tubercolosi

Parassiti delle piante

Malattie ulivo

Come ben sappiamo, l'Italia è uno dei produttori principali e di miglior qualità di olio d'oliva nel mondo, e quasi tutti, nel proprio orto hanno (o vorrebbero) delle piante di ulivo. Ma come difendersi dalle malattie ulivo che attaccano queste piante?

di Redazione

13 gennaio 2015

Malattie ulivo

Tra le malattie più dannose per l'ulivo si distinguono certamente l’occhio di pavone (o ciclonio), la fumaggine e la rogna dell’ulivo (pseudomonas savastanoi – tubercolosi dell’olivo). L'occhio di pavone si manifesta chiazzando le foglie di macchie brunastre più chiare al centro. Tale malattia provoca la caduta prematura di frutti e foglie. La fumaggine attacca anch'essa le foglie depositandovi chiazze fuligginosi provocandovi danni oltre che ad esse, alla fioritura. La fuligginosi solitamente seguita alla "Cocciniglia mezzo gran di pepe" che provoca un addolcimento della linfa della pianta aumentandone l'arrivo di visitarori quali uccelli e formiche. A differenza delle altre la tubercolosi provoca la rovina dell'albero manifestandosi sul tronco attraverso formazioni cancerose creatisi in ferite dovute a grandine o bacchiatura.

Rimedi e cure

Spesso i rimedi e le cure per malattie citate si identificano con la potatura e lo sfoltimento dei rami malati. Si consiglia in caso di tubercolosi di adoperare per il taglio seghetti a mano e forbici (poiché l'uso di asce e motosega potrebbero causare la formazione di nuove ferite) differenti (in quanto il batterio potrebbe infettare gli alberi sani). A volte però, è necessaria una concimazione differente, dalla quale la pianta possa trarre beneficio. Si consiglia generalmente un concime azotato, ma non bisogna abusarne in quanto l'eccessivo utilizzo potrebbe causare la fuligginosa in quanto l'eccessivo concime renderebbe più dolce la linfa della pianta (solitamente quando si verifica questa malattia i rami sono invasi dalle formiche). Per la cura da questo germe basta far arieggiare la pianta sfoltendole i rami in eccesso.

Parassiti

Quando parlavamo di visitatori (assolutamente indesiderati) sui vostri olivi, non ci riferivamo solo ad uccelli e formiche, ma parlavamo di un ospite decisamente dannoso per i frutti della pianta: La mosca delle olive (un dei maggiori parassiti di questa pianta) che attirata sopratutto dall'odore dolciastro (accentuato se l'albero è infetto dalla "Cocciniglia mezzo gran di pepe") ronza tra i rami in piccoli sciami depositando sui frutti le proprie larve infettando così le vostre olive. Queste annidiano i frutti in maniera sporporzionata con le loro uova (un esemplare adulto nel ciclo di vita ne deporre fino a cento ) che una volta schiuse lasciano il posto alle larve che si nutrono della polpa dell'olivo. Si può riconoscere il frutto infetto da un piccolo foro violaceo di forma triangolare presente sulla polpa dovuto dall'inserimento del ovodepositore.

Rimedi contro i parassiti

Per combattere mosche e larve i rimedi sono molteplici. Basta scegliere quale strada percorrere decidendo se è il caso di usare prodotti chimici, rimedi naturali o (se la pianta non è ancora infetta) addirittura prevenire (che solitamente è meglio che curare. Premettendo che ogni cura è vana se effettuata dopo l'ovodeposizione, se si nota lo svolazzare di questi insetti tra i nostri ulivi ci si può affidare all'uso di trappole adesive cromotropiche per la cattura degli insetti adulti. Se invece si vuole prevenire l'arrivo di questi è necessario trattare gli ulivi attraverso concimazioni a base di rame come poltiglia bordolese, idrossidi di rame, ossicloruri di rame. Ultima soluzione (rimedio antico e naturale) è quella di appendere bottiglie con microfori nelle quali all'interno è versato un composto dolce a base di aceto miele e vino che attirerà le mosche bloccandole al suo interno.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della rogna dell'ulivo?
    La rogna dell'ulivo, causata dal batterio Pseudomonas savastanoi, si manifesta principalmente sul tronco e sui rami sotto forma di escrescenze tumorali o galle di consistenza legnosa. Queste formazioni cancerose si sviluppano preferibilmente in corrispondenza di ferite pregresse, come quelle causate da grandine, potature errate o attacchi di insetti. A differenza di altre patologie fogliari, la rogna compromette strutturalmente la pianta, indebolendola e riducendone la produttività nel tempo.
  • Come prevenire e curare la fumaggine sull'ulivo?
    La fumaggine è una malattia fungina secondaria che si presenta come una patina nera fuligginosa sulle foglie, spesso conseguenza della presenza di cocciniglie o afidi che secernono melata. Per prevenirla ed eliminarla, è fondamentale agire sul parassita originario: utilizzare insetticidi specifici o rimedi naturali per eliminare cocciniglie e afidi. Inoltre, potare la chioma per migliorare l'aerazione e l'illuminazione riduce l'umidità favorevole allo sviluppo del fungo. Evitare eccessi di concimi azotati, poiché rendono la linfa più dolce e appetibile per gli insetti succhiatori.
  • Come riconoscere e combattere la mosca delle olive?
    La mosca delle olive si riconosce dai piccoli fori triangolari violacei sulla buccia dell'oliva, segno dell'ovodeposizione femminile. Una volta schiusi, i vermi (larve) mangiano la polpa rovinando il frutto. Per combatterla, si possono usare trappole cromotropiche adesive per catturare gli adulti prima che depongano le uova. In fase preventiva, trattamenti a base di rame (come la poltiglia bordolese) proteggono la pianta. Un rimedio tradizionale efficace consiste nell'appendere bottiglie con microfori contenenti una miscela di aceto, miele e vino, che attrae e intrappola le mosche adulte.
  • Che ruolo ha la potatura nella gestione delle malattie dell'ulivo?
    La potatura è cruciale sia per la prevenzione che per la cura. Eliminare i rami secchi, malati o infestati riduce i focolai di infezione e migliora la circolazione dell'aria, limitando l'insorgenza di funghi come la fumaggine. È essenziale usare strumenti puliti e disinfettati, specialmente in caso di rogna, per non trasmettere il batterio da una pianta all'altra. Evitare l'uso di motoseghe che creano grandi ferite; preferire seghetti a mano e forbici affilate per tagli netti che guariscano rapidamente, minimizzando il rischio di nuove infezioni.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche calcareo e povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneAzoto bilanciato, evitare eccessi che favoriscono patogeni
PotaturaInverno, per rimuovere rami malati e favorire aerazione
MoltiplicazionePropaggini, innesto, talea
Malattie e parassitiOcchio di pavone, Fumaggine, Rogna (Pseudomonas savastanoi), Mosca dell'olivo, Cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a ristagni e eccessi di azoto)