albero olivo europeo

Concime

Concime per olivi

Amate molto tutti i tipi di piante, ma vorreste approfondire maggiormente l'argomento? L'olio è la vostra passione e vorreste conoscere come crescere gli olivi e quali sono le loro caratteristiche? In questo articolo, vi verranno spiegate le precauzioni per poter utilizzare il concime per olivi.

di Redazione

09 febbraio 2015

Olivi: come e perché usare la fertilizzazione

Benché l’olivo si presenti come pianta abbastanza rustica e quindi poco esigente, in grado di vivere e riuscire a produrre con i soli elementi nutritivi che si procura dal terreno, la sua concimazione è necessaria, in particolare se si desidera ottenere tutti gli anni una produzione abbondante e di qualità.Innanzitutto, prima di procedere alla concimazione, bisogna conoscere le caratteristiche del terreno e la fisiologia dell’albero, oltre alle tecniche agronomiche da adottare nell’oliveto. Solitamente l’olivo preferisce terreni di medio impasto e ben drenati, al contrario non è molo adatto ad essere coltivato in terreni troppo argillosi. La concimazione dell’olivo è dunque necessaria per integrare gli elementi nutritivi assenti nel terreno o reintegrarli dopo che sono stati asportati via dalla pianta attraverso la caduta delle foglie, la potatura e la raccolta.In particolare l’olivo ha bisogno di tre elementi, che sono azoto, potassio e fosforo, detti "macroelementi", e, in quantità minore, di ferro, zinco e manganese, cioè dei microelementi.

Il periodo migliore per utilizzare il concime per olivi

Durante l’anno sono sufficienti due interventi da eseguire durante la stagione vegetativa, e cioè durante il germogliamento e la fruttificazione. La fioritura dell’olivo avviene in maggio, quando la temperatura diurna è fra 20°C e 25 °C e le piogge sono scarse; tutte condizioni climatiche sono molto importanti per l’allegagione e l’impollinazione.I periodi migliori quindi per concimare coincidono con la fine dell’inverno (tra febbraio e marzo), per favorire il germogliamento, e con la primavera inoltrata (fine giugno e inizio luglio) a favore dell’attività vegetativa. In questa stagione l’olivo ha bisogno di una maggior quantità di elementi nutritivi rispetto al periodo di riposo.Eventualmente un terzo intervento si può effettuare anche in autunno, periodo di riposo vegetativo della pianta.Un’abbondante concimazione o una potatura troppo energica comportano una minima fioritura, oltre che una modesta allegagione. La concimazione deve essere quindi giusta ed equilibrata sia per l’attività vegetativa, che produttiva. In caso di troppo vigore della pianta è bene diminuire la quantità di concime e portare la potatura al minimo.

Olivi: la miglior composizione del concime

I concimi sono in genere a base di azoto, presente nel suolo in misura minore rispetto al potassio e al fosforo. Tuttavia la composizione del concime deve tener conto del terreno, dello stato dell’olivo e degli interventi di potatura effettuati.Generalmente per i due principali interventi di concimazione, a fine inverno e a primavera inoltrata, si utilizzano concimi azotati, mentre in autunno bisogna impiegare un concime misto di azoto e potassio.L’azoto, in particolare, controlla il vigore della pianta e il suo stato vegetativo e produttivo. Quindi una carenza di azoto può causare minore crescita e scarsa produzione. Tuttavia anche eccessi di azoto possono essere nocivi per la maturazione più tardiva della pianta e per gli attacchi parassitari. Il fosforo regola invece la crescita e la fruttificazione, mentre il potassio favorisce l’accumulo dell’amido, regolando il bilancio idrico della pianta e ne aumenta la resistenza alle avversità climatiche ambientali. Si ricorda inoltre che ogni 3 o 4 anni è consigliabile effettuare l’analisi del terreno e che tutti i trattamenti necessari vanno effettuati durante le ore più fresche del giorno.

Olivo: le migliori tecniche di concimazione

I concimi si possono somministrare insieme all’acqua d’irrigazione, secondo la tecnica della fertirrigazione, qualora si disponga dell'irrigazione localizzata.Altra maniera tradizionale per fertilizzare l’olivo è l’apporto di concime organico, cioè letame, sovescio (concimazione verde) o altro materiale organico facilmente reperibile. Questa tecnica è consigliata per mantenere un buon livello di humus nel suolo.Per la fertilizzazione autunnale è preferibile il concime da somministrare a spaglio, come i semi, da effettuare manualmente o con macchine specifiche. Può trattarsi anche di spaglio vegetale, cioè a base di resti di potatura da interrare.Ultimamente è sempre più in uso una concimazione fogliare con urea (composizione azotata) o con preparati commerciali a base di microelementi. Nel caso in cui vogliate utilizzare solo questo tipo di concimazione, è necessario suddividere gli interventi nel corso dell’anno: un primo periodo con i concimi azotati fino all'arrivo dei primi germogli, un secondo durante i periodi di pre-fioritura e l’ultimo nel periodo dell’allegagione, cioè la fase iniziale dello sviluppo dei frutti in seguito alla fioritura.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori dell'anno per concimare l'olivo?
    Gli interventi principali devono avvenire due volte durante la stagione vegetativa: a fine inverno (febbraio-marzo) per favorire il germogliamento e a primavera inoltrata (fine giugno-inizio luglio) per supportare l'attività vegetativa. È possibile aggiungere un terzo intervento in autunno, periodo di riposo della pianta, utilizzando concimi misti di azoto e potassio. Questi tempi garantiscono che l'albero riceva nutrienti essenziali nei fasi critiche di crescita e allegagione.
  • Quanti macronutrienti servono all'olivo e qual è la loro funzione?
    L'olivo necessita principalmente di azoto, potassio e fosforo. L'azoto controlla il vigore vegetativo e la crescita; la sua carenza riduce la produzione, mentre l'eccesso ritarda la maturazione. Il fosforo regola la crescita generale e la fruttificazione. Il potassio favorisce l'accumulo di amido, regola il bilancio idrico e aumenta la resistenza della pianta alle avversità climatiche. Sono inoltre utili microelementi come ferro, zinco e manganese.
  • Come si applicano correttamente i concimi all'olivo?
    Esistono diverse tecniche valide. La fertirigazione permette di somministrare concimi sciolti nell'acqua d'irrigazione, ideale per impianti localizzati. Un metodo tradizionale è l'apporto di concime organico (letame, sovescio) per mantenere l'humus nel suolo. Per la concimazione autunnale è preferibile lo spaglio manuale o meccanico di prodotti solidi o residui vegetali da interrare. Esiste anche la concimazione fogliare con urea o microelementi, da suddividere in più interventi specifici.
  • È pericoloso eccedere nella concimazione dell'olivo?
    Sì, un'abbondante concimazione o una potatura troppo energica possono avere effetti negativi. Un eccesso di nutrienti, specialmente azoto, può provocare una minima fioritura e una modesta allegagione, riducendo il raccolto. Inoltre, un vigore vegetativo eccessivo rende la pianta più suscettibile agli attacchi parassitari e ritarda la maturazione dei frutti. La concimazione deve essere sempre equilibrata, adattandosi allo stato della pianta e al tipo di terreno.
  • Con quale frequenza bisogna analizzare il terreno per gli olivi?
    Si consiglia di effettuare l'analisi del terreno ogni 3 o 4 anni. Questo controllo è fondamentale per conoscere le caratteristiche specifiche del suolo e lo stato nutrizionale della pianta, permettendo di calibrare con precisione gli interventi di fertilizzazione. Conoscere il terreno aiuta a evitare carenze o eccessi di nutrienti, ottimizzando così la salute dell'olivo e la qualità della produzione oleifera nel lungo termine.