Piante di grano saraceno

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Grano saraceno coltivazione

La coltivazione del grano saraceno richiede la conoscenza delle corrette tecniche colturali, in modo che si possano fare crescere adeguatamente le piantine, avere degli ottimi raccolti e poter disporre di una quantità ottimale di prodotto da utilizzare e con le migliori caratteristiche.

di Redazione

30 gennaio 2015

Il grano saraceno

Il grano saraceno è una pianta da fiore che appartiene alla famiglia delle Polygonaceae. La pianta ha caratteristiche erbacee, è annuale e presenta un'altezza variabile tra i 60 e i 120 centimetri. Il grano saraceno possiede moltissime proprietà nutrizionali e per questo viene impiegato diffusamente in cucina. Il grano saraceno ha delle radici fascicolate, un fusto cilindrico con diversi rami che mostrano una tipica infiorescenza nella parte terminale. La colorazione della pianta varia tra il verde quando inizia il ciclo vegetativo e il rosso quando la pianta raggiunge la maturazione e poco prima del disseccamento. I fiori hanno una colorazione che potrebbe variare tra il bianco e il rosa a seconda della specie. Il frutto ha le caratteristiche di achenio triangolare con una colorazione scura, all'interno del quale sono contenuti 2 cotiledoni.

Coltivazione del grano saraceno

Il grano saraceno per crescere e svilupparsi non necessita di eccessive irrigazioni o di terreni particolarmente fertili e risulta facilmente coltivabile in moltissime aree. La coltivazione del grano saraceno richiede alcuni accorgimenti che dovrebbero essere appresi e messi in pratica per ottenere raccolti adeguati. Il grano saraceno non necessita di fertilizzanti che contengano alte concentrazioni di azoto, perché la presenza di questo elemento ne limiterebbe la crescita. La pianta soffre il freddo, infatti anche una gelata breve potrebbe uccidere le piantine. Il grano saraceno andrebbe seminato all'inizio di aprile, al massimo fino a giugno, per poi poter procedere con la raccolta che dovrebbe iniziare ad agosto e protrarsi fino ad ottobre. In questo periodo è possibile effettuare 2 successive semine.

Cura del grano saraceno

Il grano saraceno si sviluppa rapidamente e necessita solamente di un'area adeguatamente soleggiata e che sia presente un terreno lavorato, ma non in maniera invasiva, in modo da garantire uno sviluppo veloce delle radici. Il grano saraceno necessita di irrigazioni solamente quando il terreno risulti completamente asciutto. In presenza di un clima fresco sarebbe possibile evitare di annaffiare le piantine di grano saraceno. La raccolta del grano saraceno avviene estirpando completamente le piantine, successivamente sarebbe opportuno lasciarle al sole per farle asciugare, in caso vi siano frutti non ancora maturi. Siccome il grano saraceno è una specie infestante, e tende a sostituirsi ad altre colture, sarebbe opportuno controllare adeguatamente il perimetro della coltivazione affinché non invada terreni non adibiti a questa coltivazione.

Come coltivare il grano saraceno

Esistono diverse varietà di grano saraceno che potrebbero variare in base alla grandezza del frutto, al colore e alla presenza di rugosità. Per riuscire a coltivare il grano saraceno in modo ottimale però si dovrebbe tenere presente che teme la siccità prolungata, sarebbe opportuno provvedere alle innaffiature con terreno asciutto, evitando pericolosi ristagni d'acqua, ma cercando di non lasciare a lungo il terreno secco. La concimazione dovrebbe essere effettuata con un concime organico, possibilmente ricco di potassio per un ottimo raccolto. L'aratura superficiale del terreno permette ai semi di non essere interrati in profondità, perché in questo caso non sarebbe possibile la germinazione e la crescita delle piante. La raccolta andrebbe effettuata quando i frutti abbiano raggiunto una colorazione abbastanza scura.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare il grano saraceno?
    La semina del grano saraceno deve avvenire dopo che il rischio di gelate è passato, idealmente dall'inizio di aprile fino a giugno. Questo periodo garantisce temperature adatte alla germinazione e allo sviluppo iniziale. È possibile effettuare fino a due semine successive durante questo arco temporale per ottimizzare i raccolti. Seminare troppo presto espone le giovani piantine al pericolo di gelate tardive, che possono ucciderle immediatamente, mentre semine troppo tarde potrebbero non permettere una maturazione completa prima del freddo autunnale.
  • Quali sono le cure idriche necessarie per il grano saraceno?
    Il grano saraceno non richiede irrigazioni abbondanti o frequenti. Bisogna annaffiare esclusivamente quando il terreno risulta completamente asciutto. In climi freschi, spesso non è necessario intervenire affatto con l'acqua. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché le radici soffrono dell'eccessiva umidità stagnante. D'altra parte, la pianta teme la siccità prolungata, quindi bisogna trovare un equilibrio: non lasciare il terreno secco per lunghi periodi, ma senza eccedere nelle annaffiature per prevenire marciumi radicali.
  • Come si effettua la concimazione corretta del grano saraceno?
    La concimazione ideale per il grano saraceno utilizza concimi organici ricchi di potassio, che favoriscono un raccolto ottimale. È assolutamente sconsigliato usare fertilizzanti ad alto contenuto di azoto, poiché un'elevata concentrazione di questo elemento limita negativamente la crescita della pianta e può favorire lo sviluppo eccessivo del fogliame a discapito dei frutti. Il terreno non deve essere particolarmente fertile né arricchito eccessivamente, dato che il grano saraceno si adatta bene anche a suoli moderati, purché ben lavorati superficialmente.
  • Come e quando raccogliere il grano saraceno?
    La raccolta si effettua generalmente tra agosto e ottobre, quando i frutti (acheni) hanno assunto una colorazione scura, segno di piena maturazione. La tecnica corretta prevede di estirpare completamente le piantine dal terreno. Successivamente, è consigliabile lasciare le piante intere al sole per qualche giorno: questo permette l'asciugatura naturale e la completa maturazione di eventuali frutti ancora verdi o immaturi. Una volta secche, le piante possono essere battute per separare i chicchi dalla paglia.
  • Il grano saraceno può diventare infestante nel mio orto?
    Sì, il grano saraceno ha una forte tendenza a comportarsi come specie infestante e a diffondersi autonomamente. Può produrre molti semi che germinano facilmente l'anno successivo, rischiando di sostituire altre colture o invadere zone non adibite alla sua coltivazione. Per gestire questo aspetto, è importante controllare attentamente il perimetro dell'orto e rimuovere manualmente le piantine spontanee che compaiono lontano dalle aree di semina prevista, impedendo così una proliferazione indesiderata.

Scheda Tecnica

Fagopyrum esculentum

Nome scientificoFagopyrum esculentum
FamigliaPolygonaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile al gelo (uccide le piantine)
TerrenoBen drenato, lavorato superficialmente, non necessariamente fertile
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è completamente asciutto, evitare ristagni
FiorituraPrimavera/Estate (bianco/rosa)
Altezza60-120 cm
ConcimazioneOrganica ricca di potassio; evitare alti livelli di azoto
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina (aprile-giugno)
Malattie e parassitiSpecie infestante, tende a diffondersi autonomamente
Difficoltà di coltivazioneFacile