prugne fresche

Decotti

Decotto di prugne secche

Notoriamente il consumo di prugne è utile a garantire un corretto funzionamento intestinale, ma questo frutto succoso possiede molte altre qualità. Il decotto di prugne secche ad esempio viene impiegato nella cura di molti disturbi. Per imparare a prepararlo leggete questo articolo.

di Redazione

19 gennaio 2015

prugne secche: caratteristiche

La prugna, anche conosciuta col nome di susina, è il frutto del Prugno Europeo, una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee. Sono diffuse in tutta Europa, in Asia e negli Stati Uniti. In base alla loro provenienza si distinguono diverse tipologie di prugne: quelle con la polpa più sugosa che si trovano in Cina e Giappone, e quelle Europee la cui polpa è invece più dura. La colorazione delle prugne va dal viola scuro al giallo. La prugna è un frutto consumato sin dall'antichità: originario dell'Asia era conosciuto dai Romani che lo consideravano un alimento prelibato. La raccolta delle prugne avviene tra Giugno e Ottobre, previo accertamento del grado di maturazione del frutto. Le prugne possono essere consumate fresche oppure essiccate; quest'ultime sono particolarmente consigliate per scopi fitoterapici.

Decotto di prugne secche

La preparazione di un decotto di prugne secche è un processo molto semplice, che non richiede troppi sforzi. Per prima cosa è necessario procurarsi i frutti essiccati: possiamo scegliere di acquistarli, o ancora meglio essiccarli noi stessi. Essiccare le prugne in casa è infatti facilissimo: bisogna rimuovere il nocciolo dai frutti, sistemarli sulla griglia del forno, e dopo aver riscaldato il forno a 150 gradi circa, lasciarle essiccare per almeno un'ora e mezza. A questo punto si può cominciare a preparare il decotto. Si prendano quattro o cinque prugne e le si pongano in un pentolino. I frutti vanno ricoperti completamente con dell'acqua e lasciati bollire per qualche minuto. Quando l'acqua comincerà a colorarsi, potremo spegnere il fuoco. Togliere le prugne e lasciare raffreddare il decotto.

Decotto di prugne secche: proprietà

Consumare il decotto di prugne secche quotidianamente non può che arrecare vantaggi al nostro organismo. Le prugne contengono infatti numerose sostanze antiossidanti come la criptoxantina, la luteina e la zeaxantina. Grazie al loro effetto lassativo le prugne, somministrate sotto forma di decotto o consumate fresche, sono particolarmente consigliate nelle diete dimagranti. Ma non solo: il decotto di prugne secche è particolarmente diuretico e in quanto tale aiuta a purificare l'organismo dal cibo spazzatura e dall'alcool. Tra gli altri benefici di questi frutti possiamo annoverare la loro capacità di aumentare l'emoglobina e di regolarizzare la pressione del sangue. Il decotto di prugne secche svolge un'azione coagulante grazie alla concentrazione di vitamina K, un' azione remineralizzante che aiuta a rinforzare le ossa, e un'azione preventiva dell'Alzheimer.

Controindicazioni

Ma esistono controindicazioni nel consumo di decotto di prugne secche? La letteratura scientifica in verità non evidenzia controindicazioni relative al consumo di decotto di prugne secche. Tuttavia quando si assumono sostanze naturali a scopo terapeutico, bisogna fare attenzione a non esagerare con le quantità. Sebbene il decotto di prugne secche dunque non provochi nessun danno all'organismo, la sua elevata digeribilità e le sue proprietà diuretiche e lassative possono causare qualche disagio. Se si soffre ad esempio di disturbi intestinali o di coliti, è sconsigliato abusare di decotto di prugne dal momento che potrebbe indurre reazioni poco piacevoli e imbarazzanti, come meteorismo, flatulenze e dissenteria. Infine si consiglia di evitare il consumo di prugne all'interno di una dieta o alimentazione a basso contenuto di fibre.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente il decotto di prugne secche?
    Per preparare il decotto, prendi quattro o cinque prugne secche e mettile in un pentolino. Copri i frutti con acqua fredda fino a ricoprirli completamente. Porta il tutto a ebollizione e lascia cuocere per alcuni minuti finché l'acqua non inizia a colorarsi. A questo punto spegni il fuoco, rimuovi le prugne e lascia raffreddare il liquido prima di consumarlo. È un metodo semplice che preserva le proprietà del frutto.
  • Quali sono i principali benefici del decotto di prugne secche?
    Il decotto offre numerosi vantaggi: ha un'azione lassativa e diuretica, aiutando a purificare l'organismo e favorendo il transito intestinale. Contiene antiossidanti come criptoxantina, luteina e zeaxantina. Inoltre, contribuisce ad aumentare i livelli di emoglobina, regolare la pressione sanguigna, rafforzare le ossa grazie all'effetto remineralizzante e fornire vitamina K con azione coagulante. Può anche supportare la prevenzione dell'Alzheimer.
  • È possibile essiccare le prugne in casa per usarle nel decotto?
    Sì, puoi essiccarle facilmente. Rimuovi il nocciolo dalle prugne fresche e disponile sulla griglia del forno. Riscalda il forno a circa 150 gradi e lascia essiccare i frutti per almeno un'ora e mezza. Questo processo rende le prugne ideali per scopi fitoterapici e per la preparazione del decotto, garantendo una conservazione più lunga rispetto al frutto fresco.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nel consumo di questo decotto?
    Non ci sono gravi controindicazioni scientifiche, ma bisogna moderare le dosi. L'elevata efficacia lassativa e diuretica può causare disagi intestinali come meteorismo, flatulenza o dissenteria se assunta in eccesso. È sconsigliato abusarne se soffri di coliti o disturbi intestinali preesistenti. Inoltre, evita il consumo se segui una dieta già ricca di fibre per non sovraccaricare l'apparato digerente.
  • Le prugne secche sono utili per la perdita di peso?
    Sì, le prugne secche sono spesso consigliate nelle diete dimagranti grazie al loro effetto lassativo e alla capacità di favorire la depurazione dell'organismo. Il decotto aiuta a eliminare liquidi in eccesso e tossine. Tuttavia, il consumo deve essere equilibrato per evitare disturbi gastrointestinali. Integrarle con una dieta varia e bilanciata ne massimizza i benefici senza creare squilibri nutrizionali.

Scheda Tecnica

Prunus domestica

Nome scientificoPrunus domestica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia (diffuso poi in Europa e USA)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, soprattutto durante la fruttificazione e periodi siccitosi
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza3-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (eliminazione rami secchi e diradamento)
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia