Ampia varietà di piante grasse

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Il miglior terriccio per le piante grasse

Il terriccio per piante grasse necessita di particolari caratteristiche affinché le succulente si sviluppino sane ed in maniera corretta. In commercio è possibile trovare terricci appositi già pronti all’uso, ma non è difficile prepararlo in casa partendo da materiali di facile reperimento.

di Redazione

06 febbraio 2015

Denominazione delle piante grasse

Sono chiamate piante grasse o succulente le specie vegetali che hanno la capacità di immagazzinare notevoli quantitativi d’acqua nelle foglie, nel fusto e nelle radici. Hanno provenienza tropicale o subtropicale e il loro habitat tipico sono gli ambienti aridi e desertici. A seconda della specie, le piante grasse hanno innumerevoli forme, ma tutte sono in grado di assorbire durante il periodo delle piogge consistenti quantità d’acqua, che va ad immagazzinarsi in un tessuto chiamato parenchima acquifero. Nei periodi secchi, la pianta attinge il nutrimento da questa riserva d’acqua, continuando così il suo sviluppo. Questo sistema evolutivo è paragonabile all’adipe immagazzinata dagli animali durante l’estate, utilizzata poi come fonte di nutrimento ed energie durante il letargo invernale. Tutte le succulente hanno foglie spesse e carnose che, se incise con un coltello, rilasciano grandi quantità di liquido.

Origini e caratteristiche dell'habitat naturale

Dal momento che le piante grasse hanno tutte una provenienza desertica o sub-desertica, nel loro ambiente naturale crescono in un substrato nutritivo differente rispetto alle piante dell’area mediterranea. Innanzitutto, il terreno è poroso e, a seconda della specie, addirittura sabbioso. Non si tratta mai di un terreno compatto e morbido, ma ricco di elementi drenanti come pietre, sassolini, sabbia e altri materiali che facilitano la dispersione d’acqua. Altra caratteristica importante è il clima; caldo-secco per le piante grasse di origine desertica e caldo-umido per quelle di provenienza sub-tropicale, ma in entrambi i casi le temperature non sono mai rigide, se non di notte, e mai per periodi prolungati. Per coltivare le piante grasse, quindi, bisogna preparare un terreno che abbia caratteristiche fedeli al substrato originale e un’esposizione che garantisca sole diretto ogni giorno.

Preparare il terriccio per piante grasse

Sebbene sia possibile acquistare un terriccio per succulente presso vivai e negozi specializzati, non sempre garantiscono le dovute componenti e il giusto grado drenante, ragion per cui è sempre meglio prepararselo in casa addizionando alcuni semplici materiali di facile reperimento. Si parte dal comune terriccio universale, che per le succulente non va usato da solo, poiché troppo compatto e poco drenante. Al terriccio va aggiunta in parti uguali della pietra pomice sminuzzata, soprattutto se si tratta di piante grasse coltivate in vaso. In sostituzione della pietra pomice si può usare della sabbia di fiume, anch’essa molto idonea a rendere poroso e drenante il substrato per le piante grasse, addizionata al terriccio sempre in parti uguali. Se le piante grasse sono giovani, nei piccoli vasi è possibile usare della vermiculite, ma essa va sostituita dopo un anno con uno dei materiali sopra citati.

Altri consigli e accorgimenti

A seconda della specie coltivata si può addizionare al terriccio universale anche della pozzolana. Questo materiale di origine vulcanica si presenta sotto forma di sassolini e sfere porose, utilizzate principalmente in giardinaggio come materiale drenante. Si presta perfettamente quando bisogna piantare delle piante grasse in giardino, quindi, prima di preparare la buca per il rinvaso, si mescolano generose quantità di pozzolana con il terreno, dopodiché si sistema la pianta. Per alcuni tipi di cactus e altre succulente di grandi dimensioni, si possono addizionare al terreno poroso dei sassi di medie o grandi dimensioni che, oltre a facilitare la dispersione dell’acqua evitandone i dannosi ristagni, aiuteranno le radici a svilupparsi in modo corretto e in profondità. Sistemare le piante grasse in un luogo assolato è sicuramente consigliato, dal momento che ciò facilita l’evaporazione dell’acqua in eccesso (soprattutto nei periodi piovosi e umidi) e permette alla pianta il giusto apporto di sole.

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Domande frequenti

  • Come si prepara il terriccio ideale per le piante grasse in casa?
    Il terriccio perfetto per le succulente deve essere molto drenante e poroso, lontano dalla compattezza del substrato normale. La ricetta base prevede di prendere del comune terriccio universale e miscelarlo in parti uguali con materiali drenanti specifici. Puoi scegliere tra pietra pomice sminuzzata, sabbia di fiume o pozzolana. È fondamentale non utilizzare mai il terriccio universale da solo, poiché trattrebbe troppa acqua causando marciumi radicali. Questa miscela garantisce che l'acqua scoli rapidamente, simulando l'ambiente arido e roccioso tipico delle origini desertiche delle piante.
  • Quali materiali drenanti posso aggiungere al terriccio per le grasse?
    Esistono diversi ottimi materiali da aggiungere al terriccio universale per aumentarne la permeabilità. La pietra pomice è altamente raccomandata, specialmente per le colture in vaso. In alternativa, la sabbia di fiume è molto efficace e sicura. Un'altra opzione valida è la pozzolana, materiale vulcanico poroso utile sia per i vasi che per le piante in piena terra. Per le piante giovani in piccoli contenitori, si può usare temporaneamente la vermiculite, ma va sostituita dopo un anno con pomice o sabbia per garantire una crescita sana a lungo termine.
  • Perché il terriccio per le piante grasse deve essere diverso da quello universale?
    Le piante grasse provengono da habitat desertici o sub-tropicali dove il suolo è naturalmente poroso, sabbioso e ricco di elementi drenanti come sassi e pietrisco. Il terriccio universale standard è spesso troppo compatto e morbido, trattiene troppa umidità e non permette un'adeguata ossigenazione delle radici. Se le succulente vengono piantate in un substrato denso, l'acqua ristagna intorno alle radici, favorendo lo sviluppo di funghi patogeni e marciumi radicali che possono uccidere la pianta. Un terreno specifico previene questi rischi replicando le condizioni naturali di rapido drenaggio.
  • Come si gestisce il drenaggio per le piante grasse messe a dimora in giardino?
    Quando si impiantano piante grasse direttamente nel terreno del giardino, è cruciale modificare il substrato locale per evitare ristagni idrici. Prima di preparare la buca di impianto, devi mescolare generose quantità di pozzolana o altri materiali drenanti porosi con il terreno esistente. Inoltre, per cactus o succulente di grandi dimensioni, puoi inserire sassi di medie o grandi dimensioni nel mix. Questi elementi facilitano la dispersione dell'acqua in eccesso e guidano le radici a svilupparsi in profondità, proteggendole dall'eccessiva umidità superficiale tipica dei terreni da giardino.
  • Quanto sole servono alle piante grasse e perché è importante?
    Le piante grasse necessitano di esposizione soleggiata diretta per almeno diverse ore al giorno. Il sole è essenziale non solo per la fotosintesi, ma soprattutto per favorire l'evaporazione dell'acqua in eccesso presente nel substrato. Questo processo è vitale, specialmente durante i periodi piovosi o umidi, poiché aiuta ad asciugare il terreno più velocemente e riduce il rischio di marciumi radicali. Una posizione ben illuminata garantisce inoltre che la pianta mantenga la sua forma compatta e sana, prevenendo l'allungamento anomalo dei fusti dovuto alla carenza di luce.

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