Semina delle patate
Per la coltivazione delle patate dovremo procurarci alcuni esemplari del precedente raccolto. Privilegeremo le patate biologiche che germogliano con maggiore facilità e che sono più sicure dal punto di vista alimentare. Possiamo anche decidere di conservare la specie che riteniamo migliori per rinnovare l'anno successivo la coltivazione. L'importante è che la patata sia munita di almeno un paio di piccoli germogli che spunteranno spontaneamente lasciandola riposare per alcuni giorni. Dopodiché potremo interrarla con il germoglio rigorosamente rivolto verso l'alto. Volendo seguire le antiche tradizioni, la patata andrebbe seminata durante le fasi di luna calante. La coltivazione classica delle patate prevede solchi paralleli, distanziando l'una dall'altra le patate di circa 30cm, ad una profondità di semina ideale di almeno 12cm.
L'irrigazione nella coltivazione delle patate
Nella coltivazione delle patate dovremo porre molta attenzione a mantenere il più costante possibile il grado di umidità del suolo. Quando le patate vengono seminate dobbiamo operare subito bagnando il terreno generosamente per favorire la fuoriuscita del germoglio. Con la piccola piantina a dimora gli interventi di annaffiatura saranno meno frequenti e crescerà naturalmente. Quando la pianta sarà sviluppata dovremo intensificare le operazioni di irrigazione. Ovviamente tutto dipende dalla regione in cui la coltiviamo e dal clima specifico. Le precipitazioni atmosferiche, nelle stagioni piovose, possono anche soddisfare il fabbisogno della patata. Man mano che i mesi si fanno più caldi le annaffiature devono essere regolari e abbondanti, senza tuttavia esagerare. Per le coltivazioni di più grandi dimensioni è utile valutare l'installazione di un impianto specifico di irrigazione.
Terreno e tecniche di coltivazione
Prima della coltivazione delle patate dovremo preparare adeguatamente il terreno. La patata ha bisogno di una terra fertile e di un substrato lavorato per far crescere liberamente il tubero, evitando la formazione di zolle. Bisognerà procedere con una vangatura di profondità, scavando per almeno 45cm. Per coltivazioni di medie e grandi dimensioni è consigliato l'utilizzo di mezzi motorizzati. La fertilizzazione può essere fatta aggiungendo letame maturo e compost naturale ben decomposto. L'arricchimento della terra va effettuato alcuni mesi prima della semina, iniziando nell'autunno precedente, affinché le sostanze contenute nella concimazione vengano correttamente assorbite dal terreno senza entrare direttamente in contatto col tubero. In fase di crescita dovremo operare periodicamente togliendo le malerbe. È consigliabile pacciamare e l'operazione di rincalzatura, che consiste nell'aggiunta di terra alla base della pianta, va ripetuta almeno un paio di volte.
Esposizione, clima e malattie
Le zone migliori per la coltivazione delle patate sono caratterizzate da un clima dove l'inverno è abbastanza rigido e lungo mentre l'estate non è particolarmente torrida né, soprattutto, siccitosa. L'estate fresca sarebbe la condizione ottimale, per ridurre gli interventi di irrigazione artificiale e mantenere un apporto idrico costante. Pertanto la patata, oltre ad adattarsi ad essere coltivata in tutte le regioni dell'Italia, predilige le zone collinari. Può essere coltivata con successo anche in montagna. La patata può essere attaccata da pericolose patologie fungine e da parassiti. I funghi che la colpiscono provocano delle macchie sulle foglie. Il parassita più noto, invece, è la doriflora. Per prevenire questi attacchi si può ricorrere ad un rimedio a base di piretro, evitando così di rovinare l'intera coltivazione.