Fiore di vaniglia

Orchidee

Pianta della vaniglia

La pianta della vaniglia è un'orchidea che viene coltivata non per la bellezza dei suoi fiori, ma per riuscire a sfruttarla per estrarne l'aroma. Quindi sarebbe indispensabile conoscerla al meglio per riuscire a coltivarla e usufruire pienamente delle sue caratteristiche.

di Redazione

16 gennaio 2015

La vaniglia

La vaniglia è un'orchidea che ha origine in Messico dai cui frutti, normalmente chiamati baccelli, viene estratta la spezia. La vaniglia è una pianta epifita, che cresce sugli alberi, emettendo delle radici in grado di assorbire acqua piovana. La pianta è in grado di allungarsi verso l'alto fino a 10 metri alla ricerca della migliore esposizione. Le foglie sono piatte, con una forma ovale, il gambo e le foglie hanno una colorazione verde, ma contengono un liquido trasparente particolarmente irritante per la pelle. I fiori sono raggruppati a formare dei bouquet, hanno una colorazione variabile tra il bianco, il verde e il giallo e mostrano una fioritura molto prolungata. I frutti sono dei lunghi baccelli con una colorazione verdastra e contengono migliaia di semi che vengono liberati tramite espulsione una volta giunti a maturazione.

Coltivazione della vaniglia

La vaniglia necessita di una posizione molto luminosa, ma che sia lontana dai raggi diretti del sole. In inverno andrebbe tenuta in un luogo soleggiato, ma assolutamente riparato dal freddo. Per la coltivazione in vaso si dovrebbe, ovviamente, porre un bastone per permettere alla pianta di arrampicarsi e di svilupparsi meglio. Essendo piante tropicali con un'alta umidità, si dovrebbe provvedere a mantenere il substrato sempre umido, ma evitando pericolosi ristagni d'acqua. Per evitare questo problema sarebbe opportuno provvedere a porre il vaso in un vassoio con dell'argilla espansa. Le foglie andrebbero vaporizzate con acqua distillata in modo da mantenere la corretta umidità ambientale. La vaniglia andrebbe concimata una volta al mese da marzo ad ottobre con un fertilizzante specifico per orchidee.

Cura della pianta di vaniglia

La vaniglia, essendo una pianta epifita, cresce solitamente sulla corteccia degli alberi, per ottenere un terriccio corretto, si dovrebbero utilizzare materiali che solitamente si utilizzano per le orchidee. Sarebbe indispensabile utilizzare della fibra di osmunda, dello sfagno o la corteccia di piante che non contengano resine. Il rinvaso della pianta dovrebbe avvenire ogni 2 anni alla fine della fioritura. Per migliorare la fioritura e rendere la pianta maggiormente compatta si dovrebbe provvedere alla potatura dei rami una volta ultimata la fioritura. I rami dovrebbero essere accorciati di circa 10 centimetri, in modo da regolarizzare la crescita della pianta. Per riuscire ad ottenere una buona pianta e che i baccelli siano accessibili, sarebbe opportuno piegare i rami e consentirne l'ancoraggio al supporto, in modo che siano raggiungibili semplicemente.

La pianta della vaniglia

Per riuscire ad ottenere i frutti, in caso di coltivazione e quindi di mancanza del corretto insetto impollinatore, si dovrebbe provvedere all'impollinazione manuale. I fiori solitamente rimangono aperti poche ore la mattina presto, quindi si dovrebbe operare con cautela e velocità. Mantenendo fermo il fiore si dovrebbe staccare il cappuccio che protegge gli stami, successivamente si dovrebbe strofinarvi sopra un pennellino che andrebbe passato adeguatamente sul pistillo. La moltiplicazione della vaniglia dovrebbe avvenire solitamente tramite talea, utilizzando, una volta ultimata la fioritura, i rami che siano stati precedentemente potati. I rami andrebbero posizionati a radicare in un miscuglio che contenga della sabbia e della torba, procedendo poi l'anno successivo con un opportuno rinvaso.

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Domande frequenti

  • Come si impollina manualmente la vaniglia?
    L'impollinazione deve avvenire la mattina presto quando i fiori sono aperti. Si stacca delicatamente il cappuccio che protegge gli stami e si strofina un pennellino sul pistillo per trasferire il polline. Questa operazione è necessaria in coltivazione domestica poiché mancano gli insetti specifici presenti nell'habitat originale.
  • Che tipo di terreno serve per la vaniglia?
    Essendo un'orchidea epifita, non ama il terriccio tradizionale. Bisogna usare miscele specifiche per orchidee contenenti fibra di osmunda, sfagno o corteccia di piante non resinose. Questo garantisce il drenaggio e l'aerazione delle radici, fondamentali per la salute della pianta.
  • Quanto può crescere una pianta di vaniglia?
    La vaniglia è una liana capace di allungarsi verticalmente fino a 10 metri cercando la luce ottimale. In vaso, è necessario fornire un sostegno robusto come un bastone per permettere alla pianta di arrampicarsi e svilupparsi correttamente senza spezzarsi.
  • Come si moltiplica la vaniglia?
    Il metodo principale è la talea. Dopo la potatura post-fioritura, si prelevano i rami tagliati e si mettono a radicare in un mix di sabbia e torba. L'anno successivo si procede con il rinvaso definitivo nella miscela adatta per orchidee.
  • Quali cure richiedono le foglie?
    Le foglie contengono un liquido irritante, quindi maneggiarle richiede cautela. Inoltre, trattandosi di una pianta tropicale, le foglie vanno nebulizzate regolarmente con acqua distillata per mantenere alta l'umidità ambientale, fondamentale per il suo benessere, evitando però i ristagni idrici nel sottovaso.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidacee
Tipo di piantaEpifita, rampicante
OrigineMessico
EsposizioneLuminosa, indiretta (sole diretto solo in inverno)
TerrenoSubstrato per orchidee (fibra di osmunda, sfagno, corteccia senza resina)
IrrigazioneSubstrato sempre umido, mai ristagnante; nebulizzazioni frequenti
FiorituraProtratta, fiori bianchi/verdi/gialli a grappolo
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneMensile da marzo a ottobre con fertilizzante per orchidee
PotaturaTaglio rami di 10 cm post-fioritura per compattezza
MoltiplicazioneTalea di rami potati in miscela sabbia-torba
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede impollinazione manuale)