo è severamente vietata ai diabetici e nelle diete dimagranti. In ogni caso, è considerata un ottimo depurativo per l'organismo perché è in grado di liberarlo dalle scorie in eccesso, ottima anche contro la ritenzione idrica e la cellulite. Viene utilizzata per arricchire le macedonie di frutta e preparare ottimi succhi o centrifugati molto dissetanti, perfetti soprattutto nel periodo estivo per contrastare il caldo.

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Domande frequenti

  • Quando va fatta la potatura della vite?
    La potatura principale si esegue nel periodo invernale, generalmente tra gennaio e febbraio, quando il vigneto ha perso tutte le foglie. Questo intervento è cruciale perché determina il numero di grappoli e la qualità del raccolto. Per le viti giovani (meno di tre anni), la potatura si effettua alla fine dell'inverno per eliminare le parti danneggiate dal freddo. Inoltre, esiste una potatura estiva specifica per l'uva bianca, utile per rimuovere le foglie secche e danneggiate dal sole.
  • Quali sono le tecniche di potatura principali?
    Esistono tre tecniche fondamentali: la potatura a 'cordone permanente', ideale per vitigni con tralci corti; la potatura con 'tralcio di rinnovo', che favorisce la nascita di nuovi capi di frutto; e la potatura Guyot, che prevede l'eliminazione dei tralci vecchi mantenendo solo quello più vigoroso, piegato e legato con nove gemme residue. La scelta dipende dalla forma di allevamento desiderata e dall'età della pianta.
  • Come si combattono i parassiti della vite?
    I principali nemici sono fillossera (radici), peronospora e oidio (foglie e grappoli). Per contrastarli si usano prodotti a base di rame per la peronospora e zolfo per l'oidio. Gli interventi iniziano quando compaiono i primi grappoli e si ripetono ogni 10-12 giorni, terminando almeno 45 giorni prima della vendemmia per evitare contaminazioni nella fermentazione. I preparati moderni sono meno tossici rispetto a quelli storici.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali dell'uva?
    L'uva è un alimento energetico ricco di zuccheri, sali minerali (potassio, magnesio) e vitamine (A, B, C). Grazie ai polifenoli e alla vitamina A, ha forti proprietà antiossidanti e anti-età, utilizzate anche in cosmesi. È un valido depurativo contro la ritenzione idrica e la cellulite, ma sconsigliata a diabetici e chi segue diete ipocaloriche strette per il suo elevato contenuto calorico.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitacee
Tipo di piantaPianta arborea rampicante
PotaturaInvernale (gennaio-febbraio); estiva per uva bianca
Malattie e parassitiFillossera, peronospora, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedio