I fiori, le foglie, e le bacche, del laurus nobilis

Fitoterapia

Bacche di alloro

L'alloro, o lauro, è una pianta aromatica e ornamentale che trova ampia diffusione nelle aree del Mediterraneo e anche in Italia. In genere, le sue foglie vengono usate in cucina, ma forse non tutti sanno che le bacche di alloro hanno anche molte virtù medicamentose.

di Redazione

16 gennaio 2015

La pianta di alloro

L'alloro, o lauro, è una pianta dalla lunga storia. Il suo nome scientifico è Laurus Nobilis; si tratta di un arbusto che può svilupparsi anche fino a 10 metri di altezza, diventando un vero e proprio albero. Sovente, infatti, viene usato a scopo ornamentale.L'alloro è molto diffuso in tutta la macchia mediterranea, e si hanno testimonianze certe che era conosciuto, ed apprezzato, anche nell'antichità. C'è una episodio della mitologia greca che ne spiega la nascita: pare infatti che l'alloro non sia altro che una ninfa trasformata, Dafne, che voleva sfuggire alle richieste amorose del dio Apollo. A questa divinità era dunque sacra la pianta, che veniva usata per realizzare corone e serti con cui premiare i vincitori degli agoni sportivi, o i poeti di maggior bravura. A Roma la corona d'alloro era il segno del trionfo; nel Medioevo si credeva che il profumo dell'alloro avesse il potere di tenere lontana la peste.

Le foglie dell'alloro

La pianta di alloro è nota soprattutto per le sue foglie, che hanno proprietà medicinali e si possono impiegare per aromatizzare i piatti in cucina. Il lauro ha il fusto eretto e la corteccia di colore verde-nerastro; è sempreverde e le sue foglie sono di forma ovale, emanano un forte e caratteristico profumo, e sono di un bel verde scuro. La pagina superiore delle foglie è lucida, mentre quella inferiore è opaca, e nel complesso le foglie hanno un aspetto piuttosto coriaceo. A primavera, tra le foglie compaiono i fiori, che hanno colore giallo chiaro e sono disposti ad ombrello, all'attaccatura dei rami. Alla fine della primavera compaiono anche i frutti, che sono in realtà delle drupe. Le bacche di alloro sono tonde, nere e lucide, e al loro interno contengono un unico seme. Sono prodotte dalle piante femmina, poiché l'alloro è una specie dioica, ovvero che ha sia esemplari maschili che femminili.

Le bacche d'alloro

Dell'alloro sono note sopratutto le proprietà aromatiche, che fanno sì che le sue foglie vengano ampiamente usate in cucina, specie per dare sapore agli arrosti di carne. Ma in realtà anche in campo erboristico l'alloro è molto usato, poiché le sue foglie hanno molte virtù. Una tisana o un infuso, preparati con foglie di alloro, sono utili per la digestione, aiutano a combattere gli stati influenzali, e ad eliminare i gas intestinali. Forse non tutti sanno che in erboristeria si usano moltissimo anche le bacche di alloro, che a loro volta hanno molte virtù terapeutiche. Le bacche in genere vengono usate per realizzare un olio, visto che sono la parte della pianta più ricca di oli essenziali, un vero concentrato di benessere. Oppure vengono messe ad essiccare, e vengono poi triturate per realizzare una polvere, e infine possono essere messe in infusione, per preparare un decotto.

Le proprietà delle bacche di alloro

Le bacche di alloro che vogliono essere usate in campo fitoterapico devono essere raccolte in Ottobre, o al massimo in Novembre. Si scelgono quelle dall'aspetto più sano, e le più mature: poi le si mette in un cestino, in un luogo fresco e ventilato, e le si lascia asciugare per almeno due o tre mesi, rimestandole ogni tanto per evitare che producano marciume o funghi. Nel momento in cui le si sente più leggere, le si può conservare in sacchetti di carta. Le bacche di alloro possono essere ridotte in polvere; un cucchiaino da caffè pieno, preso una volta al giorno, aiuta a combattere gli stati influenzali. Oppure, possono essere trasformate in olio. Con questo olio si possono fare impacchi e massaggi benefici per combattere le artriti, le contusioni, o si può anche spalmare sul petto per contrastare la tosse e le infezioni ai bronchi. Infine, le bacche fatte bollire in acqua danno un decotto utile a rafforzare le vene capillari.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche delle bacche di alloro?
    Le bacche di alloro sono ricche di oli essenziali e offrono diverse virtù terapeutiche. Possono essere utilizzate sotto forma di infuso o decotto per migliorare la digestione, combattere gli stati influenzali e ridurre la produzione di gas intestinali. Inoltre, l'olio estratto dalle bacche è efficace per alleviare dolori articolari come l'artrite, trattare contusioni e lenire la tosse e le infezioni bronchiali quando applicato esternamente sul petto. Un decotto preparato bollendo le bacche in acqua contribuisce inoltre a rafforzare le vene capillari.
  • Come si raccolgono e conservano correttamente le bacche di alloro?
    La raccolta delle bacche di alloro deve avvenire tra ottobre e novembre, selezionando frutti maturi e sani. Dopo la raccolta, le bacche vanno poste in un cestino e lasciate asciugare in un luogo fresco e ventilato per almeno due o tre mesi, mescolandole occasionalmente per prevenire muffe e marciume. Quando diventano leggere al tatto, indicano che sono pronte per la conservazione. Possono essere riposte in sacchetti di carta per mantenerle asciutte e preservarne le proprietà fino all'utilizzo successivo.
  • In che modo si possono consumare le bacche di alloro per scopi medicinali?
    Esistono diversi metodi di utilizzo delle bacche di alloro a fini medicinali. Possono essere essiccate e ridotte in polvere; un cucchiaino da caffè preso una volta al giorno aiuta a contrastare i sintomi influenzali. Alternativamente, possono essere trasformate in un olio essenziale utilizzato per impacchi e massaggi contro l'artrite o spalmato sul torace per la tosse. Infine, facendole bollire in acqua si ottiene un decotto benefico per la salute delle vene capillari, offrendo un rimedio naturale versatile per vari disturbi.
  • Qual è la differenza tra foglie e bacche di alloro nell'uso erboristico?
    Mentre le foglie di alloro sono famose principalmente per il loro uso culinario come aroma, in ambito erboristico entrambe le parti hanno valore. Le foglie sono comunemente impiegate in tisane per favorire la digestione e combattere i raffreddori. Le bacche, invece, essendo la parte della pianta più ricca di oli essenziali, sono particolarmente preziose per la preparazione di oli medicinali e polveri concentrate. Entrambe le parti offrono benefici terapeutici, ma le bacche sono preferite per trattamenti specifici come il sollievo dal dolore articolare e il rafforzamento vascolare grazie alla loro maggiore concentrazione di principi attivi.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineArea Mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (giallo chiaro)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile