fiore orchidea pleione

Orchidee

Orchidee pleione

Le orchidee della specie pleione sono una pianta da appartamento che si caratterizza per l'eleganza ed i colori dei suoi fiori e per la capacità di vivere in casa.

di Redazione

15 maggio 2014

Orchidee pleione

Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, le Orchidee pleione, sono piante che hanno avuto origine nelle zone che vanno dal sud della Cina, al Tibet fino ad arrivare al Nepal. Il loro luogo d’origine è importante perché sono zone in cui si ha una netta distinzione tra le stagioni ed è giusto che chiunque si cimenti nella coltivazione di queste piante sappi che seguono le stagioni. Le orchidee Pleione sono un genere che comprendono poche specie (sono circa una ventina) e questa caratteristiche le differenzia da tutti gli altri generi di orchidee. Sono piante sia terrestri che epifite e prediligono i climi sub tropicali delle montagne. Le pleione sono costituite da dei pseudobulbi da quale nascono le foglie, queste ultime sono strette e lunghe. I fiori che nascono lo stesso dai pseudobulbi sono molto grandi e hanno una colorazione che varia dal giallo al viola. Fondamentale per queste piante è il loro ciclo di sviluppo: a fine estate, la pianta, comincia a prepararsi per affrontare il riposo vegetativo. In autunno, i bulbi, cominciano a maturarsi, le foglie cadono e la pianta entra nel periodo di riposo. Il periodo di riposo vegetativo è il periodo più importante, infatti se non si rispetta la pianta in quel periodo si rischia di farla morire.

Coltivazione

A quanto pare, queste orchidee, rispetto alle altre, non sono piante di difficile coltivazione. Tre sono le cose importanti da garantire a queste piante: la prima è caldo ed umidità durante i periodi di crescita; la seconda è freddo e siccità durante i periodi di riposo vegetativo e la terza ed ultima cosa è garantire un’ottima ventilazione in modo tale che la pianta riesca a superare sia il caldo eccessivo che le gelate invernali. Le temperature ideali per queste orchidee si aggirano intorno ai 5°C durante i periodi più freddi ed intorno ai 25°C di giorno e i 15°C di notte durante i periodi più caldi. Le pleione, a fine primavera, gradiscono essere esposte in posizioni luminose ma non amano essere esposte ai raggi diretti del sole (la pianta potrebbe bruciarsi). Luminosità e ventilazione sono una combinazione perfetta per rafforzare la pianta e aiutarla a superare i periodi con temperature elevate. La fioritura delle orchidee pleione avviene durante il periodo primaverile anche se esistono alcune specie che si distinguono, fioriscono durante il periodo autunnale. Per le specie d’eccezione che fioriscono durante l’autunno, il loro ciclo di sviluppo, non subisce alcuna variazione. La differenza è che avranno un periodo di riposo vegetativo più breve rispetto alle altre.

Terreno e rinvaso

Il terreno ideale per la coltivazione delle orchidee pleione è un terriccio che garantisca un buon drenaggio ed una buona circolazione d’aria. La soluzione potrebbe essere un composto di due parti di corteccia ed una si sfango oppure due parti di bark fine, una parte di perlite e tre parti di sfango. Per quanto riguarda il rinvaso, l’ideale, sarebbe evitare finché sarà possibile. Questi tipi di orchidee non amano essere disturbate ma, nel caso in cui non si può fare a meno, vanno prelevati i pseudobulbi, puliti dalla terra e conservati in un luogo fresco. Al momento della messa a dimora vanno sistemati vari in uno stesso vaso, sono piante di piccole dimensioni. Per la scelta del vaso si consiglia di acquistare un vaso che non sia troppo grande e profondo rispetto a quello precedente. Si ricorda che prima di porre le piante nel nuovo vaso, esso, va pulito e disinfettato in modo tale da rimuovere i residui presenti sul fondo.

Annaffiature e concime

Le annaffiature devono “seguire” il ciclo di sviluppo delle nostre piante. Inizialmente, nel periodo primaverile, vanno annaffiate con moderazione facendo attenzione a non favorire la formazione di marciume all’apparato radicale. Man mano vedremo che le radici crescono e con esse anche le foglie, da quel momento è possibile aumentare le annaffiature. Nel periodo di fine estate, ovvero quando le foglie cominciano ad ingiallire, le annaffiature vanno diminuite fino ad essere sospese nel periodo autunnale/invernale. Se sappiamo che l’acqua della nostra zona è molto calcarea, il consiglio, è quello di annaffiare le piante con dell’acqua piovana o distillata. Per quanto concerne le concimazioni, le orchidee pleione, vanno concimate solo durante i periodi di crescita, ovvero durante il periodo primaverile e quello estivo. Per aiutare la pianta nella fase di ripresa vegetativa si consiglia di somministrare un concime con quantità maggiore di Azoto seguendo la formula 30:10:10 (30 parti di Azoto, 10 di Fosforo e 10 di Potassio). Durante il periodo di fioritura, invece, va somministrato del fertilizzante con una quantità minore di Azoto e una quantità maggiore di Potassio. La formula da seguire è 10:10:20. Il fertilizzante da utilizzare deve esser eun concime liquido da diluire nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Prima di somministrare del concime, si ricorda di inumidire il terreno e, dopo 4 – 5 concimazioni, si consiglia di annaffiare il terreno con acqua assoluta in modo tale da evitare la concentrazione di sali minerali.

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Domande frequenti

  • Come gestire il ciclo di riposo vegetativo delle Pleione?
    Il riposo è fondamentale per la sopravvivenza della pianta. Avviene tipicamente in autunno/inverno: le foglie ingialliscono e cadono. In questa fase, interrompi completamente le annaffiature e mantieni la pianta al fresco (circa 5°C) e al buio o con luce scarsa. Non concimare mai durante il riposo. Rispettare rigorosamente questo periodo evita il deperimento e la morte della pianta, permettendole di rigenerarsi per la successiva stagione di crescita.
  • Quale substrato usare per il rinvaso delle Pleione?
    Le Pleione richiedono un substrato altamente drenante e aerato. Una miscela ideale comprende corteccia fine (bark), perlite e sfagno. Ad esempio, puoi usare due parti di corteccia fine, una di perlite e tre di sfagno. Evita terreni pesanti o ricchi di torba pura che trattengono troppa umidità. Il rinvaso va fatto raramente, solo quando necessario, poiché queste orchidee soffrono le perturbazioni alle radici. Disinfetta sempre il vaso prima dell'uso.
  • Quando e come concimare le orchidee Pleione?
    Concima solo durante i periodi di attiva crescita (primavera ed estate). In primavera, usa un concime ricco di Azoto (es. rapporto 30:10:10) per favorire lo sviluppo fogliare. Durante la fioritura, passa a un concime bilanciato o ricco di Potassio (es. 10:10:20) per supportare i fiori. Diluisci il fertilizzante liquido nell'acqua di irrigazione. Dopo 4-5 applicazioni, effettua un'annaffiatura sola con acqua priva di sali per lavare via i residui e prevenire accumuli nocivi.
  • Quali sono le condizioni di luce e temperatura ideali?
    Le Pleione preferiscono posizioni luminose ma mai sotto il sole diretto, che potrebbe bruciare le foglie. Una forte ventilazione è essenziale per contrastare il calore. Durante la crescita, le temperature ottimali sono di 25°C di giorno e 15°C di notte. In inverno, durante il riposo, tollerano e necessitano di temperature più basse, intorno ai 5°C. Assicurati che ci sia un buon sbalzo termico giornaliero per stimolare la fioritura.

Scheda Tecnica

Pleione spp.

Nome scientificoPleione spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Terrestre perenne
OrigineSud Cina, Tibet, Nepal
EsposizioneLuminosa, indiretta, ottima ventilazione
Temperatura minima5°C
TerrenoDrenante, corteccia fine, perlite, sfagno
IrrigazioneModerata in crescita, nulla in riposo
FiorituraPrimavera (alcune specie Autunno)
AltezzaPiccole dimensioni
ConcimazioneSpecifica per fase vegetativa/fioritura
PotaturaNon necessaria, rimozione foglie secche
MoltiplicazioneDivisione pseudobulbi
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa se rispettato ciclo stagionale