Scegliere la siepe
Quando si progetta un giardino si pensa prima di tutto alle siepi che dovranno circondarlo. L’essenza da usare è sempre una scelta difficile perché ci sono molti fattori da prendere in considerazione: altezza, fogliame persistente o caduco, manutenzione richiesta e, eventualmente, fioritura. Le specie adatte sono veramente molte…tutto dipende dalle nostre esigenze e dai nostri gusti. Ecco qualche proposta!
Ilex Crenata
Una delle migliori alternative al bosso, diventato problematico per un parassita specifico. Le tante varietà consentono di ottenere barriere formali basse (per la creazione di parterre o l’uso in topiaria) oppure di dimensioni medio-alte (fino a 2 metri), utili come sfondo o per proteggere la privacy. Ci possiamo sbizzarrire anche per quanto riguarda la colorazione: classicamente è verde scuro, ma non mancano le cultivar a foglia dorata o variegata. Ha foglie piccole, disposte regolarmente. In primavera produce piccoli fiori bianchi che, negli individui femminili fecondati, si trasformano poi in interessanti bacche nere. La manutenzione è semplice; questo agrifoglio raramente viene attaccato da parassiti ed è estremamente resistente al freddo (sopporta anche -25), mantenendo inalterato il fogliame.
Berberis Thumbergii
Arbusto deciduo, interessante per il bel fogliame, la colorazioni accese e la stupenda fioritura. Può creare siepi da basse a medie (non superano i 2 metri). È molto apprezzato da chi ricerca anche una barriera protettiva per la propria abitazione: le spine, fitte e appuntite, rappresentano un grande ostacolo nei confronti delle intrusioni indesiderate. Ha crescita piuttosto lenta e quindi la manutenzione non è necessariamente assidua. Raggiunge il massimo splendore a metà primavera quando produce racemi da cui pendono fino a 5 fiori, nel giallo e nel rosso, disposti ad ombrella. Il fogliame si declina del verde scuro al dorato, al porpora fino al violaceo e alle più diverse variegature; alle volte muta con il variare delle stagioni. Alcune cultivar producono anche interessanti frutti rossi.
Syringa Vulgaris (Lillà)
Arbusto o piccolo albero deciduo di grande fascino, adatto a creare siepi informali di facile manutenzione, ma estremamente decorative, specialmente durante il periodo di fioritura. La coltivazione è molto semplice perché si tratta di una pianta resistente ai parassiti e alla siccità prolungata. Richiede un po’ più di attenzione nei piccoli giardini in quanto, per evitare che raggiunga dimensioni sproporzionate, necessita di regolari potature dopo la fine della fioritura. È ideale per creare magnifiche barriere fiorite e profumate: in purezza, magari alternando varietà di diverso colore, oppure creando una siepe mista con altre essenze, amate da api e farfalle (per esempio biancospino, spirea, buddeja, hibiscus syriacus).
Ligustro
Arbusto o albero perfetto per la creazione di siepi in ambiente rurale. I suoi punti di forza sono molti: è resistente, ha crescita veloce ed è adattabile. Vive bene in esposizioni soleggiate, ma non patisce a mezz’ombra. Teme invece i ristagni idrici: scegliamolo solo se il nostro terreno è sciolto o abbiamo predisposto un drenaggio efficiente. È ideale in giardini naturali e dove si voglia attirare la fauna locale: è uno dei ripari preferiti degli uccelli! Se non potato ha fioritura interessante Richiede una manutenzione costante ( per un aspetto formale va regolato due volte all’anno) e il suo fogliame è solo semi-persistente: nelle zone più fredde non è raro che (specialmente il vulgare) spogli completamente. In questo caso possiamo prendere in considerazione la varietà “atrovirens”, più resistente, oppure il lucidum.
Thuja occidentalis
Un grande classico delle siepi formali medie e alte. Viene utilizzata comunemente perché forma barriere molto compatte e dall’aspetto gradevole. Ha poi un particolare fogliame squamiforme, di solito di un bel verde smeraldo acceso in tutte le stagioni. Non è però adatta alle zone troppo siccitose, dove perisce in breve tempo, e, allo stesso tempo, è abbastanza sensibile ai ristagni idrici. Ha poi crescita lenta. Da una parte si dovrà attendere parecchio prima che la pianta raggiunga le dimensioni definitive e anche la “chiusura” della barriera necessiterà di molta pazienza. D’altro canto, una volta raggiunti i nostri obiettivi, avrà bisogno di poca manutenzione (anche solo un intervento all’anno). Le varietà interessanti sono molte: differiscono per dimensioni, forma e colorazione del fogliame.