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Potatura

Potatura camelie

La potatura delle camelie è una operazione che bisogna conoscere per poter ottenere i migliori risultati, vediamo qui insieme come compierla al meglio.

di Redazione

11 aprile 2014

Camelia

Appartenente alla famiglia delle Theaceae, il genere Camelia, ha avuto origine in Cina, in Giappone e soprattutto in Korea. Le Camelie comprendono numerosissime piante che, solo in Italia, vengono coltivate circa 900.000 esemplari all’anno. Nelle nostre zone, le Camelie, sono conosciute come delle piante da fiori di dimensioni non molto grandi. Nei loro paesi d’origine, invece, le Camelie sono degli arbusti che raggiungono e superano i dieci metri di altezza. Sono costituite da una corteccia liscia, sono molto ramificati e producono un legno alquanto duro. Le loro foglie lucide e cuoiose sono appuntite ed alterne ed hanno un piccolo picciolo di colore verde intenso. I loro fiori sono ascellari e solitari, la forma dei fiorellini varia ed anche i colori. Tra le specie più coltivate prevalgono la Camelia reticulata, la Camelia Japonica e la Camelia Sasanqua. La camelia reticulata ha origini cinesi ed è una pianta semi rustica, essa produce dei fiori molto grandi e vistosi. I suoi fiori possono essere anche di 15 centimetri e il loro colore varia tra il rosa più intenso a quello meno. La Camelia Japonica ha avuto origine in Asia, Giappone e Corea ed è una pianta che raggiunge i sei metri di altezza. Le sue foglie cuoiose e lucide sono ovali o ellittiche e presentano i margini seghettati. La Camelia Sasanqua proviene dalla Cina ed è una pianta molto rustica, essa fiorisce da novembre a marzo e da vita a dei fiori semplici di un colore che varia dal bianco al rosa al rosso.

Potatura

Le Camelia sono delle piante con un portamento elegante e maestoso e sono apprezzate per la loro forma e per le loro fioriture. Il periodo di fioritura varia in base alla specie di appartenenza ed una caratteristica di queste piante è quella si sfiorire subito dopo aver prodotto i fiori. La fase successiva alla fioritura è la fase più importante per queste piante, durante questo periodo vanno curate con la massima attenzione e vanno potate. La potatura favorisce la crescita e permette di dare alla pianta una forma ordinata e pulita. La potatura delle Camelie va distinta in tre fasi: la formazione, la produzione e il mantenimento. Nella prima fase si pota per dare alla pianta la forma desiderata; nella seconda per migliorare l’emissione dei boccioli più sani e nella terza per mantenere la forma scelta precedentemente. Le potature vanno eseguita attraverso l’uso di attrezzi specifici che siano puliti e disinfettati prima e dopo l’uso, possibilmente alla fiamma. I tagli di potatura devono riguardare i rami rotti e danneggiati e le parti della pianta ormai secche. Il consiglio è quello di eseguire dei tagli netti e precisi senza creare sfilacciature. Le sfilacciature attirano i parassiti e quindi le piante rischiano di rovinarsi ed ammalarsi.

Le tre fasi

La potatura di formazione va eseguita sulle piantine più giovani rimuovendo i rami e le parti della pianta secche e danneggiate. Come già detto precedentemente, questa fase, serve per dare alla pianta una forma armoniosa ed ordinata. Nel dare la forma si consiglia di lasciare un po’ di spazio tra un ramo e l’altro in modo tale da favorire la nascita dei fiori (si ricorda che sono molto grandi i fiori). Durante questa fase si possono scegliere varie forme da dare alla nostra pianta. Una tra le più diffuse è quella dell’albero tondeggiante che si ottiene accorciando periodicamente il ramo centrale favorendo la crescita di quelli alla base del fusto. Nella seconda fase, quella di produzione, vanno tagliati con un coltellino i boccioli piccoli, deboli e danneggiati. In questo modo si favorisce la formazione di boccioli più forti e sani. La terza ed ultima fase, quella di mantenimento, va effettuata sugli esemplari più adulti. Questa potatura consiste nel rimuovere i rami che crescono ed alterano e rovinano la forma della pianta. I tagli vanno effettuati al di sopra del nodo in modo da favorire la nascita di nuovi germogli.

Quando potare

La potatura delle camelie deve avvenire nel periodo successivo alla fioritura. Il periodi in cui la pianta fiorisce varia in base alla specie coltivata e quindi non è possibile stabilire un periodo ben preciso. Alcune specie fioriscono durante il periodo primaverile, altre durante quello autunnale ed altre ancora durante il periodo invernale. Come già detto precedentemente, queste piante, hanno la caratteristica di sfiorire da sole dopo lo sviluppo dei fiori ed è proprio in quel periodo che vanno effettuate le potature. Gli attrezzi che vanno utilizzati per le potature sono delle forbici specifiche da reperire in qualsiasi punto vendita che si occupa di giardinaggio e dei coltellini per il taglio dei boccioli. Si ricorda che sia prima che dopo l’uso, gli attrezzi, vanno puliti e disinfettati. Le lame degli attrezzi utilizzati per le potature devono essere ben affilate in modo tale da effettuare dei tagli netti. In questo modo eviteremo di riportare dei danni, di favorire infezioni e attacchi parassitari. Nel caso in cui gli attrezzi sono rovinati si consiglia di sostituirli con un paio nuovo in modo tale da non creare sfilacciature durante le potature.

Domande frequenti

  • Quando devo potare le camelie?
    La potatura delle camelie va eseguita immediatamente dopo la fine della fioritura. Poiché le specie fioriscono in periodi diversi (inverno, primavera o autunno), il momento ideale cambia di conseguenza: si interviene non appena i fiori appassiscono. Questo periodo è cruciale perché la pianta sta accumulando energie per la stagione successiva e i tagli fatti ora favoriscono una nuova crescita sana senza compromettere la prossima fioritura.
  • Come si effettua la potatura di formazione?
    La potatura di formazione si applica alle piante giovani per conferirgli una struttura armoniosa, spesso ad alberello tondeggiante. Si procede accorciando il ramo centrale principale e selezionando i rami laterali alla base del fusto, lasciando spazio sufficiente tra essi. È fondamentale rimuovere tempestivamente tutti i rami secchi, danneggiati o cresciuti in modo caotico per guidare lo sviluppo strutturale della pianta fin dall'inizio.
  • Quali strumenti usare per potare le camelie?
    Per potare le camelie servono forbici da potatura specifiche, ben affilate e coltellini per i boccioli. Prima e dopo ogni uso, gli attrezzi devono essere accuratamente puliti e disinfettati, idealmente alla fiamma, per prevenire il trasferimento di malattie. Lame smussate o rovinate vanno sostituite, poiché causano sfilacciature nei tessuti vegetali che attirano parassiti e facilitano infezioni fungine.
  • Cosa fare durante la potatura di produzione?
    Nella fase di produzione, l'obiettivo è ottimizzare la qualità dei fiori. Si utilizzano coltellini per eliminare i boccioli floreali piccoli, deboli o danneggiati. Rimuovendo questi elementi inferiori, si concentra la linfa sui boccioli più robusti e sani, garantendo fiori più grandi e vigorosi. Questa selezione mirata migliora l'estetica complessiva della pianta e ne prolunga la vitalità produttiva anno dopo anno.
  • Come si mantiene la forma della camelia adulta?
    La potatura di mantenimento si effettua sulle piante adulte per preservare la forma voluta. Bisogna rimuovere i rami che crescono in modo irregolare, rompono la simmetria o sporgono eccessivamente. I tagli devono essere netti e praticati appena sopra un nodo fogliare per stimolare la nascita di nuovi germogli nella direzione corretta. Questo intervento regolare tiene la pianta ordinata e salubre senza stressarla eccessivamente.

Scheda Tecnica

Camellia spp.

Nome scientificoCamellia spp.
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone, Corea)
EsposizioneLuce diffusa, preferibilmente al riparo dai venti freddi diretti
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (es. Sasanqua più rustica, Japonica meno)
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare ma mai eccessiva, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera, inverno o autunno a seconda della specie
AltezzaDa pochi decimetri fino a oltre 10 metri per alcune specie
ConcimazioneCon fertilizzanti specifici per acidofile durante la stagione vegetativa
PotaturaPost-fioritura, eliminando rami secchi, danneggiati e boccioli deboli
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede cure specifiche su pH e umidità