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Ortaggi

Coltivazione melanzane

Un ortaggio delizioso che però richiede diverse attenzioni durante la propagazione e un clima caldo e soleggiato in posizione riparata per crescere.

di Redazione

23 aprile 2012

Caratteristiche generali

La melanzana (Solanum melongena) è una pianta erbacea perenne, ma coltivata come annuale, appartenente alla famiglia delle Solanaceae e coltivata per i suoi frutti che vengono raccolti ancora acerbi, cioè le grosse bacche che possono variare per forma (tonde, ovali, allungate) e colore (da bianche a viola più o meno scuro tanto da apparire nere) oltre che nelle dimensioni. Una varietà di melanzana nota agli orticoltori col nome di “Bianca ovale” produce frutti bianchi di forma e dimensioni in tutto paragonabili alle uova di gallina, tanto da venire coltivata come specie ornamentale col nome di “pianta delle uova” appunto, sia in vaso che in giardino. In generale comunque la melanzana è una pianta subtropicale, alta da 30 cm a un metro circa (in realtà potrebbe arrivare anche a 1,50 m), con grandi foglie verdi, alterne e tormentose, che si dipartono da un fusto altrettanto peloso, ramificato e eretto. I fiori singoli si sviluppano all’ascella delle foglie e possono essere viola o bianchi, sono ermafroditi e hanno stami gialli molto vistosi. Tra le varietà di melanzana ricordiamo “Midnite”, “Sicilia Hybrid” e “Violetta lunga di Napoli” a frutti allungati, e “Bellezza nera”, “Violetta di Firenze” e “Violetta di New York” a frutti tondi. Segnaliamo inoltre “Slim Jim” a frutti piccoli e allungati, riuniti in grappoli.

Semina

La melanzana è un ortaggio sensibilissimo al freddo, quindi la semina deve avvenire in serra nelle regioni più fredde, e in certi casi tutto il ciclo vegetativo si compie al chiuso. I semi vanno tenuti a bagno la notte prima della semina. All’inizio di marzo si procede con la semina rada in semenzai o vassoi mantenuti a 21°C, coprendo i semi con uno strato sottile di compost e chiudendo il vassoio con una lastra di vetro coperta da un foglio di giornale. Si aspetta con pazienza finché diverse settimane dopo, non avviene la germinazione. Appena possibile si effettua il ripicchettamento in vasetti singoli di 7-8 cm di diametro facendo scendere la temperatura a 18°C al massimo. Se lo sviluppo dovesse arrestarsi bisogna irrigare e fertilizzare le giovani piantine. La messa a dimora in serra si effettua tra aprile e maggio a seconda se la serra è riscaldata oppure no, in sacchi di torba, mettendo due piante per sacco e assestando la temperatura sui 15-18°C. La messa a dimora all’aperto invece si fa tra maggio e giugno, trascorso il rischio delle gelate tardive, ponendo le piante a distanza di 40-50 cm, lungo file distanti tra loro 60-70 cm. Dati i tempi di germinazione e sviluppo, e la necessità di avere una serra nella maggior parte dei casi (anche se si può fare un tentativo con un davanzale esposto a sud per la semina, e dopo il ripicchettamento con un angolo riparato in balcone), in molti preferiscono rifornirsi direttamente di piantine già pronte in maggio, mettendole poi subito a dimora nell’aiuola del proprio orto.

Terreno

La melanzana vuole un terreno in pieno sole, fertile, profondo e ben drenato, in una posizione riparata. La preparazione si fa vangando in profondità e incorporando compost o letame maturo (4-5 kg al metro quadro). Subito prima della messa a dimora si aggiunge un fertilizzante equilibrato (30-70 gr al metro quadro).

Coltivazione

Le melanzane vanno cimate, quando le piante hanno raggiunto i 22-30 cm di altezza, per favorire lo sviluppo delle ramificazioni e il loro irrobustimento. Di getti laterali se ne lasciano 3-4 per pianta, asportando quelli in sovrannumero sia basali che ascellari. Alcuni invece lasciano tutti i getti laterali ma asportano parte dei frutticini lasciandone solo 5 per pianta, scegliete voi di volta in volta cosa vi conviene fare. In ogni caso vanno asportati gli eventuali fiori successivi. In estate è consigliato nebulizzare le piante per scongiurare il rischio di afidi, dorifora e ragnetti rossi. Tra le consociazioni favorevoli segnaliamo quelle con erbe quali orzo, veccia, loiessa e erba medica seminate in miscuglio un mese prima del trapianto definitivo delle melanzane per tenere lontani da queste ultime gli afidi. Raccolte le melanzane queste piante vengono utilizzate per la pratica del sovescio o come foraggio. Altre consociazioni favorevoli sono quelle con cavoli, fagioli, finocchi, insalate. Invece mai coltivarle vicine a pomodori e prezzemolo.

Concimazione

A parte la concimazione effettuata durante la preparazione del terreno, appena i frutti iniziano a ingrossarsi è prevista la somministrazione di fertilizzante liquido. Il coltivatore biologico, invece utilizzerà macerati di piante, in estate, per la fertilizzazione liquida.

Annaffiature

Le annaffiature devono essere costanti, frequenti ma poco abbondanti, in modo da non rischiare di inzuppare il terreno all’eccesso, ma contemporaneamente non lasciarlo mai inaridire.

Proprietà

Le melanzane sono ricche di potassio, ma anche fosforo e magnesio, ferro rame, zinco, selenio, calcio e sodio. Tra le vitamine risultano ricche di quasi tutte quelle del gruppo B oltre a A, J,C e K. Hanno proprietà depurative, lassative, digestive, contrastano gotta, infiammazioni dell’apparato urinario, e hanno proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano le melanzane?
    La semina va effettuata idealmente in serra o al chiuso tra febbraio e marzo, poiché la melanzana teme il freddo. I semi vanno immersi in acqua la notte precedente. Si seminano in vassoi o semenzai a 21°C, coperti sottilmente. Dopo alcune settimane, quando germogliano, si trapiantano in vasetti singoli da 7-8 cm abbassando la temperatura a 18°C. Chi vive in climi freddi può acquistare piantine già pronte a maggio per evitare i lunghi tempi di crescita.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno e dell'esposizione?
    La melanzana necessita di un terreno fertile, profondo e soprattutto ben drenato, posizionato in pieno sole e in una zona riparata dai venti freddi. Prima della messa a dimora, è fondamentale vangare in profondità e incorporare 4-5 kg di compost o letame maturo per metro quadrato. Subito prima del trapianto, si consiglia di aggiungere un fertilizzante equilibrato (30-70 grammi al mq) per garantire nutrienti immediati.
  • Come si gestisce la potatura e la cimatura?
    Quando la pianta raggiunge i 22-30 cm di altezza, va cimata per favorire la ramificazione. Si lasciano solitamente 3-4 getti laterali, eliminando quelli basali e in sovrannumero. Un'altra tecnica consiste nel lasciare tutti i getti ma limitare il numero di frutti a 5 per pianta, eliminando i fiori successivi. Questa gestione concentra l'energia della pianta sulla qualità dei frutti piuttosto che sull'eccessivo sviluppo vegetativo.
  • Con quali piante è consigliabile associare la melanzana?
    Si consiglia la consociazione con erbe come orzo, veccia, loiessa e erba medica, seminate un mese prima per allontanare gli afidi. Sono favorevoli anche cavoli, fagioli, finocchi e insalate. Al contrario, è sconsigliato coltivare le melanzane vicino a pomodori e prezzemolo, poiché potrebbero competere per le stesse risorse o attrarre parassiti comuni. Dopo il raccolto, le piante possono essere interrate come sovescio.
  • Quanto spesso e come bisogna innaffiare?
    Le annaffiature devono essere costanti e frequenti, ma mai troppo abbondanti. L'obiettivo è mantenere il terreno umido senza inzupparlo, evitando il ristagno idrico che danneggia le radici. Contemporaneamente, non si deve permettere al terreno di inaridirsi completamente. In estate, oltre all'irrigazione al suolo, può essere utile nebulizzare le piante per prevenire attacchi di afidi, dorifore e ragnetti rossi.

Scheda Tecnica

Solanum melongena

Nome scientificoSolanum melongena
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaErbacea perenne (coltivata come annuale)
OrigineSubtropicale
EsposizionePieno sole, posizione riparata
Temperatura minimaNon specifica (sensibile al freddo, ciclo chiuso in zone fredde)
TerrenoFertile, profondo, ben drenato
IrrigazioneCostante, frequente ma non eccessiva
FiorituraPrimavera-Estate (fiori viola/bianchi, ermafroditi)
Altezza30 cm - 1,50 m
ConcimazioneCompost/letame maturo in fase di preparazione; fertilizzante equilibrato prima della messa a dimora; fertilizzante liquido o macerati vegetali durante l'ingrossamento dei frutti
PotaturaCimatura a 22-30 cm; lasciare 3-4 getti laterali o massimizzare i frutti (max 5); eliminare fiori successivi
MoltiplicazioneSemina (marzo, in serra/semenzaio a 21°C) o acquisto di piantine (maggio)
Malattie e parassitiAfidi, dorifora, ragnetti rossi (contro cui nebulizzare in estate)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede calore, protezione dal freddo e cure specifiche)