Girasole

Fitoterapia

Girasole

Nutrienti e ricchi di antiossidanti, i semi di girasole sono importanti nella dieta e trovano applicazione in fitoterapia per la cura di diversi disturbi

di Redazione

07 dicembre 2012

Caratteristiche del girasole

Il girasole è un fiore altamente ornamentale, che associa al suo fascino e all’inevitabile impatto legato alla sua mole anche importanti qualità benefiche per la cura del corpo. Dal girasole, infatti, non ci si limita all’estrazione e alla produzione di olio alimentare; al contrario, gli estratti di girasole trovano vasto impiego anche in fitoterapia e nel campo della cosmesi, proprio grazie alle proprietà che caratterizzano questa elegante pianta. La parte più comunemente utilizzata del girasole è quella dei semi, ciascuno dei quali è contenuto in uno dei tantissimi acheni che possono venire inclusi anche nell’alimentazione. I semi di girasole, infatti, contengono vitamina E e sono caratterizzati da proprietà antiossidanti. Per natura, i girasoli richiedono la collocazione nel terreno in un luogo soleggiato e illuminato, come sottolinea il nome stesso della pianta derivato dalla sua proprietà di ruotare la corolla nella direzione di provenienza dei raggi solari. I girasoli possono raggiungere notevoli dimensioni, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo in altezza, pertanto la coltivazione è consigliata all’aperto laddove il clima lo permetta.

Proprietà e utilizzo in fitoterapia

Il girasole vanta utilizzi variegati che partono dall’ambito culinario, fino a quello della fitoterapia e della cosmesi. I semi, infatti, sono estremamente nutritivi e ricchi di vitamina E ed antiossidanti benefici per l’organismo e possono essere consumati in vari gustosi modi: i semi di girasole possono infatti essere mangiati in insalate, zuppe di cereali, oppure utilizzati per insaporire il pane o altri prodotti da forno. Dai semi si estrae inoltre l’olio, importante per l’alimentazione, mentre anche i germogli possono essere cucinati e mangiati. I semi di girasole sono inoltre ricchi di vitamina B6, acido pantotenico, folati e minerali, ferro, rame, fosforo, manganese, magnesio e zinco, mentre al pari dei cereali contengono importanti proteine. Gli antiossidanti presenti all’interno dei semi di girasole sono preziose risorse per il contrasto dei radicali liberi e dell’invecchiamento, mentre i semi si rivelano benefici anche per la cura di disturbi cardiovascolari. Per l’impiego fitoterapico si sfruttano anche le foglie e i petali, mentre semi e germogli contengono importanti elementi nutritivi come le vitamine B12 e B1, nonché vitamina A. La ricchezza di tale pianta fa sì che essa trovi vasto impiego anche nel campo della cosmesi, per dare vita a creme, oli e nozioni dal potere curativo ma anche in grado di rendere la pelle splendida e perfettamente nutrita, riducendone gli effetti visibili dell’invecchiamento.

Coltivazione del girasole

Quando si parla di girasoli, solitamente si è abituati a pensare ai grandi campi che fin da lontano colorano il paesaggio di un affascinante giallo brillante. La coltivazione di girasoli, tuttavia, può anche essere effettuata a scopo decorativo all’interno di un giardino, per poterne anche utilizzare le parti secondo necessità: i semi, come visto, così come i germogli, sono elementi che con un po’ di accortezza possono rientrare nella dieta stagionale apportando elementi importanti per la salute. L’Helianthus, nome scientifico della pianta, richiede naturalmente una posizione molto soleggiata e può venire coltivato sia in terra sia in vaso. I semi possono essere acquistati oppure recuperati da una pianta già appassita e messi in terra verso marzo o aprile, per poter godere della fioritura estiva, in seguito alla quale il singolo fiore appassirà. Si tratta di una pianta molto semplice da coltivare, poiché richiede poche attenzioni e l’appassimento comporterà lo spargimento dei semi che daranno origine a loro volta ad una nuova pianta l’anno successivo. Le principali attenzioni necessarie affinchè i girasoli crescano forti e rigogliosi sono: mantenere sufficiente distanza tra una pianta e l’altra, poiché le radici possano svilupparsi sia in verticale sia in orizzontale, e sostenere il fusto con tutori in legno o metallo man mano che la pianta cresce, per aiutarla a sviluppare un fusto dritto.

Prodotti a base di estratti di girasole

Come visto, i girasoli possono essere estremamente utili anche sfruttando direttamente le sue parti così come vengono trasmesse dalla natura. Il girasole, però, è anche alla base di olii essenziali, creme e prodotti per il corpo. Se, da una parte, il girasole è ricco di elementi nutritivi che fanno dei suoi semi un ottimo alimento, è anche vero che le altre parti della pianta possono dare vita ad estratti ricchi di vitamine, benefiche per la pelle e per il corpo. Per questa ragione è possibile acquistare diversi tipi di creme e prodotti per la pelle e per la bellezza realizzati proprio a base di olio di semi di girasole o partendo dagli estratti dei petali. Gli olii essenziali possono essere sfruttati anche per la realizzazione di essenze o accompagnati a balsami e shampoo, per conferire ad essi un gradevole ed intenso profumo. Le creme più diffuse, nel campo della cosmesi, riguardano proprio la cura della pelle, con particolare attenzione agli effetti rassodanti e alle lozioni antirughe.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici nutrizionali dei semi di girasole?
    I semi di girasole sono eccellenti fonti di nutrienti essenziali. Sono particolarmente ricchi di vitamina E, un potente antiossidante che contrasta i radicali liberi e l'invecchiamento cellulare. Contengono inoltre vitamina B6, folati, acido pantotenico e vitamine del gruppo B come la B1 e la B12. Minerali come ferro, rame, fosforo, manganese, magnesio e zinco contribuiscono al benessere generale. Inoltre, forniscono proteine vegetali di buona qualità, rendendoli un alimento completo adatto a integrare insalate, zuppe o prodotti da forno.
  • Come si coltiva il girasole in giardino o in vaso?
    La coltivazione del girasole è semplice e adatta sia alla terra che ai vasi. Richiede obbligatoriamente una posizione soleggiata, dato il suo fototropismo positivo. La semina avviene in primavera, tra marzo e aprile. È fondamentale rispettare una corretta distanza tra le piante per permettere lo sviluppo radicale sia verticale che orizzontale. Poiché la pianta può raggiungere altezze notevoli, specialmente in altezza, è necessario sostenere il fusto con tutori in legno o metallo man mano che cresce, per evitare che si pieghi o si spezzi sotto il peso della corolla.
  • In quali ambiti viene utilizzato il girasole oltre all'alimentazione?
    Oltre all'uso culinario dei semi e dell'olio, il girasole ha ampia applicazione in fitoterapia e cosmesi. In fitoterapia, si sfruttano semi, germogli, foglie e petali per le loro proprietà antiossidanti e cardioprotettive. In ambito cosmetico, gli estratti e l'olio di girasole sono ingredienti chiave in creme, oli corporei, balsami e shampoo. Questi prodotti offrono effetti idratanti, nutrienti e rassodanti, aiutando a ridurre i segni visibili dell'invecchiamento cutaneo e a mantenere la pelle sana e luminosa grazie alla ricchezza di vitamine e antiossidanti.
  • È facile auto-seminare il girasole?
    Sì, il girasole tende ad auto-seminarsi spontaneamente. Dopo la fioritura estiva, il fiore appassisce e i semi maturi tendono a spargersi nel terreno circostante. Questo processo naturale permette alla pianta di riprodursi l'anno successivo senza bisogno di interventi manuali. Tuttavia, per garantire una crescita ottimale delle nuove piantine, è consigliabile raccogliere alcuni semi dalle piante appassite o assicurarsi che il terreno abbia le condizioni giuste di sole e nutrimento per accogliere le nuove germinazioni primaverili.

Scheda Tecnica

Helianthus annuus

Nome scientificoHelianthus annuus
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAmerica settentrionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (preferisce climi caldi)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare
FiorituraEstiva
AltezzaVariabile, spesso elevata (fino a 2-3 metri)
ConcimazioneLeggera, ricca di potassio e fosforo
PotaturaAsportazione fiori appassiti per favorire nuovi getti o raccolta semi
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera (marzo-aprile)
Malattie e parassitiResistente, soggetta a funghi se troppo umida
Difficoltà di coltivazioneFacile

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