orchidea rara tropicale

Orchidee

Le orchidee rare

Le orchidee rare sono quelle specie del genere Orchidea che per via del fatto che in natura sono presenti pochi esemplari vengono protette da leggi e restrizioni che ne tutelano la sopravvivenza.

di Redazione

28 febbraio 2013

La mano dell'uomo sulla natura

Molte volte alcuni comici o alcuni scienziati dotati di un particolare senso dell’umorismo avranno di certo proposto la battuta che Madre Natura qualche tempo dopo aver “creato” l’uomo si debba essere pentita di quanto di straordinario aveva fatto. Perché è chiaro che l’essere umano è un prodigio della potenza naturale, è il capolavoro della Natura come ente; ciò però deve essere arrivato ad un livello così altro che l’uomo si è sentito quasi una divinità onnipotente, in grado di intervenire in qualsiasi processo naturale per regolarlo ai propri voleri. Non solo, essendo chiaramente la specie vivente dominante sul pianeta Terra, esso si è troppo spesso arrogato il diritto di prendersi ogni spazio ed ogni risorsa che desiderasse o di cui avesse bisogno, spesso senza rispetto di quanto lo circonda, sia in termini paesaggistici che di altre forme viventi. Purtroppo anche per noi esseri umani stessi, ciò ha avuto, ha ed avrà ancora delle conseguenze negative sull’ambiente in cui viviamo, sulle altre specie viventi (sia animali che vegetali) ed anche su noi stessi, che non siamo la specie dominante ma dei semplici protagonisti di un grande e straordinario ecosistema. Purtroppo si parla ogni giorno degli effetti dell’uomo sulla natura, partendo dalle problematiche dell’inquinamento e giungendo fino alle estinzioni di specie viventi, passando per effetti sull’ambiente come l’effetto serra e lo scioglimento dei ghiacciai per aumento della temperatura media sulla terra.

Nefaste estinzioni

Al di là dei problemi ambientalistici, i cui effetti maggiormente tangibili sono ancora allo studio in quanto non si è capito il loro reale impatto (si è sempre in un limbo dalla forbice amplissima, tra la catastrofe imminente e problemi irrilevanti e trascurabili), ciò che balza molto all’occhio sono le estinzioni di specie viventi causate dalla modifica e dallo sfruttamento esagerato che l’uomo fa dell’ambiente che lo circonda. Ragionando sul problema è da rabbrividire il fatto che la natura ha impiegato milioni e milioni di anni per perfezionare l’evoluzione e le caratteristiche di una determinata specie animale o vegetale e l’uomo, forte della sua arroganza, può impiegare anche un solo decennio per provocarne una irrimediabile estinzione. E’ questo ad essere terribile, le estinzioni sono irrimediabili, non si può tornare indietro. Fine, caput. Ed ogni specie animale, vegetale o di insetto che sia porta con sé un bagaglio storico, culturale e potenziale enorme, che niente e nessuno ha il diritto di cancellare con un colpo di spugna istantaneo (perché anche cinquanta anni sono un istante rispetto ai milioni di anni delle ere geologiche).

Le orchidee rare

Nel panorama delle estinzioni, oggi parliamo di alcune specie vegetali che sono a rischio, ed in particolare di quelle appartenenti al genere Orchidea. L’orchidea è una pianta erbacea che è diffusa in tutto il mondo per via dei suoi fiori, caratterizzati da forme ardite e particolarmente decorativa, grazie a colori vivaci e ad un profumo mai banale. Esse sono apprezzatissime per arredare vari angoli di abitazioni ed altri luoghi pubblici, anche perché hanno una certa qual adattabilità al microclima dei nostri interni abitati. Nella vastità delle oltre duecentomila (!) specie appartenenti al genere Orchidea, ce ne sono alcune che sono nominate nel gruppo delle orchidee rare: ciò vuol dire che la loro presenza in natura è estremamente limitata, e pertanto ogni esemplare naturale è severamente protetto contro la raccolta ed ogni altro tipo di “tocco”. In realtà, a differenza di ciò che accade con gli animali, le leggi sulla tutela delle specie vegetali a rischio di estinzione sono nazionali, e ciò accade anche perché – ad esempio – una orchidea rara in Italia (ovvero che in Italia in natura è presente in pochissimi esemplari) può essere tutt’altro che rara in Turchia o in qualsiasi altro Paese del mondo, che presenta un diverso clima e diversa storia.

Regolamentazione e specie

Sulla scia del discorso iniziato nel precedente paragrafo, l’unica specie di orchidea rara protetta in Italia (perché quindi è l’unica presente in natura con numeri bassi) è la Cypripedium calceolus. Per le leggi che vigono alla data odierna, prelevare anche solo un fiore o una foglia di questa specie sul suolo italiano è un reato perseguibile penalmente, alla stregua del bracconaggio per gli animali. Ovviamente non esiste questo fenomeno nel mondo vegetale, anche perché tanti studi scientifici hanno dimostrato come una orchidea prelevata in natura per essere tenuta in cattività è destinata ad una morte rapida o, nelle migliori ipotesi, ad una crescita arrestata. Ed allora come si può possedere una orchidea rara? Un attimo: le leggi prevedono che gli scambi ed il commercio di orchidee rare allevate in cattività sia totalmente legale, pertanto sono frequentissime le manifestazioni, le fiere, le mostre che mirano a far conoscere alcune delle specie più belle, esotiche e rare al mondo di orchidee, alimentando anche un discreto commercio tra i tanti appassionati. Con questi mezzi si può notare (e già succede) che una specie può risultare totalmente estinta in natura, pur continuando a vivere in numerosi esemplari sparsi per il mondo in cattività.

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Domande frequenti

  • Quali sono le orchidee rare protette in Italia?
    In Italia, l'unica specie di orchidea selvatica considerata rara e rigorosamente protetta è il Cypripedium calceolus, noto comunemente come scarpetta di Venere. Questa pianta erbacea è inserita nelle liste di tutela nazionale poiché la sua presenza in natura è estremamente limitata. Prelevare qualsiasi parte di questa pianta dal suolo italiano costituisce un reato penale, equiparato al bracconaggio. È fondamentale distinguere tra la raccolta illegale in ambiente naturale e il possesso legale di esemplari ottenuti tramite riproduzione in cattività.
  • È legale possedere un'orchidea rara?
    Sì, è assolutamente legale possedere orchidee rare, purché queste provengano da allevamenti in cattività e non siano state raccolte illegalmente dall'habitat naturale. La legge vieta tassativamente il prelievo di piante selvatiche, specialmente per specie protette come il Cypripedium calceolus, ma permette e regolamenta il commercio e lo scambio di esemplari nati in vivaio. Questo approccio garantisce la conservazione della biodiversità in natura mentre consente agli appassionati di coltivare queste piante straordinarie nei propri ambienti domestici.
  • Perché le orchidee prelevate in natura muoiono rapidamente?
    Le orchidee prelevate dal loro habitat naturale hanno generalmente alte probabilità di morire rapidamente o di subire un arresto completo della crescita se trasferite in cattività. Studi scientifici dimostrano che queste piante dipendono da complesse simbiosi micorriziche e condizioni ambientali specifiche che sono impossibili da replicare fedelmente in un vaso domestico o in serra. Il distacco dalla rete ecologica originale compromette irreversibilmente la loro capacità di assorbire nutrienti e acqua, rendendo la sopravvivenza a lungo termine quasi impossibile senza un'intervento tecnico specializzato e costoso.
  • Come si possono acquistare orchidee rare legalmente?
    Le orchidee rare si acquistano legalmente partecipando a manifestazioni, fiere e mostre specializzate dedicate alle orchidee. Questi eventi riuniscono allevatori professionisti e appassionati che condividono esemplari riprodotti in cattività. Acquistando da fonti certificate durante queste occasioni, si assicura che la pianta non proviene dal prelievo illegale in natura. Inoltre, partecipare a queste fiere aiuta a sostenere la conservazione delle specie e a diffondere la corretta cultura sulla tutela ambientale, evitando il mercato nero delle piante selvatiche.
  • Quante specie di orchidee esistono nel mondo?
    Il genere Orchidea comprende una vastità straordinaria di specie, stimata in oltre duecentomila. Questa diversità botanica spiega perché alcune specie possano essere comuni in certe regioni del mondo mentre risultano rarissime o assenti in altre, come l'Italia. La distribuzione geografica varia enormemente in base al clima e alla storia evolutiva di ciascun territorio. Pertanto, la 'rarietà' di un'orchidea è spesso relativa alla sua presenza locale piuttosto che globale, sottolineando l'importanza delle normative di protezione specifiche per ogni nazione.

Scheda Tecnica

Cypripedium calceolus (specie protetta citata)

Nome scientificoCypripedium calceolus (specie protetta citata)
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineDiffusa globalmente; specie specifica presente in Europa/Italia
EsposizioneLuce indiretta, adatta ai microclimi interni
FiorituraPrimavera-Estate (forma ardita, colore vivace, profumo marcato)
MoltiplicazioneScambi legali di esemplari allevati in cattività
Difficoltà di coltivazioneMedia (adattabilità interna, ma delicatezza in natura)