Albero ciliegio

Potatura

Potatura ciliegio

La potatura ciliegio in tutte le sue sfaccettature è basilare per la buona crescita e produttività dell'albero.

di Redazione

23 dicembre 2016

Caratteristiche della potatura

A differenza dell'operazione di potatura che si esegue per gli altri alberi, la potatura del ciliegio si rivela molto particolare in tutti i suoi aspetti sia a causa delle caratteristiche strutturali di questa pianta che per la reazione singolare che l'albero di ciliegio mostra in seguito all'esecuzione di tale operazione tecnica. Ad ogni modo, la potatura del ciliegio serve sicuramente ad aumentarne la produttività, oltre che a liberare la pianta dalle strutture maggiormente datate. Il ciliegio è un albero molto resistente, con delle qualità di adattamento all'ambiente incredibili (pensate alle basse temperature a cui riesce a sopravvivere). Quando viene reciso, a livello del taglio si può iniziare ad osservare la produzione di una sostanza viscosa e gelatinosa, come se la pianta reagisse per sanare in questo modo la ferita infertagli dalla recisione.

Tipologie di potatura

In generale, esistono due tipologie fondamentali di potatura del ciliegio: la potatura di formazione e la potatura di produzione. La prima, conosciuta anche come potatura di allevamento, viene eseguita a cavallo tra i mesi primaverili e i mesi estivi, quindi durante il pieno della stagione produttiva della pianta. Questa viene effettuata per plasmare lo scheletro dell'albero e per permettergli di crescere in maniera ottimale. Eseguirla durante le stagioni più calde rappresenta un vantaggio perché le temperature più elevate favoriscono meglio il rimarginarsi delle ferite dovute alla potatura. La seconda tipologia è quella di produzione. In realtà, quest'ultimo tipo di operazione è consigliabile eseguirlo due volte nel'arco dell'anno, alla fine della stagione estiva e durante i mesi invernali.

Come è opportuno farla

Essendo il ciliegio molto sensibile alla potatura e reagendo in modo molto particolare a tale operazione, questa deve essere eseguita nella maniera migliore possibile. Innanzitutto è necessario che intervenga per la potatura un operatore tecnico specializzato che sappia ovviamente come eseguire il lavoro. Questo per evitare di arrecare gravi danni alla pianta. Il taglio deve essere netto, preciso e necessariamente inclinato. È bene evitare di recidere i rami che sono più spessi. In seguito al taglio da potatura, è opportuno trattare la zona con cicatrizzante per favorire la guarigione della pianta oltre a evitare che venga attaccata da parassiti. Infatti, a tal proposito, è una buona abitudine anche utilizzare degli strumenti per il lavoro (degli attrezzi e dei guanti) puliti e disinfettati.

Gli strumenti più adatti

La particolarità dell'albero di ciliegio si riscontra soprattutto nella scelta della strumentazione, più o meno adeguata, da poter utilizzare per eseguire tale operazione di potatura. A causa del fatto che la potatura del ciliegio richiede tagli netti e privi di sbavature, è sconsigliata la decisione di utilizzare strumenti come seghetti, motoseghe e simili. Al contrario, attrezzatura affilata e tagliente come le forbici e le cesoie è sicuramente da tenere in considerazione. In particolare, quest'ultima può essere utilizzata sia nella potatura dei rami sia per lo sfoltimento delle foglie della chioma, momento fondamentale per la pianta. Infatti, attraverso questo stadio si riesce ad aumentare lo spazio attraverso cui può passare la luce che va ad incidere sulla superficie dell'intera pianta.

Domande frequenti

  • Perché il ciliegio produce una sostanza viscosa dopo la potatura?
    Il ciliegio reagisce alla ferita del taglio producendo una sostanza viscosa e gelatinosa nota come 'gommosi'. Questa secrezione è un meccanismo di difesa naturale della pianta per cercare di sigillare la ferita e proteggersi da infezioni. Tuttavia, un'eccessiva produzione di gomma può indicare stress o attacchi patogeni. Per minimizzare questo fenomeno e favorire una guarigione corretta, è fondamentale effettuare tagli netti, inclinati verso l'esterno e applicare immediatamente un cicatrizzante specifico. Inoltre, usare attrezzi sempre puliti e disinfettati riduce il rischio di introdurre agenti patogeni che potrebbero aggravare la risposta difensiva della pianta.
  • Quando è il periodo migliore per potare il ciliegio?
    Esistono due momenti principali per la potatura del ciliegio. La potatura di formazione (o allevamento) si esegue a cavallo tra primavera ed estate, quando le temperature più alte favoriscono la rapida chiusura delle ferite. La potatura di produzione, invece, va fatta due volte l'anno: alla fine dell'estate, subito dopo la raccolta dei frutti, e durante i mesi invernali, quando la pianta è in dormienza. Evitare assolutamente di potare in autunno inoltrato o nelle fasi iniziali della primavera, poiché il ciliegio è molto sensibile e tende a sanguinare eccessivamente, indebolendosi e diventando vulnerabile a malattie fungine.
  • Che tipo di attrezzi devo usare per potare il ciliegio?
    È essenziale utilizzare solo attrezzi molto affilati e taglienti, come forbici da potatura professionali e cesoie a braccio. Sono fortemente sconsigliati seghetti, motoseghe o attrezzi arrugginiti o smussati, poiché causano tagli irregolari, schiacciamento dei tessuti e sbavature che rallentano la guarigione e facilitano l'ingresso di parassiti. Prima di iniziare, disinfetta sempre gli strumenti (ad esempio con alcol o candeggina diluita) per prevenire la trasmissione di malattie batteriche o fungine da un ramo all'altro. L'obiettivo è ottenere incisioni lisce e precise che permettano alla corteccia di richiudersi rapidamente senza produrre eccessiva resina.
  • Devo applicare qualcosa sui tagli dopo aver potato il ciliegio?
    Sì, è altamente raccomandato applicare un prodotto cicatrizzante su tutti i punti di taglio, specialmente quelli di diametro superiore a quello di una matita. Il cicatrizzante crea una barriera protettiva che impedisce l'essiccamento eccessivo del legno e blocca l'accesso a insetti xilofagi e spore fungine. Oltre al prodotto, assicurati che i rami siano stati recisi con un'inclinazione leggera verso l'esterno per permettere all'acqua piovana di scorrere via e non ristagnare sulla ferita. Questa accortezza, unita all'uso di attrezzi disinfettati, è la strategia migliore per proteggere la salute del ciliegio e garantire una buona produttività futura.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza5-10 metri (varia in base alla varietà e potatura)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaDi formazione (primavera/estate) e di produzione (fine estate/inverno); tagli netti e inclinati, uso di cicatrizzante.
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiGommosi, afidi, cocciniglie, funghi (prevenire con disinfestazione attrezzi e cicatrizzante).
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione ai tagli e alla prevenzione malattie)