Giardino di conifere nane

Piante da terrazzo

Conifere nane

Quando lo spazio a nostra disposizione non è ampio a sufficienza per poterci inserire grandi alberi, possiamo decidere di piantare delle conifere nane, che sembrano la versione in miniatura delle comuni conifere e delle quali esistono molte specie e varietà. Queste piante non richiedono molte cure.

di Redazione

11 dicembre 2014

Caratteristiche delle conifere nane

Le conifere sono suddivise in conifere nane, medie e grandi, in base alla loro modalità di crescita ed all’altezza che possono raggiungere durante il loro ciclo di vita. Nello specifico le conifere nane crescono mediamente tra i cinque e i dieci centimetri all’anno e sono ideali per arricchire il terrazzo, il giardino di casa o altri ambienti in cui gli spazi a disposizione non permettano di piantare alberi più grandi. Nonostante abbiano poche esigenze anche per quanto riguarda l'annaffiatura, le conifere nane danno molta gratificazione con le loro foglie lucenti e ricche di vitalità, le quali possono essere aghiformi oppure squamiformi. In qualche caso le conifere nane possono raggiungere anche altezze considerevoli ma ci vogliono parecchi anni perché la loro crescita è molto più lenta delle altre conifere.

Le specie più diffuse di conifere nane: il ginepro

Nella categoria delle conifere nane troviamo un’ampia gamma di specie che sono a loro volta suddivise in diverse varietà. Una delle specie maggiormente diffuse è il ginepro (Juniperus, famiglia delle Cupressacee). Questo fatto è dovuto sicuramente alla sua adattabilità all'ambiente e alle sue scarse esigenze di cura, ma non solo: la sua diffusione deriva dalle sue grandi doti ornamentali ed anche al profumo di resina che emana. Tra le altre peculiarità del ginepro troviamo per esempio la sua tendenza a svilupparsi più in senso orizzontale che verticale, caratteristica questa molto accentuata nella varietà nana di Juniperus procumbens, termine latino che significa letteralmente "prostrato", steso a terra. Questa varietà è molto usata a scopo ornamentale ed i suoi aghi a differenza delle altre varietà non sono pungenti e sono più corti.

Qualche altre specie di conifera nana

Altra specie di conifera nana dal portamento molto simile a quello del ginepro è il pino mugo (Pinus mugo, famiglia delle Pinacee). Questa specie è largamente diffusa sia allo stato naturale (è tra le conifere di maggiore distribuzione sulle Alpi) che per obbiettivi ornamentali. Pino mugo e ginepro sono inoltre molto utilizzati per realizzare dei veri e propri bonsai, valorizzando ancora meglio la loro bellezza. Essi sono da tenere sempre all'esterno perché non sopportano molto il calore delle abitazioni.Possiamo poi ricordare la Tuia, appartenente anch’essa alle Cupressacee come il ginepro, ed il Tasso, che quando è a maturità arricchisce i nostri giardini o i nostri terrazzi con l’ornamento delle sue bacche rosse, alle quali bisogna prestare però parecchia attenzione perché altamente velenose.

Cura delle conifere nane

Queste piante generalmente non richiedono particolari attenzioni e vengono frequentemente scelte anche per questo. Esse sono inoltre molto adattabili all'ambiente nel quale vengono inserite e possono anche essere tranquillamente coltivate in vaso. In questo caso bisogna fare attenzione ai ristagni di acqua e fare in modo che il terreno sia ben drenato (per questo scopo si può usare un po' di ghiaia). Se messe a dimora in un vaso di modeste dimensioni (ma non troppo piccolo) queste piante avranno una crescita ancora più lenta visto il poco spazio che le radici avranno per svilupparsi. Le conifere nane sono molto resistenti anche ai climi rigidi ma se le temperature invernali dovessero essere troppo basse può essere utile coprire il terreno con foglie secche o con materiali adatti a questo scopo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori conifere nane per il terrazzo?
    Le opzioni più indicate includono il Ginepro (Juniperus), apprezzato per la sua adattabilità e il profumo di resina, con varietà prostrate come il Juniperus procumbens ideale per coprire il suolo. Il Pino Mugo (Pinus mugo) è un'altra eccellente scelta, originaria delle Alpi, dal portamento compatto. Anche la Tuia e il Tasso sono validi candidati: quest'ultimo offre bacche rosse decorative, sebbene siano tossiche. Tutte queste specie sono perfette per limitare la crescita verticale e decorare spazi ridotti come balconi e terrazzi.
  • Posso coltivare conifere nane in vaso?
    Sì, le conifere nane si adattano bene alla coltivazione in vaso, purché si rispettino alcune accortezze fondamentali. È essenziale garantire un ottimo drenaggio dell'acqua per prevenire i ristagni, che potrebbero causare marciumi radicali. Si consiglia di mescolare al terreno un po' di ghiaia. Inoltre, scegliendo vasi di dimensioni modeste ma non eccessivamente piccoli, si favorirà una crescita ancora più lenta e contenuta, mantenendo la pianta in forma nano per molti anni.
  • Quanto crescono annualmente le conifere nane?
    In media, le conifere classificate come 'nane' crescono tra i cinque e i dieci centimetri all'anno. Questa velocità di sviluppo è significativamente inferiore rispetto alle conifere di taglia grande o media. Sebbene la loro crescita sia lenta, nel corso di molti anni alcune varietà possono comunque raggiungere altezze considerevoli. La coltivazione in vasi di piccole dimensioni tende ulteriormente a rallentare lo sviluppo radicale e, di conseguenza, la crescita complessiva della pianta.
  • Come devo curare le conifere nane d'inverno?
    Le conifere nane sono generalmente molto resistenti ai climi freddi e rigidi, rendendole adatte all'aperto tutto l'anno. Tuttavia, se le temperature invernali scendono drasticamente sotto zero, è consigliabile proteggere il terreno circostante. Puoi coprire il substrato con uno strato di foglie secche o utilizzare materiali isolanti specifici per le piante. Questa precauzione aiuta a tutelare l'apparato radicale dal gelo intenso, garantendo alla pianta una migliore sopravvivenza durante i periodi più freddi.
  • Il Tasso è adatto ai bambini e agli animali domestici?
    No, il Tasso (Taxus baccata) richiede particolare cautela. Sebbene sia una splendida conifera ornamentale che produce bacche rosse all'apparenza attraenti, tutte le sue parti, e specialmente le bacche, sono altamente velenose. L'ingestione può provocare gravi intossicazioni. Pertanto, se hai bambini piccoli o animali domestici curiosi, evita di piantarlo in aree accessibili o opta per specie innocue come il Ginepro o il Pino Mugo, assicurandoti comunque di monitorare l'accesso alle piante.

Scheda Tecnica

Varie (es. Juniperus, Pinus mugo, Thuja)

Nome scientificoVarie (es. Juniperus, Pinus mugo, Thuja)
FamigliaCupressacee, Pinacee
Tipo di piantaSempreverde, arbustiva/arborea nano
OrigineDiffusa globalmente (es. Alpi per P. mugo)
EsposizionePieno sole, preferibilmente esterna
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggere da geli estremi
TerrenoBen drenato, anche in vaso con ghiaia
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraAssente (conifere), bacche rosse (Tasso)
Altezza5-10 cm/anno, variabile in base alla specie
Difficoltà di coltivazioneFacile, poca manutenzione