Albero di ulivo

Potatura

Potare gli ulivi

Potare gli ulivi è un'operazione fondamentale per aumentare la produttività della pianta e migliorarne lo sviluppo. Permette, inoltre, di evitare l'invecchiamento dell'albero ed il fenomeno dell'alternanza produttiva da un anno all'altro. Ci sono tre categorie di potatura: leggera, media ed intensa.

di Redazione

21 gennaio 2015

Potare gli ulivi: obiettivi e tipi di rami

Potare gli ulivi in maniera corretta e sistematica è importante per migliorarne la salute e garantire la massima produttività. La potatura consente di avere molti effetti positivi. Lo sviluppo delle dimensioni dell'albero viene contenuto. Si realizza una maggiore penetrazione della luce e dell'aria dentro la chioma. Sono asportate le parti secche, malate e danneggiate. Vengono rinnovati i rami produttivi e la produzione diviene continua, evitando il fenomeno dell'alternanza. Inoltre viene rallentato l'invecchiamento dell'ulivo e si stimola la crescita vegetativa. Le tipologie di rami della pianta sono: rami di prolungamento, obliqui e pendenti; polloni, cresciuti dal tronco o dalla ceppaia; succhioni, originati da gemme sui rami o sul tronco, verso la parte alta; rami da frutto, da potare con attenzione.

Categorie e consigli di potatura degli ulivi

In base alla quantità di rami tagliati, distinguiamo 3 tipi di operazioni di potatura. La potatura leggera si ha quando viene rimosso meno di un quinto della chioma. È adatta nel periodo di allevamento precedente alla produzione dell'ulivo e qualora sia il caso di far riposare la pianta per un anno. La potatura media prevede una rimozione di una parte di chioma tra un quinto ed un terzo del totale. Si tratta dei normali e più frequenti interventi di potatura. La potatura intensiva consiste nel taglio di più del 40% della chioma dell'albero. Poiché l'operazione è di forte impatto, si attua soltanto nei casi di ringiovanimento e ricostituzione, stimolando lo sviluppo di nuovi germogli. I giovani esemplari devono essere potati con moderazione mentre quelli maturi possono subire tagli intensi. La chioma deve essere potata in modo proporzionato, procedendo dall'alto in basso. I rami grossi vanno tagliati per primi, seguiti da quelli più piccoli.

Quando e come eseguire la potatura dell'ulivo

L'intervento di potatura della pianta si effettua nel periodo compreso tra il termine della stagione invernale e la fioritura, di solito tra marzo e maggio. Nelle regioni fredde è preferibile posticipare l'operazione, per evitare che le gelate tardive possano danneggiare l'albero. La potatura prevede di selezionare quali getti conservare, in sostituzione dei rami esauriti, e quali rimuovere perché non produttivi. Il taglio sarà effettuato in maniera netta con strumenti accuratamente affilati, per evitare sbavature e sfilacciamenti del ramo, e ben puliti e disinfettati. Il taglio deve essere effettuato in modo da lasciare il ramo con una superficie inclinata verso il basso e verso l'esterno, per facilitare il drenaggio della pioggia, evitando che il ristagno provochi malattie fungine. Generalmente non c'è bisogno di applicare il mastice sulle ferite poiché nell'ulivo cicatrizzano facilmente.

Taglio di polloni, succhioni e rami fruttiferi

Potare gli ulivi prevede di eliminare tutti i polloni, forti rami sterili, che rubano energie e nutrienti alla pianta. I succhioni, invece, in alcune varietà di ulivo sono sterili mentre in altre possono essere produttivi. Occorre quindi capire quali tagliare e quali conservare. Un'eccessiva presenza di polloni e succhioni indica l'esistenza di un problema di coltivazione, uno squilibrio tra lo sviluppo vegetativo e la fruttificazione, derivato da potature troppo drastiche o irrigazioni e concimazioni troppo abbondanti. I rami fruttiferi con portamento verticale, che assicureranno la maggior parte della produzione nell'anno successivo, devono essere mantenuti. Gli altri rami a frutto saranno potati in modo da attuare un diradamento per distribuire la produttività su tutte le parti della chioma.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare gli ulivi?
    La potatura dell'ulivo va eseguita tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, generalmente da marzo a maggio, subito prima della fioritura. In queste condizioni, la pianta sta uscendo dal riposo vegetativo ma non ha ancora speso energie nella fioritura. È fondamentale posticipare l'intervento nelle regioni fredde per evitare danni da gelate tardive, che potrebbero compromettere i fiori e i nuovi germogli appena formati.
  • Come si distinguono le tre categorie di potatura dell'ulivo?
    Le categorie dipendono dalla percentuale di chioma asportata. La potatura leggera rimuove meno del 20% della chioma ed è usata per piante giovani o per farle riposare. La potatura media elimina tra il 20% e il 33% ed è la più comune per mantenere la forma e la produttività. La potatura intensiva taglia oltre il 40% della chioma ed è riservata al ringiovanimento di alberi vecchi o degradati, stimolando una vigorosa ripresa vegetativa.
  • Come effettuare correttamente i tagli sugli ulivi?
    I tagli devono essere netti, effettuati con strumenti affilati, puliti e disinfettati per prevenire infezioni. È importante iniziare dai rami più grossi per poi passare a quelli piccoli, procedendo dall'alto verso il basso. Il taglio deve lasciare una superficie inclinata verso il basso e l'esterno: questa pendenza favorisce il deflusso dell'acqua piovana, impedendo ristagni che potrebbero causare marciumi o malattie fungine. Solitamente non serve applicare mastice cicatrizzante.
  • Cosa sono i polloni e i succhioni e come vanno gestiti?
    I polloni sono rami sterili che nascono dal tronco o dalle radici, sottraendo energie alla pianta: vanno eliminati. I succhioni nascono dalle gemme sui rami o sul tronco; la loro gestione varia in base alla varietà, poiché alcuni sono sterili mentre altri producono frutti. Un'eccessiva presenza di questi rami indica spesso uno squilibrio vegetativo dovuto a potature troppo drastiche o a troppa acqua e concime azotato.
  • Perché è importante potare gli ulivi regolarmente?
    La potatura regolare mantiene l'albero di dimensioni contenute e migliora la salute generale. Favorisce la penetrazione di luce e aria nella chioma, riducendo il rischio di malattie crittogamiche. Elimina i rami secchi, malati o danneggiati e rinnova i rami da frutto, garantendo una produzione costante e continua. Questo previene il fenomeno dell'alternanza produttiva (produzione abbondante ogni due anni) e rallenta il processo di invecchiamento naturale della pianta.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sassoso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneEquilibrata, evitare eccessi azotati
PotaturaPrimaverile (marzo-maggio), dopo fine inverno e prima fioritura
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, antracnosi
Difficoltà di coltivazioneMedia