innesto a spacco

Innesto

Tipi di innesto

I tipi di innesto sono le varie tecniche con cui si può praticare un innesto, dipendenti a seconda delle nostre abilità e della pianta da innestare.

di Redazione

11 ottobre 2012

Giardinaggio che passione

Il giardinaggio è un hobby oramai diffusissimo in tutte le culture industrializzate e sviluppate; esso ha riscosso tanto successo per una serie di motivi, tra i quali ci permettiamo di estrarre i più importanti: il primo è che esso permette di avere un contatto ravvicinato ed un rapporto stretto con la natura, il secondo è che è molto ma molto rilassante (e noi tutti possiamo immaginare questo quanto sia importante nelle nostre vite frenetiche di oggi). C’è stato un secolo, quello dell’industrializzazione, in cui l’essere umano ha davvero abbandonato la terra e la sua cura per dedicarsi anima e corpo alle fabbriche, alle attività commerciali, a costruire città e palazzi ovunque, ad asfaltare strade ed a bruciare alberi ormai “inutili” ed ingombranti. Detto immediatamente che un albero non sarà mai inutile, perché ha il compito primo di produrre ossigeno per la nostra respirazione ed il compito secondo di fornire l’habitat a tanti animali, oltre che di sorreggere il terreno su cui poggiano le nostre case con le sue forti radici (e noi Italiani di questo ne abbiamo purtroppo tanti tristi esempi), resta da dire che la vita ha subito dei miglioramenti “migrando” in città, ma ci sono anche gli aspetti negativi; in primis lo stress, vera malattia pandemica dei giorni nostri.

Il giardino di casa

Cos’è che può salvarci dallo stress appena facciamo ritorno da una giornata di lavoro o comunque di impegni in giro per la città? Solitamente a casa ci accoglie il resto della nostra famiglia, ma molto spesso, invece che farci aiutare, scarichiamo su di essi ogni nostro pensiero negativo e ciò finisce per rovinare tanti rapporti anche molto importanti. A parte che dovremmo imparare a gestire queste situazioni, ma ora sempre più spesso le persone ricorrono ad attrezzarsi con un giardino vicino casa: esso può essere considerato come un paradiso, ovvero un luogo pacifico, libero e tutto per noi dove poterci far accogliere dal silenzio, dai profumi e dall’ossigeno puro della natura in modo che tutto ciò rilassi i nostri nervi e ci ricolleghi alla vita vera, che non è il lavoro, si badi bene. Ovviamente tutto ciò implica anche delle operazioni di cura e manutenzione del giardino, che però molto spesso diventano la vera passione di tanti possessori di giardino: si chiama “pollice verde”, ed è un istinto naturale che ci porta ad interessarci della cura del nostro giardino e ad adoperarci per imparare tecniche e metodi per farlo sempre al meglio.

Tecnica dell'innesto

L’innesto è una delle tecniche da giardinaggio tipiche dell’essere umano “affetto” dal pollice verde: questa tecnica è utilissima per la cura di alcuni tipi di malattie, per far proliferare le nostre piante, per renderle produttive in termini di fiori e frutti. A quanto pare è una cosa fondamentale ed importante, ed infatti essa, di origine antichissime, è operata tutt’oggi senza il minimo cambiamento sia a livello amatoriale e sia a livello professionistico, ovvero nelle grandi coltivazioni di uva ed agrumi ad esempio. Per farlo esistono tante tecniche, tutte accomunate dal fatto che si deve prelevare una ramo dalla pianta che vogliamo far riprodurre ed immetterlo, collegarlo con la pianta “base”; un esempio ci aiuterà a capire: abbiamo un arancio che non produce frutti, mentre un altro (nostro o di un nostro conoscente) ne produce in abbondanza; bene, prendiamo un ramo di questo albero produttivo e lo innestiamo nel nostro, e da questo ramo usciranno esattamente i frutti (ma può essere anche i fiori, dipende dal tipo di pianta) come li ammiravamo sull’altro albero. Sembra un po’ un’operazione alla Frankenstein, ma è assolutamente lecita, sicura per le piante e adoperata fin da tempi antichissimi, esattamente in questi modi.

Tipi di innesto

Abbiamo descritto la tecnica dell’innesto ed abbiamo anche fatto un comune esempio per consolidare ciò che abbiamo enunciato; non ci resta quindi che capire quali sono le varie tecniche con cui si pratica un innesto, le differenze tra esse ed i casi in cui si applicano. Diciamo subito che esistono decine e decine di varianti per un innesto, ma le tre tecniche fondamentali sono: innesto a gemma, a spacco ed a cuneo. L’Innesto a gemma prevede di prelevare dalla pianta da riprodurre non un ramo ma una gemma, ovvero un nuovo “nodino” che potrà essere la prima parte di un nuovo ramo o di un fiore a seconda della specie; poi si pratica uno spacco a T nella pianta ospitante e si inserisce la gemma, richiudendo la T e legandola con fasce e prodotti appositi per innesti. Invece l’innesto a spacco e quello a cuneo richiedono le marze, ovvero rami prelevati dalla pianta da riprodurre e sagomati a forma di piccola lama o spada, da inserire in uno spacco nel tronco della pianta ospitante o in un cuneo sempre prodotto nel tronco. Le ultime due tecniche sono più adatte a piante grandi, a veri e propri alberi come quelli da frutto, mentre l’innesto a gemma è più universale ma soprattutto adatto alle piante da fiore. Ciò che si deve precisare è che è vero che occorre un minimo di manualità per compiere questi lavoretti, ma seguendo i nostri consigli e prendendo spunto dalle foto che qui trovate, non sarà difficile ottenere buoni innesti nei primi tentativi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali tecniche di innesto utilizzate in giardinaggio?
    Esistono numerose varianti di innesto, ma le tre tecniche fondamentali sono l'innesto a gemma, a spacco e a cuneo. L'innesto a gemma consiste nel prelevare una singola gemma dalla pianta donatrice e inserirla in uno spacco a T praticato sulla pianta ospitante. Le altre due tecniche, a spacco e a cuneo, richiedono l'utilizzo di marze, ovvero piccoli rami sagomati a forma di lama o cuneo, che vengono inseriti rispettivamente in uno spacco o in una cavità a cuneo praticata nel tronco della pianta base.
  • Quando è preferibile utilizzare l'innesto a gemma rispetto ad altre tecniche?
    L'innesto a gemma è generalmente più universale e risulta particolarmente adatto per le piante da fiore. Questa tecnica permette di prelevare solo una gemma, che diventerà il punto di partenza per un nuovo ramo o fiore, anziché un intero ramo. È una scelta ideale quando si desidera modificare la fioritura o la varietà di una pianta ornamentale senza alterarne eccessivamente la struttura vegetativa principale, garantendo risultati efficaci con un intervento meno invasivo rispetto all'uso di marze lignificate.
  • Per quali piante sono indicate le tecniche di innesto a spacco e a cuneo?
    Le tecniche di innesto a spacco e a cuneo sono più adatte per piante di grandi dimensioni, in particolare per veri e propri alberi da frutto. Queste metodologie richiedono l'inserimento di marze, cioè rami prelevati dalla pianta madre e sagomati opportunamente, all'interno di incisioni nel tronco della pianta ospitante. Sono ideali quando si vuole trasferire caratteristiche produttive specifiche, come la qualità dei frutti, da un albero sano e produttivo a un altro che necessita di essere rinnovato o migliorato nella produzione.
  • Come funziona il principio biologico dell'innesto?
    L'innesto unisce geneticamente due parti di piante diverse: la marza (la parte superiore che produce fiori/frutti) e il portainnesto (la radice e il fusto inferiore). La marza viene prelevata dalla pianta che si vuole riprodurre e inserita nella pianta ospitante, detta base. Una volta avvenuta la saldatura dei tessuti vascolari, la marza attecchisce e cresce utilizzando le risorse radicali del portainnesto, producendo fiori e frutti identici a quelli della pianta originale da cui è stata prelevata, mantenendo così le stesse caratteristiche varietali.

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