Varietà di oncidium divaricatum

Orchidee

Orchidee Oncidium

Avete deciso di rinnovare l'arredamento della vostra casa o del vostro giardino? Allora, nella scelta delle nuove piante, non potete di certo prescindere dalle orchidee oncidium. In questo articolo troverete tutte le informazioni e i consigli utili che vi permetteranno di prendervene cura al meglio!

di Redazione

26 novembre 2014

Informazioni generali

Le orchidee oncidium devono il loro nome alla parola greca "onkos" (tumore), in riferimento al labello solitamente di forma rigonfiata. Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, il genere oncidium è costituito di un numero sterminato di esemplari diversi, ciascuno con un proprio particolare habitat, in relazione al quale varia la tecnica colturale. In generale, però, si può affermare che si tratta di una pianta epifita, ossia con radici aeree, dotata di pseudobulbi, che in quelle varietà tende a sparire. Inoltre, posseggono uno sviluppo di tipo simpodiale, vale a dire una crescita orizzontale. Le foglie sono di color verde scuro e forma appiattita; i fiori sono tendenzialmente di colore giallo, ma anche rosso o bianco, riuniti in pannocchie, che si aprono contemporaneamente, più di rado in successione.

Tecnica di coltura ed esposizione

Pur essendo un genere particolarmente variegato, è possibile delineare delle caratteristiche generali (e non per questo meno accurate o valide) circa la coltivazione e la cura degli oncidium. L'importanza dell'aria per queste piante è paragonabile a quella dell'acqua: un buon ricircolo di aria, senza che questa ristagni e rinfrescata da una leggera brezza, è fondamentale affinché non si presentino marciumi. Le temperature ottimali sono suscettibili di notevole variazioni, in relazione all'esistenza di tante diverse varietà: nonostante questo, è possibile stabilire una temperatura minima, che non sia mai al di sotto dei 10°C, ed una temperatura massima, che si aggiri intorno ai 25°C. Queste piante necessitano di molta luce, per cui non l'esposizione in luoghi abbondantemente illuminati è vividamente consigliata, purché i raggi non colpiscano direttamente le piante, cosa che le danneggerebbe notevolmente.

Terreno di coltura e concimazione

Il substrato ideale per gli oncidium ha come prima, fondamentale caratteristica l'alto drenaggio, che impedisca all'acqua di ristagnare nel vaso: questa è tra le condizioni più sfavorevoli alla crescita della pianta, per cui si consiglia di favorire il drenaggio del terreno, aggiungendo del coccio al fondo. E' possibile controllare lo stato di benessere della pianta, osservandone le radici: se bianche e verdi, godono di ottima salute, che invece potrebbe esser venuta meno nell'eventualità in cui le radici si presentino di colore marrone. Inoltre, si consiglia di utilizzare un substrato di legno di pino, arricchito con della pomice e appezzature differenti, a seconda della varietà della pianta. La concimazione deve avvenire con fertilizzante liquido, più ricco in azoto durante il periodo di attività, in fosforo e potassio alla comparsa dei boccioli.

Annaffiatura, rinvaso e malattie

Anche l'annaffiatura degli oncidium è soggetta a grande variabilità, in ragione delle diverse varietà di questa pianta: in generale, buona parte delle orchidee oncidium va annaffiata abbondantemente durante il periodo primaverile/estivo e scarsamente in autunno/inverno, avendo cura di evitare i ristagni idrici, che la pianta mal tollererebbe. Inoltre, quasi tutti gli oncidium prediligono un ambiente umido, per cui è consigliata una assai frequente nebulizzazione delle foglie. Il rinvaso deve essere effettuato quando l'oncidium ha raggiunto dimensioni eccessive per il suo contenitore, preferibilmente con la riattivazione della pianta. Terminato il rinvaso, conservare in ambiente caldo, umidificando le foglie regolarmente. Principale nemico degli oncidium sono le cocciniglie, eliminabili utilizzando alcool o fertilizzanti per afidi.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare le mie orchidee Oncidium?
    La frequenza dipende dalla stagione: in primavera ed estate, quando la pianta è attiva, annaffia abbondantemente lasciando asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In autunno e inverno, riduci drasticamente le irrigazioni poiché la crescita rallenta. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico nel vaso o nei pseudobulbi, che causerebbero rapidamente marciumi. Inoltre, nebulizza frequentemente le foglie per mantenere un'umidità ambientale elevata, simulando il loro naturale habitat tropicale.
  • Qual è il miglior substrato per coltivare gli Oncidium?
    Gli Oncidium richiedono un substrato altamente drenante e aerato, tipico delle piante epifite. Una miscela ideale include corteccia di pino, pomice e pezzi di coccio. Questo mix permette alle radici aeree di respirare e impedisce all'acqua di ristagnare. Evita assolutamente i terricci comuni da vaso, che trattengono troppa umidità e soffocerebbero le radici. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio sufficienti e, se necessario, aggiungi altro materiale drenante sul fondo.
  • Come posso far rifiorire il mio Oncidium?
    Per stimolare la fioritura, posiziona la pianta in una zona molto luminosa ma lontano dai raggi diretti del sole, che potrebbero bruciare le foglie. Durante il periodo di formazione dei boccioli, cambia concime: passa a uno più ricco di fosforo e potassio rispetto all'azoto. Mantieni una buona escursione termica giornaliera (leggero raffreddamento notturno) e assicurati che l'ambiente sia ben ventilato. Dopo la fioritura, recidi il fusto secco alla base per permettere alla pianta di recuperare energie per la prossima stagione.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono maggiormente gli Oncidium?
    Il nemico principale è la cocciniglia, che si nasconde nelle ascelle fogliari e sui pseudobulbi. Si riconosce per piccole macchie biancastre o brunastre. Per eliminarla, puoi usare cotone imbevuto di alcol isopropilico sulle infestazioni localizzate o trattamenti specifici. Un altro rischio grave è il marciume radicale, causato da eccessiva umidità nel vaso o scarsa circolazione d'aria. Se le radici diventano marroni e molli, rimuovi la pianta dal vaso, taglia le parti marce con strumenti disinfettati e rinvasa con nuovo substrato asciutto.

Scheda Tecnica

Oncidium spp.

Nome scientificoOncidium spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, rizomatosa, con pseudobulbi
OrigineAmerica centrale e meridionale (habitat diversificato)
EsposizioneLuce intensa ma filtrata, mai sole diretto
Temperatura minima10°C
TerrenoSubstrato drenante (pino, pomice, coccio)
IrrigazioneAbbondante primavera/estate, ridotta autunno/inverno
FiorituraPrimavera/Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 1 metro)
ConcimazioneLiquida: azoto in vegetazione, P/K in fioritura
PotaturaAsportare fusti secchi dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (rizomi)
Malattie e parassitiCocciniglie, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione ad aria e umidità)