La mosca

Malattie delle piante

Mosca dell'olivo

La principale malattia dell' olivo è causata dalla mosca olearia o mosca dell' olivo (nome scientifico Bactrocera Oleae). La Bactrocera Oleae è un insetto che è in grado di azzerare la produzione di uno degli alimenti tipici dell'area mediterranea, immancabile sulle tavole degli italiani, l'Olio.

di Redazione

11 dicembre 2014

Morfologia della mosca olearia

L' uovo della mosca olearia (Bactrocera Oleae) è lungo all' incirca 1 mm (0,7-1,2 mm), ha una forma allungata ed appiattita con un piccolo tubercolo necessario per la respirazione dell' embrione. La larva, a sua volta, è lunga circa 8 mm, è priva di piedi (apoda) di colore bianco-giallastro, presenta due mandibole nere ad uncino sul capo dove è più sottile. Gli adulti sono lunghi appena 5 mm, hanno un colore bruno-dorato, la testa rossiccia, gli occhi di colore verde metallico, il torace grigio cenere con striature nere, l' area dorsale gialla, le ali trasparenti ed iridescenti mentre l' addome è maculato. Gli adulti si nutrono di sostanze zuccherine e proteiche e del succo delle olive prodotto dai fori provocati dalle punture con cui la mosca stessa depone le uovo all' interno dell' oliva. Le larve invece si nutrono della polpa dell' oliva. Le olive malate poi vengono invase da microrganismi che le fanno marcire e poi cadere. Le olive rovinate sono inutilizzabili, in quanto l' olio che si produrrebbe, sarebbe di scarsa qualità con sapore acido e forte odore di muffa.

Ciclo biologico della mosca olearia

Le femmine della mosca olearia (Bactrocera Oleae), depongono le loro uova tra giugno e luglio, quando l' oliva ha già raggiunto quasi del tutto la sua dimensione finale. La deposizione delle uova viene praticata con una puntura da parte dell' insetto sull' oliva (viene deposto un solo uovo per frutto). L' uovo che è lungo circa 1 mm e di colore bianco si schiude dopo due/tre giorni a seconda delle condizioni climatiche. La larva inizia a scavare una galleria, prima in superficie poi sempre più in profondità, fino ad arrivare al nocciolo dell'oliva. Raggiunta la maturità la larva si trasforma in crisalide (si impupa) o dentro l'oliva o a nel terreno e dopo una settimana si trasforma in adulto (sfarfalla). Il ciclo completo (trasformazione da uovo ad adulto) varia a seconda della stagione ma in media dura circa 3 settimane. L'attacco della mosca olearia è conseguenza di diversi fattori legati principalmente al clima (l'habitat ideale è costituito da temperatura intorno ai 30° centigradi e clima umido), ma anche a condizioni agronomiche e genetiche.

Distribuzione, importanza e danni

La mosca olearia (Bactrocera Oleae) è presente in tutta l' area del Mediterraneo, nel Sud Africa ed ultimamente anche nel continente Nord Americano (California) e può essere considerata sicuramente la malattia più importante che colpisce le piante di olivo, influendo sulla quantità di olio prodotto e sulla qualità. I danni che la mosca olearia causa alle piantagioni di olivo, sono di due tipi : diminuzione della quantità di olio prodotto dovuta alla caduta precoce delle olive ed alla diminuzione della polpa a causa delle gallerie scavate al loro interno dalle larve della mosca e scarsa qualità dello stesso. L' olio prodotto dalle olive malate, infatti, ha un sapore acido con un forte odore di muffa e quindi sgradevole, ha un tempo di conservazione minore dovuto ad una maggiore presenza di perossidi (responsabili dell' ossidazione dell' olio) e non è commercializzabile. Va evitata quindi la raccolta delle olive malate cadute a terra e lo stoccaggio dei frutti per più giorni prima della molitura al mulino e va fatta una raccolta di selezione delle sole olive sane.

Rimedi e cure per debellare la mosca olearia

La lotta che può essere attuata contro la mosca olearia si può distinguere in tre tipologie : - chimica; - biologica ed integrata; - biotecnica. La lotta chimica : può essere sia preventiva (contro gli attacchi della mosca), che curativa (contro le larve ormai deposte all' interno dell' oliva). I trattamenti di cura vengono fatti aspergendo l'oliveto con insetticidi appositi a base di metoato che è il prodotto più utilizzato, efficace ed economico sul mercato. La lotta preventiva va fatta in determinati periodi dell' anno (lotta a calendario). La lotta chimica preventiva può essere effettuata anche con esche avvelenate in modo da evitare che gli adulti depongano le uova. Lotta biologica ed integrata : offre risultati parziali ed è ancora troppo costosa. Più efficace la lotta integrata che sfrutta l' azione di controllo degli eventi chimatici naturali e degli antagonisti naturali della mosca. Lotta biotecnica : è attualmente ancora sperimentale ed è abbinata a quella integrata, utilizzando trappole per il monitoraggio (per rilevare la popolazione adulta) e trappole per la cattura (per catturare ed abbattere la popolazione).

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente la presenza della mosca dell'olivo sugli alberi?
    Il sintomo principale è la presenza di piccoli fori puntiformi sulla superficie delle olive, lasciati dalle femmine durante la deposizione delle uova. All'interno del frutto si possono osservare le gallerie scavate dalle larve biancastre. Inoltre, le olive colpite tendono a ingiallire precocemente, ammorbidirsi e cadere dall'albero prima della raccolta, spesso accompagnate da segni di marcescenza superficiale dovuta a microrganismi secondari.
  • Quali sono i danni economici diretti causati dalla mosca olearia alla produzione?
    La mosca dell'olivo provoca una doppia perdita economica: quantitativa e qualitativa. Quantitativamente, la caduta prematura delle olive riduce drasticamente la resa in olio per ettaro. Qualitativamente, le larve consumano la polpa e i succhi nutritizi, riducendo il peso del frutto. Soprattutto, l'olio ottenuto da olive infette presenta difetti sensoriali gravi come acidità elevata, sapori acidi e forti odori di muffa, rendendolo non commerciabile.
  • Quando avviene il ciclo biologico della mosca olearia e quali sono le fasi critiche?
    Il ciclo inizia con la deposizione delle uova tra giugno e luglio, quando le olive raggiungono la dimensione definitiva. Dopo 2-3 giorni nascono le larve che scavano gallerie fino al nocciolo. La maturità porta alla trasformazione in crisalide, che avviene dentro l'oliva o nel terreno circostante. Dopo circa una settimana sfarfallano gli adulti. L'intero ciclo da uovo ad adulto richiede mediamente 3 settimane, accelerato da temperature intorno ai 30°C e umidità.
  • È possibile prevenire la mosca dell'olivo con metodi biologici o integrati?
    Sì, la lotta biologica ed integrata è un'opzione valida, sebbene possa risultare costosa. Si basa sullo sfruttamento di antagonisti naturali e sul monitoraggio degli eventi climatici favorevoli allo sviluppo del parassita. Un metodo molto efficace è l'uso di trappole biotecniche: quelle di monitoraggio aiutano a rilevare la presenza della popolazione adulta, mentre le trappole di cattura servono ad abbatterne numericamente la densità, riducendo la necessità di interventi chimici.
  • Cosa fare con le olive cadute a terra per evitare contaminazioni?
    Le olive cadute a terra sono fortemente infestate e contengono oli di scarsissima qualità, ricchi di perossidi responsabili dell'ossidazione rapida. Non devono mai essere raccolte insieme alle olive sane né stoccate nello stesso contenitore. È fondamentale effettuare una raccolta selettiva, raccogliendo solo i frutti sani rimasti sull'albero o raccolti tempestivamente. Lo stoccaggio prolungato prima della molitura deve essere evitato per prevenire la proliferazione di funghi e batteri che peggiorano la qualità dell'olio.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale, per formare la chioma
MoltiplicazioneMargotte, innesto, talea
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, occhio di pavone
Difficoltà di coltivazioneMedia