Concime naturale

Concime

Uso di fertilizzanti biologici

I fertilizzanti biologici, degradazione di sostanze naturali, animali o vegetali, si usano in agricoltura biologica, la cui missione è la produzione di alimenti rispettosi dell'ambiente. Le coltivazioni alimentari ottenute con fertilizzanti biologici sfruttano le risorse rinnovabili del terreno.

di Redazione

18 novembre 2014

Uso del concime in agricoltura

La concimazione del terreno è una delle pratiche più importanti in agricoltura. Si sa che le piante per crescere hanno bisogno di acqua, diossido di carbonio (anidride carbonica), luce solare, minerali quali fosforo, potassio, azoto. La concimazione del terreno è fondamentale per la coltivazione di alcune piante particolarmente esigenti, come i cereali (orzo, frumento), ortaggi (barbabietole, pomodori) bisognosi di grandi quantitativi di minerali per dare una ricca produzione. I concimi si distinguono in naturali e artificiali. I concimi naturali derivano dalla decomposizione di esseri viventi morti, piante e animali, ad opera dei decompositori (muffe, batteri), i quali, non essendo capaci di fabbricare il proprio cibo come i vegetali, si nutrono trasformando i resti degli altri organismi in sostanze più semplici (sali minerali).

Fertilizzanti biologici

I fertilizzanti biologici sono concimi organici utilizzati nell'agricoltura biologica. Si suddividono in fertilizzanti biologici animali, vegetali e misti. Nell'agricoltura biologica, per mantenere o accrescere la fertilità dell'azienda, non basta sostituire i concimi chimici con quelli naturali ma bisogna tener conto di alcuni criteri di orientamento quali: applicare un valido programma di rotazione pluriennale, con la coltivazione di leguminose o vegetali aventi un apparato radicale profondo, e poi utilizzare fertilizzanti biologici che tengano conto delle indicazioni legislative al riguardo. Infatti le leggi che regolano l'agricoltura biologica indicano il protocollo da seguire, che va ottemperato in ogni sua parte. Il protocollo, tra l'altro, prevede che sugli imballaggi dei fertilizzanti usati, sia specificato il contenuto e la dicitura "consentito in agricoltura biologica ai sensi della legge .......(n. della legge di riferimento)".

Tencniche di concimazione del terreno

La concimazione del terreno è il primo passo per ottenere una produzione rigogliosa, che si tratti della fioritura di piante da giardino o di appartamento, o della produzione di ortaggi e frutta. Anticamente quando non esistevano i concimi artificiali, nell'agricolotura intensiva, si usavano degli accorgimenti. La rotazione agraria, metodo utilizzato già nel Medioevo, prevede che una parte del terreno sia coltivata con leguminose, nelle cui radici si trovano dei tubercoli. Questi si formano per azione di bacilli diffusi nel terreno agrario. Il vantaggio che ne deriva è che il bacillo, presente nei tubercoli, utilizza l'azoto dell'aria per costruire le sostanze proteiche, pertanto la pianta cresce anche in terreni poveri di minerali, anzi i detriti delle loro radici lasciano nel terreno stesso una quantità di sostanze azotate assimilabili anche dalle altre piante.

Tipologie e uso di fertilizzanti

Un fertilizzante è quella sostanza che, per il suo contenuto in elementi nutritivi o per le sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, contribuisce al miglioramento della fertilità del terreno agrario per uno sviluppo migliore delle specie vegetali coltivate. Si distinguono in concimi minerali, organici, organo-minerali, ammendanti e correttivi. Possono essere semplici (azotati, fosfatici, potassici) oppure composti. I fertilizzanti sono sostanze idrosolubili che si disperdono nelle acque; il loro uso indiscriminato può avere conseguenze rilevanti nell'ambiente. L'ncremento di fertilizzanti a base di azoto e fosforo (elementi nutrienti) nelle acque superficiali (fluviali, marine e lacustri) porta come conseguenza il fenomeno della "eutrofizzazione" cioè l'eccessiva proliferazione di alghe che riducono la quantità di ossigeno disponibile per le specie animali e la loro conseguente morte.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra concimi naturali e artificiali?
    I concimi naturali derivano dalla decomposizione di esseri viventi morti, piante e animali, grazie all'azione di decompositori come muffe e batteri che trasformano i resti in sali minerali. Al contrario, i concimi artificiali sono prodotti sinteticamente. Entrambi forniscono gli elementi essenziali per la crescita delle piante, ma i naturali rientrano nei metodi dell'agricoltura biologica, puntando sulla sostenibilità e sull'utilizzo di risorse rinnovabili.
  • Come funziona la rotazione agraria con le leguminose?
    La rotazione agraria, pratica antica, prevede di coltivare leguminose in una parte del terreno. Queste piante ospitano batteri nei tubercoli radicali che fissano l'azoto atmosferico, arricchendo il suolo di sostanze azotate. Quando le radici si decompongono, rilasciano questi nutrienti nel terreno, rendendolo fertile per le colture successive, specialmente quelle esigenti come cereali e ortaggi.
  • Cosa dice la normativa sui fertilizzanti biologici?
    Le leggi sull'agricoltura biologica stabiliscono protocolli rigorosi per mantenere la fertità del suolo. Un requisito fondamentale è che sugli imballaggi dei fertilizzanti biologici debba essere specificato chiaramente il contenuto e riportare la dicitura ufficiale "consentito in agricoltura biologica ai sensi della legge..." seguita dal numero di riferimento normativo, garantendo così la tracciabilità e la conformità alle norme vigenti.
  • Cos'è l'eutrofizzazione e come si previene?
    L'eutrofizzazione è un fenomeno ambientale negativo causato dall'uso indiscriminato di fertilizzanti, specialmente a base di azoto e fosforo. Questi elementi, dilavati nelle acque superficiali (fiumi, laghi, mari), provocano una proliferazione eccessiva di alghe. Tale crescita riduce drasticamente l'ossigeno disponibile per la fauna acquatica, portando spesso alla morte delle specie animali. Per prevenirlo, è necessario un uso razionale e conforme agli standard biologici.