Pomodori neri sulla pianta

Ortaggi

Pomodori neri

I pomodori neri sono un alimento eccezionale, con un sacco di proprietà benefiche per la salute e di antiossidanti. Scopriamo insieme come coltivarli.

di Redazione

15 novembre 2016

I pomodori neri: l'irrigazione

I pomodori neri, come le altre varietà, necessitano di un apporto idrico aggiuntivo perché le normali precipitazioni atmosferiche generalmente non ne soddisfano il fabbisogno. Le annaffiature vanno effettuate fin dall'inizio del ciclo vitale della giovane piantina, bagnando il terreno del semenzaio senza tuttavia esagerare. Quando la pianta verrà messa a dimora bisogna comunque intervenire se le piogge si fanno più rare, anche durante la primavera. Man mano che ci si avvicina all'estate è indispensabile aumentare la frequenza delle irrigazioni passando prima ad un paio di interventi per settimana fino alle annaffiature quotidiane nei mesi più torridi. Il pomodoro nero deve ricevere dall'acqua i nutrienti necessari, soprattutto in fase di fioritura e di fruttificazione, quando le annaffiature diventano indispensabili pe lo sviluppo di frutti belli e buoni.

Come prendersi cura del pomodoro nero

Il pomodoro nero, come tutte le altre varietà, si può distinguere in una serie di sottocategorie anche molto diverse fra loro. Alcuni frutti sono rotondi e di più grandi dimensioni, altri sono allungati, altri ancora sono i piccoli ciliegini. Le raccomandazioni, dunque, variano a seconda del tipo di pomodoro nero che abbiamo scelto. Quasi tutte le specie, ad eccezione per i pomodorini neri tipo ciliegino, necessitano di un supporto su cui svilupparsi, che può essere la semplice canna di bambù. La legatura va effettuata solo quando inizia ad essere necessaria e la giovane piantina è meglio lasciarla crescere liberamente. L'operazione di legatura va effettuata con materiale che non comprometta il fusto, evitando il filo di ferro e preferendo o lo straccio di stoffa o il filo apposito di nylon acquistabile in negozio. Come gli altri pomodori anche per il pomodoro nero è importantissima la sfemminellatura che consiste nell'eliminazione dei getti ascellari. Questa operazione garantisce un migliore sviluppo alla pianta ed una produzione più generosa.

Concimazione e terreno

Il pomodoro nero predilige un terreno fertile che deve essere preventivamente preparato con una lavorazione profonda che consenta alle radici di svilupparsi bene. Si può concimare in precedenza, ricorrendo al granulare se stiamo coltivando in vaso o con lo stallatico per le colture in pieno campo. L'aggiunta di compost naturale come quello casalingo può favorire la crescita della pianta quando verrà messa a dimora. Può essere utile anche una seconda concimazione per aiutare la pianta a fruttificare sviluppando pomodori neri di più grandi dimensioni. La miglior cosa è ricorrere sempre a concimazioni naturali avendo l'accortezza di rispettare le rotazioni. Il pomodoro nero non deve andare almeno per un arco temporale di 4 anni nello stesso posto dov'è stata coltivata una pianta analoga o appartenente alla famiglia delle solanacee.

Esposizione, malattie, clima

Il pomodoro nero si ammala come tutte le altre specie. Il marciume può presentarsi sotto la corona del frutto e può essere causato da una cattiva irrigazione, magari troppo abbondante. Le foglie della pianta possono ingiallire iniziando dal basso. In questo caso non bisognerà preoccuparsi troppo. A meno che non si tratti di un'operazione di annaffiatura fatta male, magari durante il giorno quando i raggi del sole sono diretti e bruciano le foglie, il problema si risolverà da solo. È normale che in fase di fioritura la pianta ingiallisca nella zona inferiore e non occorre, generalmente, intervenire lasciando che le foglie, eventualmente, cadano da sole. Gli interventi possono essere effettuati con prodotti appositi contro la muffa grigia, la ruggine e i parassiti, oppure con decotti naturali. Il pomodoro nero per crescere bene ha bisogno di un'esposizione a tutto sole, cercando di evitare di anteporre altre piante che possono ombreggiare la zona. La pacciamatura può essere utile, ma non indispensabile, per trattenere l'umidità e per evitare sbalzi idrici.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione dei pomodori neri?
    L'irrigazione richiede attenzione costante poiché le piogge naturali spesso non bastano. Inizia bagnando il terriccio del semenzaio senza esagerare. Dopo il trapianto, aumenta la frequenza man mano che arriva l'estate, arrivando ad annaffiature quotidiane nei periodi più caldi. È fondamentale fornire acqua soprattutto durante fioritura e fruttificazione per garantire frutti sani. Attenzione però a non eccedere: un'eccessiva umidità alla base del frutto può causare il marciume coronale. Evita inoltre di bagnare le foglie durante le ore centrali della giornata per prevenire scottature solari.
  • È necessario fare la potatura ai pomodori neri?
    Sì, la sfemminellatura è un'operazione cruciale quasi quanto la legatura. Consiste nell'eliminare i getti ascellari (rametti che crescono all'ascella delle foglie) per dirigere l'energia della pianta verso la produzione di frutti invece che verso la vegetazione eccessiva. Questo garantisce uno sviluppo migliore e una resa più generosa. Inoltre, quasi tutte le varietà (tranne i ciliegini) richiedono un supporto come canne di bambù. La legatura va fatta solo quando la pianta ne ha bisogno, usando materiali morbidi come stracci o nylon, mai filo di ferro che potrebbe tagliare il fusto.
  • Che tipo di terreno e concime preferisce il pomodoro nero?
    Questa pianta predilige terreni fertili e ben lavorati in profondità per permettere alle radici di espandersi. Prima del trapianto, arricchisci il suolo con stallatico (in piena terra) o concime granulare specifico (in vaso). L'aggiunta di compost naturale domestico è altamente consigliata per favorire la crescita iniziale. Una seconda concimazione intermedia aiuta a sviluppare frutti di maggiori dimensioni. È essenziale utilizzare sempre fertilizzanti naturali e rispettare rigorosamente le rotazioni colturali: non ripiantare pomodori o altre Solanacee nello stesso posto per almeno quattro anni.
  • Cosa fare se le foglie inferiori ingialliscono?
    Nella maggior parte dei casi, l'ingiallimento delle foglie dalla base verso l'alto, specialmente in fase di fioritura, è un fenomeno fisiologico normale. Non c'è motivo di allarmarsi né di intervenire immediatamente: lascia che le foglie secchino e cadano spontaneamente. L'unica eccezione è se l'ingiallimento è dovuto a errori di gestione, come annaffiature troppo abbondanti che causano marciumi, o irrigazioni eseguite sotto il sole diretto che bruciano il fogliame. In questi casi specifici, correggi subito la tecnica di irrigazione. Per altre patologie come muffa grigia o ruggine, puoi usare prodotti specifici o decotti naturali.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, lavorato profondamente
IrrigazioneRegolare, quotidiana d'estate, mai eccessiva sulla corona
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneNaturale (stallatico, compost, granulare)
PotaturaSfemminellatura (eliminazione getti ascellari)
Malattie e parassitiMarciume coronale, muffa grigia, ruggine, ingiallimento fogliare
Difficoltà di coltivazioneMedia