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Siepi

5 piante per la siepe da giardino

Per decidere la siepe ideale da mettere nel proprio giardino bisogna valutare vari parametri come la manutenzione che richiede, l'esposizione del nostro giardino

di Redazione

17 dicembre 2018

Scegliere la siepe

Quando si progetta un giardino si pensa prima di tutto alle siepi che dovranno circondarlo. L’essenza da usare è sempre una scelta difficile perché ci sono molti fattori da prendere in considerazione: altezza, fogliame persistente o caduco, manutenzione richiesta e, eventualmente, fioritura. Le specie adatte sono veramente molte…tutto dipende dalle nostre esigenze e dai nostri gusti. Ecco qualche proposta!

Ilex Crenata

Una delle migliori alternative al bosso, diventato problematico per un parassita specifico. Le tante varietà consentono di ottenere barriere formali basse (per la creazione di parterre o l’uso in topiaria) oppure di dimensioni medio-alte (fino a 2 metri), utili come sfondo o per proteggere la privacy. Ci possiamo sbizzarrire anche per quanto riguarda la colorazione: classicamente è verde scuro, ma non mancano le cultivar a foglia dorata o variegata. Ha foglie piccole, disposte regolarmente. In primavera produce piccoli fiori bianchi che, negli individui femminili fecondati, si trasformano poi in interessanti bacche nere. La manutenzione è semplice; questo agrifoglio raramente viene attaccato da parassiti ed è estremamente resistente al freddo (sopporta anche -25), mantenendo inalterato il fogliame.

Berberis Thumbergii

Arbusto deciduo, interessante per il bel fogliame, la colorazioni accese e la stupenda fioritura. Può creare siepi da basse a medie (non superano i 2 metri). È molto apprezzato da chi ricerca anche una barriera protettiva per la propria abitazione: le spine, fitte e appuntite, rappresentano un grande ostacolo nei confronti delle intrusioni indesiderate. Ha crescita piuttosto lenta e quindi la manutenzione non è necessariamente assidua. Raggiunge il massimo splendore a metà primavera quando produce racemi da cui pendono fino a 5 fiori, nel giallo e nel rosso, disposti ad ombrella. Il fogliame si declina del verde scuro al dorato, al porpora fino al violaceo e alle più diverse variegature; alle volte muta con il variare delle stagioni. Alcune cultivar producono anche interessanti frutti rossi.

Syringa Vulgaris (Lillà)

Arbusto o piccolo albero deciduo di grande fascino, adatto a creare siepi informali di facile manutenzione, ma estremamente decorative, specialmente durante il periodo di fioritura. La coltivazione è molto semplice perché si tratta di una pianta resistente ai parassiti e alla siccità prolungata. Richiede un po’ più di attenzione nei piccoli giardini in quanto, per evitare che raggiunga dimensioni sproporzionate, necessita di regolari potature dopo la fine della fioritura. È ideale per creare magnifiche barriere fiorite e profumate: in purezza, magari alternando varietà di diverso colore, oppure creando una siepe mista con altre essenze, amate da api e farfalle (per esempio biancospino, spirea, buddeja, hibiscus syriacus).

Ligustro

Arbusto o albero perfetto per la creazione di siepi in ambiente rurale. I suoi punti di forza sono molti: è resistente, ha crescita veloce ed è adattabile. Vive bene in esposizioni soleggiate, ma non patisce a mezz’ombra. Teme invece i ristagni idrici: scegliamolo solo se il nostro terreno è sciolto o abbiamo predisposto un drenaggio efficiente. È ideale in giardini naturali e dove si voglia attirare la fauna locale: è uno dei ripari preferiti degli uccelli! Se non potato ha fioritura interessante Richiede una manutenzione costante ( per un aspetto formale va regolato due volte all’anno) e il suo fogliame è solo semi-persistente: nelle zone più fredde non è raro che (specialmente il vulgare) spogli completamente. In questo caso possiamo prendere in considerazione la varietà “atrovirens”, più resistente, oppure il lucidum.

Thuja occidentalis

Un grande classico delle siepi formali medie e alte. Viene utilizzata comunemente perché forma barriere molto compatte e dall’aspetto gradevole. Ha poi un particolare fogliame squamiforme, di solito di un bel verde smeraldo acceso in tutte le stagioni. Non è però adatta alle zone troppo siccitose, dove perisce in breve tempo, e, allo stesso tempo, è abbastanza sensibile ai ristagni idrici. Ha poi crescita lenta. Da una parte si dovrà attendere parecchio prima che la pianta raggiunga le dimensioni definitive e anche la “chiusura” della barriera necessiterà di molta pazienza. D’altro canto, una volta raggiunti i nostri obiettivi, avrà bisogno di poca manutenzione (anche solo un intervento all’anno). Le varietà interessanti sono molte: differiscono per dimensioni, forma e colorazione del fogliame.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante per una siepe formale e compatta?
    Per una siepe formale, il Thuja occidentalis è un classico intramontabile grazie alla sua crescita lenta e alla capacità di formare barriere dense e compatte con un bell'aspetto verde smeraldo tutto l'anno. Un'altra eccellente alternativa, specialmente per siepi basse o topiaria, è l'Ilex crenata. Questa pianta resiste al freddo intenso (-25°C), mantiene il fogliame invariato e offre varietà con foglie variegate o dorate, richiedendo poca manutenzione rispetto al tradizionale bosso.
  • Come scegliere la siepe giusta in base alla privacy e alla protezione?
    Se cerchi privacy e protezione fisica, il Berberis thunbergii è ideale: le sue spine fitte e appuntite creano una barriera naturale contro le intrusioni e può raggiungere altezze medie fino a 2 metri. Per una protezione visiva elegante e formale, l'Ilex crenata offre varietà fino a 2 metri adatte anche come sfondo. Il Ligustro, invece, cresce velocemente ed è ottimo per ambienti rurali, offrendo riparo alla fauna locale, anche se perde le foglie nelle zone più fredde se non si sceglie la varietà atrovirens.
  • Quale siepe scegliere se voglio fiori e profumo?
    Il Syringa vulgaris (lillà) è la scelta perfetta per una siepe decorativa e profumata. Produce grandi pannocchie floreali in primavera ed è resistente a siccità e parassiti. Tuttavia, richiede potature regolari dopo la fioritura per controllarne le dimensioni, soprattutto nei giardini piccoli. In alternativa, il Berberis thunbergii offre una fioritura gialla e rossa a grappoli e frutti rossi, unendo bellezza ornamentale a funzione difensiva grazie alle sue spine.
  • Quali siepi sono più facili da mantenere e meno soggette a malattie?
    L'Ilex crenata è estremamente resistente e raramente attaccata da parassiti, sopportando anche temperature rigide. Il Syringa vulgaris è anch'esso resistente a parassiti e siccità, pur richiedendo potature post-fioritura. Il Ligustro cresce velocemente ed è adattabile, ma teme i ristagni idrici e richiede tagli costanti (due volte l'anno) per mantenere la forma. Il Thuja, una volta stabilitosi, richiede poca manutenzione annuale, ma soffre in terreni mal drenati o troppo secchi.
  • Posso mescolare diverse specie nella stessa siepe?
    Sì, è possibile creare siepi miste decorative. Ad esempio, il Syringa vulgaris si abbina bene con biancospino, spirea, buddleia o hibiscus syriacus, attirando anche api e farfalle. Tuttavia, bisogna considerare le diverse esigenze: il Thuja e l'Ilex temono i ristagni idrici, mentre il Ligustro richiede terreni ben drenati. Assicurarsi che le specie abbiano esigenze idriche e di esposizione simili per garantire la salute di tutta la barriera vegetale nel lungo termine.