Fiore di rosa canina

Infusi

Bacche di rosa canina

L'universo di fiori e piante è davvero molto vasto. Tantissimi sono gli esemplari che si utilizzano in erboristeria. La rosa canina è una tra queste. Bella da vedere, lungo i sentieri dei nostri boschi, trova impiego anche in cucina, con infusi di bacche di rosa canina.

di Redazione

20 gennaio 2015

La rosa canina

La rosa canina, nota anche come rosa selvatica, è una particolare tipologia di rosa che cresce in maniera totalmente spontanea e che trova il suo habitat ideale in diverse zone del mondo. In Italia, ad esempio, essa è abbastanza comune. Rappresenta la capostipite vera e propria della rosa domestica che tutti noi siamo abituati a coltivare nei nostri giardini. L'aggettivo "canina" attribuito a questa pianta ha origini molto antiche, essendo stato dato da Plinio il Vecchio, scrittore latino vissuto nel I secolo dopo Cristo, che raccontò come proprio per merito di un infuso di questa bellissima pianta un soldato romano guarì completamente dalla sventura della rabbia che lo aveva colpito. Affascinante, quindi, la storia di questa rosa, di piccolissime dimensioni ma dalle grandissime proprietà terapeutiche.

La rosa canina e le sue bacche

La rosa canina e le sue bacche sono apprezzatissime da secoli. La pianta si presenta come un arbusto, altro tra 1 e 3 metri, con rami abbastanza pendenti e caratterizzati da robustissime spine. Il fiore della rosa canina è abbastanza piccolo, avendo un diametro che raramente supera i 7 centimetri e non sono profumati (contrariamente alla rosa domestica), o meglio lo sono pochissimo. I petali non resistono a lungo dopo la completa fioritura e cadono dopo brevissimo tempo. Per quanto riguarda la fioritura della rosa canina, essa avviene tra la fine della primavera e la prima metà dell'estate (tra Maggio e Luglio). Ad autunno inoltrato, quasi sul finire dello stesso, le bacche di rosa canina giungono alla piena maturazione e sono pronte per la raccolta. Spiccatamente rosso fuoco, sono davvero carnose.

Proprietà e utilizzi delle bacche di rosa canina

Le proprietà e gli utilizzi delle bacche di rosa canina sono davvero molto vari. Questa grandissima varietà è dovuta al fatto che moltissime sono le caratteristiche di questo bellissimo fiore spontaneo e dei suoi frutti. Le bacche di rosa canina, innanzitutto, sono utilizzatissime nel caso in cui vi siano dolori alle articolazioni. In questo caso, le bacche stesse vanno dapprima essiccate in ambienti ventilati e successivamente polverizzate. L'assunzione, poi, deve essere quotidiana e prevedere una dose di 10 grammi di polvere al giorno. Con la polvere ottenuta dalle bacche, inoltre, si preparano ottimi infusi e decotti. La grandissima quantità di vitamina C presente in esse, in unione con bioflavonoidi, acidi organici e polifenoli, attribuisce alla rosa canina notevoli proprietà astringenti e antinfiammatorie.

Marmellata di bacche di rosa canina

Preparare la marmellata di bacche di rosa canina non è complicato e basteranno davvero pochissimi ingredienti, ovvero 1 kg di bacche di rosa canina, 600 grammi di zucchero, la buccia di un limone e mezzo litro di vino bianco.Dopo aver raccolto le bacche, priviamole del gambetto e tagliamole a metà pulendole accuratamente ed eliminando la peluria che le contraddistingue. Poniamole in una pentola e ricopriamole con il vino. Facciamo bollire per 45 minuti. Scoliamo e setacciamo aiutandoci con un cucchiaio. Poniamo nuovamente la polpa in una casseruola e lasciamo bollire ulteriormente per 15 minuti. Pesiamo, successivamente, la polpa ottenuta e in base a questo aggiungiamo lo zucchero nella percentuale di 600 gr ogni kg di polpa. Bolliamo poi per mezzora aggiungendo alla fine la buccia di limone. Versiamola nei vasetti.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche delle bacche di rosa canina?
    Le bacche di rosa canina sono rinomate per la loro elevata concentrazione di vitamina C, bioflavonoidi, acidi organici e polifenoli. Queste sostanze conferiscono alla pianta spiccate proprietà astringenti e antinfiammatorie. Sono particolarmente indicate per alleviare i dolori articolari e rafforzare il sistema immunitario grazie all'intensa azione antiossidante e protettiva offerta dal complesso vitaminico naturale contenuto nelle bacche mature.
  • Come si raccolgono e si preparano le bacche per l'uso alimentare?
    Le bacche raggiungono la piena maturazione ad autunno inoltrato, presentandosi di un rosso fuoco intenso e carnoso. Per la preparazione, è fondamentale rimuovere il gambo e tagliare le bacche a metà. Bisogna poi pulire accuratamente l'interno eliminando la peluria interna, poiché irritante. Una volta pulite, possono essere essiccate per la polverizzazione o cotte per preparare marmellate, dopo averle fatte bollire brevemente per ammorbidirle.
  • In che modo si assumono le bacche di rosa canina per i dolori articolari?
    Per contrastare i dolori alle articolazioni, le bacche devono essere essiccate in ambienti ben ventilati e successivamente ridotte in polvere fine. L'assunzione raccomandata è quotidiana, previa somministrazione di circa 10 grammi di polvere al giorno. Inoltre, la stessa polvere può essere utilizzata per preparare infusi o decotti, sfruttando le proprietà antinfiammatorie naturali per un sollievo mirato e costante.
  • Come si prepara la marmellata di bacche di rosa canina?
    Per preparare la marmellata, occorrono 1 kg di bacche, 600 g di zucchero, la scorza di un limone e mezzo litro di vino bianco. Dopo aver tolto gambi e peluria interna, far bollire le bacche nel vino per 45 minuti, poi scolare e setacciare. Aggiungere lo zucchero (600g per kg di polpa) e cuocere ancora per 30 minuti, aggiungendo la scorza di limone alla fine. Conservare in vasetti sterilizzati.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto spinoso spontaneo
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio-Luglio
Altezza1-3 metri
Difficoltà di coltivazioneFacile