mimosa su lago

Fiori di piante

Fiori mimosa

La mimosa è una pianta dalla grande diffusione ma soprattutto dal profondo significata, amata dalle donne di cui è simbolo anche per via dei bellissimi fiori gialli e profumati.

di Redazione

24 novembre 2013

La mimosa

Chiamata anche “Acacia dealbata”, la Mimosa è una pianta originaria della Tasmania e di lacune zone australiane. Diventata molto conosciuta, successivamente fu importata e si diffuse nell’Europa. Nel paese di origine può raggiungere anche i 30 metri di altezza, nelle nostre zone invece non supera i 12 metri. La mimosa si sviluppa in modo eretto ed è una pianta di media taglia, sempreverde. Le sue foglie sono di colore verde, hanno forma bipennata; da queste foglie si formano altre piccole foglioline che hanno la caratteristica di avere una colorazione differente in base alla specie. La fioritura di questa pianta è sempre molto abbondante e si ha da gennaio a marzo. I suoi fiori profumatissimi e di colore giallo hanno una forma sferica e crescono a grappolo. Il frutto della mimosa è un legume con una lunghezza pari a 5 – 10 centimetri che, una volta maturato, assume il colore nero. Il tronco di questa piantina si presenta liscio e di un colore tra il bianco e il grigio. Esistono tantissime varietà in natura, ognuna si differenzia da un’altra per le proprie caratteristiche particolari.

Coltivare la mimosa

La posizione migliore per la mimosa è esporla in luoghi soleggiati, preferisci temperature calde ed è preferibile non posizionarla in ambienti in cui le temperature sono inferiori ai 15°C. Quando sono piccole e “giovani” temono i venti e le correnti d’aria, è consigliabile aiutare la loro crescita ponendo dei sostegni facendo in modo da evitare che la piantina si rovini. Nei periodi freddi è consigliabile proteggere la pianta ponendola in luoghi interni. Per quanto riguarda le irrigazioni, la mimosa gradisce annaffiature abbondanti durante il periodo estivo dato il suo bisogno di terreno umido, mentre nel periodo invernale le annaffiature vanno diminuite. Importante è fare attenzione a non causare ristagni idrici dannosi per la pianta. E’ possibile aiutare la pianta nel suo sviluppo somministrandole del concime nel periodo primaverile o autunnale. Bisogna mescolare al terreno dell’humus o dello stallatico maturo nel momento in cui la piantina viene impiantata. Nel caso in cui la mimosa viene coltivata in vaso, bisogna somministrarle del concime liquido ogni 15 giorni dal me se di maggio fino al mese di settembre. Per quanto riguarda la potatura va fatta dopo la fioritura, la pianta ne ha bisogno per due semplici motivo: il primo è quello di permettere alla pianta di far sviluppare nuovi germogli, il secondo è quello di dare alla pianta una forma che poi va mantenuta. Nel caso in cui notiamo la presenza di rami secchi è opportuno eliminarli.

Parassiti e malattie

Questo tipo di pianta è predisposta agli attacchi di molti parassiti e ha la tendenza ad ammalarsi spesso se non prestiamo dovute accortenze. I parassiti inclini ad attaccare la mimosa sono le pulci, le cocciniglie, gli afidi e i tripidi. Le pulci attaccano i germogli e producono una sostanza zuccherina, vanno eliminati con antiparassitari specifici che vanno somministrati nel periodo di primavera – estate. Le cocciniglie attaccano i rametti indebolendo la pianta, anche questi vanno eliminati con antiparassitari. Gli afidi attaccano le foglie e rovinano i germogli, per eliminarli si procede allo stesso modo degli altri due. I tripidi, attaccando la pianta, non permettono uno sviluppo adeguato; vanno eliminati sempre con un antiparassitario specifico. Per quanto riguarda le malattie, la pianta è sensibile al marciume che viene causato da ristagni idrici oppure da scarsità di drenaggio del terreno e dalla verticilliosi che porta all’ingiallimento dei rami ed al lento decadimento dell'esemplare.

Significato profondo

La mimosa è conosciuta come pianta ornamentale per la bellezza dei suoi fiori gialli e la delicatezza del profumo che emanano. Essa è simbolo della Gionata Internazionale della Donna, infatti un ramoscello di mimosa viene regalato alle donne nel giorno dell’8 marzo per “festeggiarle”. Come le altre piante, anche la mimosa ha un suo linguaggio ed un suo significato associatogli in tempi antichi secondo delle credenze popolari. Uno dei significati che assume questa pianta è quello di forza e femminilità. Ma c’è da dire che la mimosa rappresenta anche la libertà, l’innocenza, il pudore e la sensibilità. Ci sono alcuni che sostengono che per gli Indiani d’America la mimosa avesse un altro significato, infatti ogni giovane ragazzo regalava un ramoscello di mimosa alla ragazza che gli aveva fatto battere il cuore. E’ un regalo molto apprezzato da tutte le donne, non solo in quella giornata, anche se in Italia viene regalata per la ricorrenza dell’8 marzo e poi dimenticata per il resto dell’anno. Oltre ad essere utilizzata per questi motivi, essa ha importanza anche nel campo della medicina. E’ indicata per chi sta seguendo una dieta, diminuisce l’assorbimento dei grassi e la sensazione di fame. Con le proprietà contenute dalla mimosa è possibile preparare dei decotti, molto utili contro la diarrea, le sensazioni di nausea e le malattie veneree. Gli australiani spesso utilizzano la cortezza della pianta per curare alcune malattie.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico della mimosa?
    La mimosa è universalmente riconosciuta come il fiore simbolo della Giornata Internazionale della Donna (8 marzo), rappresentando forza, femminilità, libertà, innocenza e pudore. In alcune tradizioni australiane e nordamericane, regalarne un ramo era un gesto romantico da parte degli uomini verso le donne che li affascinavano. Il suo valore culturale è legato alla sua delicatezza visiva e al profumo intenso, diventando un'icona di rispetto e affetto femminile.
  • Come si coltiva correttamente la mimosa in giardino?
    La mimosa richiede esposizione in pieno sole e posizioni riparate dai venti freddi, poiché teme le correnti d'aria. Predilige terreni freschi, fertili e soprattutto ben drenati, poiché i ristagni idrici sono letali. Va annaffiata abbondantemente in estate, riducendo le irrigazioni in inverno. È fondamentale concimare con humus o stallatico maturo in fase di impianto e somministrare concime liquido mensile da maggio a settembre se coltivata in vaso. Proteggere le giovani piante dal gelo è essenziale nei primi anni.
  • Quando e come potare la mimosa?
    La potatura deve avvenire immediatamente dopo la fine della fioritura, generalmente tra marzo e aprile. Questo intervento serve a stimolare lo sviluppo di nuovi germogli per la stagione successiva e a mantenere la forma desiderata della pianta. È necessario rimuovere con cesoie disinfettate tutti i rami secchi, danneggiati o malati. Evitare di potare in periodi freddi o durante la fioritura per non compromettere la produzione floreale e la salute generale dell'albero.
  • quali parassiti e malattie colpiscono la mimosa?
    La mimosa è soggetta ad attacchi di afidi, cocciniglie, tripidi e pulci, che compromettono germogli e foglie. Questi insetti vanno trattati con antiparassitari specifici, preferibilmente in primavera-estate. Tra le malattie fungine, la verticilliosi causa ingiallimento e decadimento dei rami, mentre il marciume radicale è favorito da terreni mal drenati o eccessive irrigazioni. Prevenire i ristagni idrici è la strategia principale per evitare patologie radicali gravi.
  • La mimosa ha proprietà medicinali o usi alimentari?
    Storicamente, la corteccia e i fiori della mimosa sono stati utilizzati nella medicina popolare. I decotti preparati con i fiori sono indicati per contrastare diarrea, nausea e talvolta come coadiuvante in condizioni veneree. Inoltre, si ritiene che possa ridurre l'assorbimento dei grassi e la sensazione di fame, rendendola interessante per chi segue diete dimagranti. Tuttavia, questi usi richiedono cautela e consulto medico, poiché non sostituiscono terapie farmacologiche validate.

Scheda Tecnica

Acacia dealbata Link

Nome scientificoAcacia dealbata Link
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAustralia (Tasmania e zone limitrofe)
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoFresco, ben drenato, fertile, leggermente acido
IrrigazioneAbbondante in estate, ridotta in inverno; evitare ristagni
FiorituraInverno/Primavera (da gennaio a marzo)
AltezzaDa 3 a 12 metri (fino a 30m in clima ottimale)
ConcimazioneConcime organico in primavera/autunno; liquido mensile da maggio a settembre in vaso
PotaturaDopo la fioritura, eliminare rami secchi e dare forma
MoltiplicazioneSeme (scarificazione necessaria), talea, margotta
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, tripidi, pulci; marciume radicale, verticilliosi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al freddo e ai ristagni)